FAQ CSR – Bando Intervento SRD02 – Investimenti per il benessere animale

Prima di inoltrare un quesito si raccomanda di consultare le FAQ già disponibili.

CLICCA QUI per inviare un quesito a riguardo

 

Elenco delle FAQ risposte, clicca sulla singola domanda per visualizzare la risposta.

D.1  In merito all’articolo 9, punto C, della documentazione da allegare in fase di domanda e nello specifico in riferimento alla realizzazione di opere murarie dove sono necessari autorizzazioni/ permessi è da intendersi che sono sufficienti le richieste oppure i titoli già conseguiti?

R.1 Sono sufficienti le richieste trasmesse presso gli enti competenti.

D.2 Ne ho diritto se sono studente universitario ma no indirizzo agricolo?

R.2 I requisiti di ammissibilità sono riportati all’Art.6, lettere a) / g) del Bando

D.3 a) È possibile acquistare macchine per la fienagione? b) è possibile acquistare gabbiette per vitelli?  c) è possibile effettuare la domanda sul sian? sotto quale voce è inserita?

R.3 a)- b) I quesiti rivestono carattere istruttorio. In relazione agli investimenti e spese ammissibili, si rimanda a quanto disposto dall’Art. 8, lettere a) / n) del Bando.

R.3 c) Si rimanda a quanto espressamente previsto dall’Art.9 del Bando, il quale dispone che “entro le ore 16.00 del giorno 15.07.2025, i proponenti rilasciano la Domanda di Sostegno sul portale SIAN e trasmettono, contestualmente, attraverso il SIARB, la documentazione (…)”.

D.4 Un’azienda agricola forfettaria può partecipare al bando inserendo l’iva come costo nell’investimento? pertanto si chiede se l’iva rientra a contributo per le aziende per cui l’iva è un costo dimostrabile non rimborsabile

R.4 Si precisa che l’IVA non è né rendicontabile né rimborsabile, eccetto per chi detiene un regime di contabilità ordinaria. (Vd. Art.8, ultimo comma, del Bando).

D.5 Può partecipare al bando un allevamento condotto in soccida?

R.5 Si, purché sussistano i requisisti di cui all’Art. 6 del Bando.

D.6 Tra gli investimenti previsti alla lettera K dell’art. 8 del bando rientra l’acquisto del sollevatore telescopico (merlo)?

R.6 Vedi R.3 a) -b).

D.7 In riferimento al punto a. Ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati rurali che hanno una classificazione catastale D10 oppure C2, C6 con annotazione a margine di ruralità, è possibile in caso di stalla fatiscente ante 1967 in condizioni di staticità precaria e di assoluta inottemperanza alla normativa antisismica realizzare la stessa con l’incremento volumetrico del 25% (Piano case vigente anche per strutture agricole) all’interno di altra particella comunque censita nel fascicolo aziendale del potenziale beneficiario?

In aggiunta è possibile realizzare concimaie laddove non presente o laddove presente realizzare un adeguamento della concimaia preesistente, ovviamente motivandone l’intervento in base alla consistenza zootecnica, tipologia stabulazione e calcolandone il volume in base al Decreto Interministeriale n. 5046 del 25 febbraio 2016?

R.7  In caso di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati rurali che hanno una classificazione catastale D10 oppure C2, C6 con annotazione a margine di ruralità non è previsto un incremento di volumetria, art. 8 lettera a) del bando. Gli investimenti ammissibili sono dettagliatamente elencati dall’art.8 lettere a) / n) del bando.

D.8 La realizzazione di nuove vasche per lo stoccaggio degli effluenti zootecnici rientra tra gli investimenti ammissibili previsti all’artico 8 lettera J “investimenti in Biosicurezza interna”?

R.8 Per investimenti di biosicurezza interna si considerano solo ed esclusivamente le opere legate alla gestione dei flussi e/o l’insieme di pratiche e procedure volte a prevenire l’ingresso di agenti patogeni e a controllarne la loro diffusione interna. Per tutti gli interventi legati al miglioramento del benessere animale si rimanda all’art.9 lettera e) del bando.

D.9 La realizzazione ex-novo e/o ampliamento di strutture ad uso locali di stabulazione ed eventuale quarantena rientrano tra gli investimenti ammissibili previsti all’artico 8 lettera J “investimenti in Biosicurezza interna”?

R.9 Per investimenti di biosicurezza interna si considerano solo ed esclusivamente le opere legate alla gestione dei flussi e/o l’insieme di pratiche e procedure volte a prevenire l’ingresso di agenti patogeni e a controllarne la loro diffusione interna. L’ampliamento delle strutture ad uso locali di stabulazione che prevedono e consentono un diretto miglioramento del benessere animale, anche in termini di UBA/superficie disponibile devono essere certificati da un veterinario abilitato che illustri le condizioni del benessere animale pre e post intervento (art.9 lettera e) del bando).  Qualsiasi area di stabulazione non deve determinare un aumento delle UBA

D.10 All’articolo 6 comma f del bando si richiede per i progetti aventi importo superiore a 60.000€ la compilazione di un BPOL semplificato ISMEA. La relazione di cui all’allegato 2 va in ogni caso compilata ed inviata e quindi il BPOL è un documento aggiuntivo, o sostituisce l’allegato 2?

R.10 Nel caso di progetti aventi importi superiori a 60.000 € l’allegato 2 non va compilato.

D.11 Relativamente al punto “K” dell’art. 8 è possibile acquistare attrezzatura relativa alla raccolta del fieno? (es: falciacondizionatrice, pressatrice, etc.).

R.11 Il quesito riveste carattere istruttorio. In relazione agli investimenti e spese ammissibili, si rimanda a quanto disposto dall’Art. 8, lettere a) / n) del Bando

D.12 Tra gli investimenti previsti alla lett. b) dell’art. 8 del bando è prevista la realizzazione di tettoie per il riparo degli animali. Si chiede se la realizzazione di una tettoia (o tensostruttura aperta) per ricovero provvisorio per l’alimentazione di soccorso degli animali tenuti al pascolo rientra in questa tipologia di intervento.

R.12 Tra gli investimenti ammissibile di cui alla lettera b) art.8 del bando, rientrano le tettoie per il riparo degli animali.

D.13 Ai sensi dell’art. 8 lettera a) il bando impone che le strutture oggetto di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo debbano avere una categoria catastale D10, oppure C2, C6 con annotazione a margine di ruralità. È possibile adeguare questi requisiti dopo la pubblicazione del Bando e prima della sua scadenza?

R.13 I requisiti vanno adeguati entro la chiusura dell’investimento.

D.14 In riferimento alla tabella dei punteggi, principio 3 “- Caratteristiche del progetto di investimento “, nella modalità di controllo per ognuno dei criteri sono riportati gli investimeti dell’articolo 8. Riportando: “Si fa riferimento agli investimenti di cui ai punti i) e j) del precedente articolo 8.”…..”Si fa riferimento agli investimenti di cui ai punti a) e b) del precedente articolo 8″…”Si fa riferimento agli investimenti di cui ai punti d), e), f), g) e h), e se del caso di cui ai punti k) e l), del precedente articolo 8″…In queste descrizioni non è chiaro se ad esempio per interventi in Biosicurezza […cui ai punti i) “e “j)…] , come per gli altri 2 criteri, dobbiamo fare entrambi gli investimenti o ne basta uno solo?

R.14 Gli investimiti possono riguardare anche uno solo dei punti richiamati nella tabella di cui all’art.10 del bando. Ad esempio è assegnato un punteggio pari a 5 per gli investimenti di cui al punto i) oppure al punto j) dell’art.8 se l’investimento costituisce almeno il 25% del costo totale del progetto (al netto delle spese generali).

D.15 Nel bando tra gli investimenti ammissibili si parla di acquisto di collari, droni o altra attrezzatura GPS per l’identificazione dei capi al pascolo, al fine di monitorare da remoto le mandrie. Non sono ammesse altre tipologie di collari, ad esempio per la rilevazione degli estri, che segnalano all’allevatore modifiche rilevate tramite notifiche su app e consentono di monitorare le greggi da remoto su aspetti fisiologici?

R.15 L’investimento rientra nell’ipotesi di cui all’art.8 lettera h) del bando, ovvero collari per monitore le mandrie da remoto.

D.16 Ho richiesta di redigere progetto di miglioramento del benessere animali nel rispetto delle finalità del bando. L’azienda a conduzione individuale non riporta sul fascicolo aziendale né sulla visura camerale associato al codice ATECO “allevamento di bestiame” ma solo Coltivazione di cereali e leguminose con codice ATECO 01.11.00. Preciso che comunque alleva animali da carne, ha codice ASL e libri stalla secondo quando prescritto dalla legge. Ha diritto di accesso al Bando?

R.16 Premesso che è necessario aggiornare il fascicolo aziendale tenendo conto della consistenza zootecnica (art.6 lettera d) del bando), ai fini dell’ammissibilità della domanda è richiesto il codice ATECO “01 – Agricoltura”, quale attività prevalente (art.6 lettera a) del bando).

D.17 Un’azienda che è in contratto di Soccida, quindi gestisce un allevamento di suini senza essere proprietario degli animali, ma risultando solo operatore e detentore dell’allevamento, quindi gli animali non risultano presenti in fascicolo aziendale. Stante questa premessa l’azienda può partecipare al bando per fare investimenti per il benessere degli animali che alleva?

R.17 No, nel caso specifico manca il requisito di cui all’art.6 lettera d) del Bando.

D.18 Un’azienda che ha SAU con più del 50% fuori regione, ma effettua solamente investimenti fissi nell’azienda zootecnica in territorio lucano, può partecipare?

R.18 No, in ragione di quanto stabilito all’art.5 (ambito territoriale) del bando.

D.19 In merito alla possibilità di realizzazione delle recinzioni, le stesse sono tra gli investimenti ammissibili sia nel punto b) che nel punto i) dell’art. 8 del Bando. Le due voci concorrono al punteggio del Criterio Investimenti in Biosicurezza – punti 5 e Investimenti per il miglioramento delle condizioni abitative (aumento degli spazi, di luce naturale, materiali di arricchimento, accesso agli spazi all’aperto) – punti 3. Un’azienda che effettua investimenti per le recinzioni (per paddock e per aumentare gli accessi agli spazi all’aperto) per un importo > del 45% al netto delle spese tecniche è meritevole di assegnazione di entrambi i punteggi?

R.19 I due punteggi sono sommabili, purché siano rispettate le singole percentuali relative ai due criteri.

D.20 In merito all’articolo 8 punto a) è ammissibile il rifacimento degli impianti di illuminazione all’interno di una stalla senza aumentare l’entrata di luce naturale? Si tratterebbe di stalle aperte e quindi senza la possibilità di aprire finestre o varchi.

R.20 Il quesito riveste carattere istruttorio.

D.21 Art. 8, punto b: è possibile realizzare recinzioni delle aree esterne alle strutture zootecniche per la difesa da fauna selvatica e favorire il benessere degli animali?

R.21 Le recinzioni delle aree esterne non possono essere finalizzate alla difesa da fauna selvatica, ma solo ed esclusivamente a quanto previsto dall’art.8 del bando.

X

Pin It on Pinterest

X
Testo
Contrasto