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R1: L’articolo 3 del bando precisa che la misura si propone di sostenere investimenti finalizzati a realizzare, adeguare e/o ampliare la viabilità a servizio delle aree rurali e delle aziende agricole con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibili le aree interessate dagli interventi, anche con riguardo alla messa in sicurezza del territorio. Tale obiettivo di carattere generale si declina nelle specifiche tipologie di investimenti previsti dall’articolo 8 del bando. Dalla combinazione di questi articoli si rilevano gli elementi che vanno rispettati ai fini della ammissibilità e della finanziabilità di una proposta progettuale a valere sull’intervento SRD07. Da ciò si deduce come, anche nel caso di proposte progettuali che possano prevedere diversi tratti di strade rurali, è necessario assicurare il rispetto delle condizioni sopra citate. Tuttavia è assolutamente necessario che le opere realizzate, anche laddove dovessero prevedere più interventi, possano assicurare il carattere di completa funzionalità, in aderenza ai principi e agli obiettivi del bando e tali da favorire il conseguimento degli stessi. Si ribadisce inoltre che non saranno ritenute ammissibili mere opere di manutenzione ordinaria. Al fine di consentire una corretta valutazione delle proposte, è necessario che tali elementi appaiano in modo tecnicamente chiaro negli elaborati progettuali che accompagnano la domanda di sostegno, anche evidenziando come il progetto sia coerente con obiettivi, finalità e condizioni di ammissibilità previsti dal bando.
R2: È possibile, a condizione che in sede di verifica finale l’intervento ammesso a finanziamento risulti completo e funzionale.
R3: L’art. 6 del bando stabilisce che i soggetti pubblici devono essere proprietari o aventi la disponibilità delle aree e/o delle infrastrutture interessate dagli investimenti candidati a finanziamento.
R4: L’art. 6 del bando stabilisce che possono accedere ai contributi previsti dal bando i soggetti pubblici in forma singola o associata.
R5: La domanda di pagamento a titolo di anticipo non richiede la rendicontazione a costi reali dell’investimento.
R6: Il punteggio relativo al criterio di selezione “Investimenti ricadenti in zone soggette a vincoli naturali significativi diverse da quelle montane e in zone agricole svantaggiate ai sensi della Direttiva 75/268/CE e ss.mm. ii.”, previsto dall’art. 11 del bando, sarà attribuito, una sola volta, in caso di investimenti ricadenti in zone soggette a vincoli naturali significativi diverse da quelle montane ed anche in caso di investimenti ricadenti in zone agricole svantaggiate ai sensi della Direttiva 75/268/CE e ss.mm. ii.
R7: Le spese generali devono essere riportate nella voce B1 del quadro economico. Le voci B1.1 (IMPREVISTI) e B1.2 (INCENTIVO (max 2% ex art. 45 D.lgs. 36/2023)), costituiscono una specificazione di alcune tipologie di spese generali facenti parte della spesa principale. Il totale delle spese generali corrisponde alla somma delle voci B1 e B2.
R8: È consentito nel caso in cui, in base alla normativa vigente, ricorra la piena alternatività ed equivalenza tra la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) certificata ed il MEPA.
R9: Si veda risposta faq n. 6. L’elenco delle zone soggette a vincoli naturali significativi diverse da quelle montane e delle zone agricole svantaggiate ai sensi della Direttiva 75/268/CE e ss.mm. ii., è consultabile al seguente link: https://europa.regione.basilicata.it/feasr/zone-agricole-elenco-comuni-per-area/
R10: Così come previsto dall’art. 6 del bando, i soggetti pubblici, alla data di presentazione della Domanda di Sostegno sul portale SIAN, devono essere proprietari o aventi la disponibilità delle aree e/o delle infrastrutture interessate dagli investimenti candidati a finanziamento. È onere del richiedente dimostrare il possesso di tale requisito di ammissibilità attraverso il fascicolo aziendale o titolo giuridicamente idoneo.