FAQ – Bando Misura 8.1.1 Sostegno alla forestazione e all’imboschimento

Per porre un quesito è necessario inoltrare una e-mail all'indirizzo: faqpsr.mis8.1@regione.basilicata.it

 

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D.1 La classificazione "Bosco" avrà valore per il periodo dell'impegno ovvero 12 anni o per un periodo maggiore?

R.1 Gli interventi di imboschimento della Sottomisura 8.1 hanno finalità esclusivamente protettive, così come evidenziato nell’art. 2 del Bando. Tutte le superfici oggetto dell’intervento saranno classificate “Bosco” (art. 20 Bando), così come definito dall’art. 4 del D.Lvo n. 34/2018 e D.G.R. n. 678/2019, in maniera permanente e, quindi, anche oltre il periodo dei 12 anni dell’impegno.

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D.2 Le superfici su cui realizzare l'investimento devono ricadere obbligatoriamente in zona "natura 2000"?

R.2  NO. L’investimento può essere realizzato su tutti i terreni agricoli e non agricoli della Regione Basilicata (art. 3 Bando). Qualora realizzato in aree RN2000 è necessario che l’intervento sia coerente con gli obiettivi delle Misure di Tutela e Conservazione o dei Piani di Gestione, dove l’imboschimento potrebbe comportare una diminuzione della biodiversità. (rif. pag. 8 Bando – art. 7 comma 4).

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D.3 La misura è prevista anche per gli olivi?

R.3  NO. La sottomisura 8.1 finanzia solo ed esclusivamente "boschi". Non è possibile realizzare impianti specializzati a destinazione produttiva agricola.

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D.4 Il Bando di misura prevede che "la dimensione minima per la realizzazione di impianti arborei deve essere di almeno 3 ha a scopi protettivi". Tale superficie minima deve intendersi come unico corpo oppure è possibile realizzare più impianti, anche distanziati tra di loro, comunque rientranti nella dotazione della stessa azienda agricola, la cui somma garantisca il raggiungimento dimensionale dei 3 ha?

R.4  La dimensione minima del singolo impianto da realizzare deve essere pari ad almeno 3 ha. Gli impianti possono essere realizzati anche su più corpi all'interno della stessa azienda agricola a condizione che ogni corpo abbia una dimensione minima di ha 3. Non costituiscono interruzione di continuità nella determinazione di un corpo unico:

– le infrastrutture lineari di pubblica utilità e le rispettive aree di pertinenza (viabilità, elettrodotti, gasdotti, acquedotti, ecc.);

– altre superfici boscate.

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D.5  Il bando al paragrafo 7 (Condizioni di ammissibilità) recita: “Per le aziende che gestiscono o detengono già superfici forestali, il sostegno è subordinato alla presenza di: I. Piano di gestione forestale per superfici forestali detenute o gestite superiori a 100 ettari; II. Progetto di taglio per superfici forestali, detenute o gestite, governate a ceduo, di dimensioni comprese tra 20 e 100 ettari; III. Progetto di taglio per superfici forestali, detenute o gestite, governate ad alto fusto, di dimensioni comprese tra 5 e 100 ettari. Qualora le particelle classificate “Bosco” nel fascicolo aziendale (cod. 650) siano rappresentate nella realtà da aree calanchive a prevalenza di macchia mediterranea con una non ben definita forma di governo, rientrano comunque nel novero del calcolo del patrimonio forestale a cui è subordinato il possesso di un PAF o Progetto di taglio?

R.5  La determinazione delle superfici forestali detenute da un’azienda viene effettuata solo ed esclusivamente in base alle aree classificate come “Bosco” con cod. 650 nell’ambito del fascicolo aziendale del richiedente, validato nel periodo maggio-luglio 2020 (art. 7 bando di misura). Il sostegno è subordinato alla presenza di un Piano di gestione forestale o di un progetto di taglio in funzione delle dimensioni della superficie forestale  e della relativa forma di governo. Tale condizione vige per qualsiasi tipologia forestale individuata come “bosco” ai sensi delle vigenti normative.

 

D.6  Il Bando può essere attuato da aziende che hanno sede in altra Regione ma che possiedono terreni in Basilicata?

R.6  Si, solamente se i terreni interessati ricadono nel territorio della Regione Basilicata.

 

D.7  Nell'elenco specie arboree da poter impiegare (allegato A) c'è il Corylus avellana (nocciolo), quindi un impianto di nocciolo a produzione di nocciole rientra nella casistica di tale misura?

R.7  La sottomisura 8.1 finanzia esclusivamente “boschi” con finalità protettive e tutte le superfici oggetto d’intervento saranno classificate con  cod. 650 (Bosco) in maniera permanente e, quindi, anche oltre il periodo dei 12 anni dell’impegno. E’ possibile ricorrere all’utilizzo del “nocciolo”, la cui presenza caratterizza alcune formazioni forestali tipiche della Regione Basilicata, dove la specie in questione, unitamente ad altre specie accessorie, è consociato alle  latifoglie quercine.

 

D.8  Il  par. 7 (Condizioni di ammissibilità) recita: “…Per le aziende che gestiscono o detengono già superfici forestali, il sostegno è subordinato alla presenza di: I. Piano di gestione forestale per superfici forestali detenute o gestite superiori a 100 ettari; II. Progetto di taglio per superfici forestali, detenute o gestite, governate a ceduo, di dimensioni comprese tra 20 e 100 ettari; III. Progetto di taglio per superfici forestali, detenute o gestite, governate ad alto fusto, di dimensioni comprese tra 5 e 100 ettari. La detenzione di tale superficie forestale sarà verificata sul fascicolo aziendale del richiedente validato nel periodo maggio – luglio 2020.” Non è chiaro se tale condizione è da ritenersi vigente anche per i soggetti pubblici relativamente alla presenza di un Piano di assestamento forestale poiché per come è scritto il bando sembra riferirsi alle sole “aziende”.

R.8  La condizione di ammissibilità  previste al punto n. 7, devono essere rispettata da tutti i beneficiari che detengono superfici forestali, siano essi pubblici o privati.

 

D.9 Da quanto è possibile evincere nel bando di misura, si fa riferimento a soggetti privati titolari di fascicolo agricolo, i quali, conducendo terreni agricoli, possono avere diritto al mancato reddito pari ad euro 600 per ettaro x anno x 12 anni. La domanda che si pone è la seguente.  I soggetti privati devono possedere: – partita iva; – partita iva, iscrizione camera di commercio; – partita iva, iscrizione camera di commercio, iscrizione Inps (IAP/CD)?

R.9  Ai sensi dell’art. 6 del bando di misura, il mancato reddito è riconosciuto esclusivamente alle imprese agricole iscritte alla sezione speciale “Imprese Agricole della Camera di Commercio”. Ne consegue che è necessario possedere partita iva e iscrizione alla camera di commercio.

 

D.10 Per quanto concerne le associazioni di più beneficiari si fa riferimento a forme societarie srl, snc, ss… o sono possibili forme tipo ATS/ATI individuando un soggetto capofila, per un periodo pari a dodici anni?

R.10  Si, è possibile candidare proposte anche di forme associative tipo ATI/ATS, fermo restando che l’intera superficie interessata dall’impianto deve essere presente nel fascicolo aziendale del capofila. In ogni caso è necessario che  ciascun componente sia in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

 

D.11 Un imprenditore agricolo che ha ricevuto in donazione/conduzione dei terreni, comprendenti anche superfici boscate, per i quali si sta costituendo il fascicolo aziendale, in assenza di Piani di gestione/progetti di taglio autorizzati, può partecipare al Bando Misura 8.1.1 di cui alla D.G.R. n. 996 del 29/12/2020?

R.11  Si, fermo restando il rispetto delle condizioni di ammissibilità riportate all’art. 7 del Bando di sottomisura, tenuto conto dello stato di fatto indicato nel fascicolo aziendale (dimensione boschi e forma di governo).

 

D.12 Posso presentare progetto di rimboschimento per un appezzamento di terreno superiore a 3ha che attualmente è già bosco? Successivamente posso avviare progetto di rimboschimento?

R.12  NO, ai sensi dell’art. 6 del bando di sottomisura, sono esclusi gli impianti o le porzioni di impianto proposte su terreni classificati come pascolo, prato permanente o che nel recente passato (ultimi 5 anni) erano classificate come bosco.

 

D.13 Per il progetto di imboschimento posso optare per la piantumazione di piante micorrizate? Ho ben inteso che la misura prevede la copertura della pianta e resta a mio carico il costo differenziale per la micorrizazione?

R.13  SI

 

D.14 Ad un terreno classificato bosco viene riconosciuto il premio di € 266,00/anno/ha e quello di 600€/anno/ha?

R.14  NO. Le superfici boscate non sono ammissibili per la realizzazione di nuovi impianti.

 

D.15 Come si stabilisce l’ammontare del premio di manutenzione e mancato reddito?

R.15  L’importo viene determinato così come previsto dall’art. 6 e dall’art. 9 del bando di sottomisura.

 

D.16 L'art. 7 annovera tra le caratteristiche di ammissibilità la presenza di un progetto di taglio per superfici comprese tra 5 e 100 ettari.. Se un'azienda ha un progetto di taglio in corso di approvazione, protocollato precedentemente alla domanda di aiuto sian, può partecipare al bando misura 8 sottomisura 8.1.1?

R.16  No, è necessario che il progetto di taglio sia regolarmente approvato. Ad ulteriore conferma, l’art. 12 del bando di sottomisura, richiede la presentazione di copia del provvedimento di approvazione.

 

D.17 L’ultimo criterio di selezione cita : Imboschimenti realizzati su superfici che risultano classificate nella scheda di validazione della campagna precedente a quella di presentazione della domanda come” Ritirati dalla produzione o incolti non produttivi” – punteggio 6. Lo stesso criterio è valido anche per quelle superfici che, pur non essendo inserite nel fascicolo aziendale elettronico rilasciato al SIAN,  risultano  comunque seminativi ritirati dalla produzione o incolti non produttivi?

R.17  No. Il punteggio è attribuibile esclusivamente se le particelle sono presenti nel F.A. Fa fede il fascicolo aziendale validato nel periodo maggio – luglio 2020 o, nel caso di non presenza di validazione in tale periodo, si prenderà come riferimento la validazione immediatamente antecedente a tale periodo.

 

D.18 Se sul fascicolo aziendale mi ritrovo TERRENI A RIPOSO SENZA AIUTI FINANZIARI…113-SUPERFICIE DISPONIBILE PER LA COLTIVAZIONE MA TENUTA A RIPOSO/666-SEMINATIVO/, essendo terreni seminativi tolti dalla produzione con la Misura 2078, come bisogna comportarsi?

R.18  Se l’impegno ventennale derivante dal ex Reg. 2078/92 è terminato, le superfici così classificate possono essere utilizzate per l’impianto del nuovo bosco.

 

D.19 Per quanto  riguarda la superficie forestale cod. 650, come si fa a dimostrare la forma di governo? Si può dimostrare mediante report fotografico con geotag?

R.19  La forma di governo viene attestata dal tecnico progettista, a seguito di specifica verifica in bosco, sotto sua diretta responsabilità.

 

D.20 Il proprietario di una superficie agricola classificata catastalmente “seminativo” ma in abbandono da diverso tempo, può partecipare alla Misura 8.1 non essendo iscritto come coltivatore diretto?

R.20  SI. Per presentare domanda a valere sulla sottomisura 8.1 occorre essere  soggetti pubblici e privati, che siano proprietari e/o gestori di terreni agricoli e non agricoli. L’uso del suolo delle aree oggetto d’intervento viene determinata in base alla classificazione presente sul fascicolo aziendale.

 

D.21 Art. 6 -Rispetto alla tipologia di terreni su cui è ammissibile l'impianto, è possibile realizzarlo su terreni agricoli con occupazione del suolo ad olivo?

R.21  Si. Il bando di sottomisura ammette gli interventi di imboschimento su tutte le superfici agricole. Ne consegue che è possibile realizzare l’impianto in sostituzione dell’oliveto,  il cui costo di espianto resta a carico del beneficiario.

 

D.22 I lavori previsti nel bando, come ad esempio preparazione del terreno, messa a dimora di piante sono lavori agronomici, che un imprenditore agricolo e/o un coltivatore diretto potrebbero eseguire direttamente o con l'ausilio di propri dipendenti. Se ho capito bene, quanto riportato nel bando all'art. 8 alla sezione Spese Non Ammissibili punto "r", dove viene indicato "le forniture di servizi senza pagamento in denaro sono da intendersi come lavori in economia e pertanto non ammissibili", intenderebbe che le spese relative ai lavori sopra richiamati, se eseguiti direttamente da IAP e/o CD proponente la domanda di aiuto, sarebbero ammissibili. Si chiede se tali spese sono ammissibili.

R.22  No. Le spese suddette non sono ammissibili in quanto, per aiuti   privi di cofinanziamento da parte del beneficiario, finanziati al 100%, i lavori in economia non sono  ammessi, così come previsto dalle “Linee guida sull’ammissibilità delle spese”.

 

D.23 Un imprenditore agricolo conduce terreni  seminativi di proprietà Comunale, da almeno dieci anni, con un contratto annuale rinnovato di anno in anno, può presentare il progetto a valere sul bando mis. 8.1 ed avere diritto al contributo manutenzione e il contributo mancato reddito?

R.23  Non è possibile presentare domanda di contributo, laddove il contratto di durata annuale  non sia integrato con il nulla osta rilasciato dal proprietario contenente specifica autorizzazione ad effettuare l’intervento, così come previsto al punto 5 del bando. A scadenza del contratto annuale è necessario che il nuovo contratto sia di durata non inferiore a quella dell’impegno previsto dal bando.

 

D.24 Un privato cittadino può realizzare impianti su terreni di proprietà del Demanio e concessi in fitto annuale dal Comune, con l’impegno di rinnovare il contratto?

R.24 NO. Nel caso di terreni demaniali in gestione ai Comuni,  il privato cittadino non può candidarli per la messa a dimora dell’impianto (art. 6 del bando).

 

D.25 Nel bando non si parla della percentuale di fallanze nella realizzazione dell’impianto, è possibile sapere la percentuale di fallanza massima prevista? E se si supera che succede?

R.25 Il bando non prevede alcuna percentuale di fallanze, atteso che il beneficiario è impegnato nella sostituzione di tutte le piante non attecchite/morte, tanto in fase di realizzazione, sia  per tutto il periodo di validità dell’impegno.

 

D.26 Il mancato reddito è riconosciuto esclusivamente alle imprese agricole iscritte alla sezione speciale della CCIAA. Per le aziende esentate che hanno un reddito max di € 7.000 basta allegare dichiarazione sostitutiva motivando l’esenzione?

R.26 Le condizioni per il riconoscimento del mancato reddito a seguito di collaudo positivo dell’impianto, sono le seguenti:

  • Realizzazione dell’impianto su terreni agricoli;
  • Possesso di partita iva in agricoltura;
  • Iscrizione alla sezione speciale della Camera di Commercio.

Per quest’ultimo punto, ai sensi dell’art. 2 della L. 77/97, è possibile presentare dichiarazione sostituiva dalla quale si evincano le condizioni di esonero previste dalla norma.

 

D.27 Cosa si intende per terreni non agricoli?

R.27 Per terreni non agricoli si intendono tutti gli appezzamenti classificati nell’ambito del fascicolo aziendale come “Incolti produttivi”.

 

D.28 Il bando prevede che la dimensione minima per la realizzazione di un imboschimento deve essere almeno di un corpo unico da 3 ha e che non costituiscono interruzioni di continuità nella determinazione del corpo unico le superfici boscate. Ma tali superfici boscate possono appartenere anche ad altri proprietari o devono appartenere necessariamente allo stesso proprietario che va a prevedere la realizzazione dell'impianto?

R.28 E’ necessario che le superfici boscate, che non costituiscono interruzioni di continuità nella determinazione del corpo unico, siano presenti all’interno del fascicolo aziendale del richiedente.

 

D.29  Vorrei porre un quesito per conto di una società srl sulla cui superficie boscata è stato richiesto e autorizzato un progetto di taglio intestato al legale rappresentante di allora. Allo stato attuale il legale rappresentante è cambiato e, secondo l’art.12 comma 1 del bando, tale documento deve essere firmato dal beneficiario. Chiedo se è corretto farlo firmare all’attuale legale rappresentante.

R.29  Il possesso del progetto di taglio è legato alle particelle boscate presenti nel fascicolo aziendale, indipendentemente dall’intestatario. Per il caso di specie, la copia del provvedimento di autorizzazione del progetto di taglio deve essere firmato digitalmente dal beneficiario della domanda relativa al bando 8.1.

 

D.30  Cosa si intende per i terreni demaniali "Ente privato" e chi appartiene a tale gruppo?

R.30 Si intendono “gli Enti di diritto  privato sottoposti a controllo da parte di amministrazioni pubbliche, oppure gli enti costituiti o vigilati da pubbliche amministrazioni, e da esse riconosciuti”.​  

 

D.31  Se l'impianto d'imboschimento viene proposto sia su terreni a seminativi  (cod 666) che su terreni ex reg. cee 2078/92 (cod. 651), ai fini del calcolo del punteggio, i 6 punti, riconosciuti per superfici "ritirate dalla produzione………", come si attribuiscono?.

R.31 Per i codici riportati non è attribuibile il punteggio relativo alle “superfici ritirate dalla produzione”

 

D.32  Se l'importo dei lavori del progetto d'imboschimento è di circa 10500 euro/ha e in fase d'appalto l'impresa vuole realizzarli per  7500 euro/ha, si riduce proporzionalmente il contributo o resta invariato ?

R.32 Il contributo massimo ammissibile è di € 7.500,00 €/ha, anche nel caso in cui l’importo progettuale risulti superiore.

 

D.33  E’ possibile utilizzare, per alcune voci di spesa (scavo buchetta e messa a dimora delle piantine), i Costi Standard così come determinati nell’Allegato al PSR Basilicata 2014/2020 “Certificazione del calcolo dei costi standard, dei costi aggiuntivi e del mancato guadagno per le misure relative agli artt. 21, 28, 29, 30 e 31 del Reg. UE n. 1305/2013”?

R.33 L’art.  8 del bando di sottomisura precisa che il costo della realizzazione dell’impianto arboreo deve essere determinato redigendo un apposito computo metrico con prezzo di riferimento e voci di costo estrapolate dalla Tariffa unificata di riferimento dei prezzi per l’esecuzione di opere pubbliche della Regione Basilicata (Prezzario Regionale) vigente alla data di pubblicazione sul BURB del presente bando. In merito al quesito specifico, relativamente allo scavo della buchetta e la messa a dimora, è possibile  utilizzare, in alternativa,  il costo semplificato pari a € 3,62 (Apertura buca e messa a dimora), così come determinato nell’Allegato al PSR Basilicata 2014/2020 “Certificazione del calcolo dei costi standard, dei costi aggiuntivi e del mancato guadagno per le misure relative agli artt. 21, 28, 29, 30 e 31 del Reg. UE n. 1305/2013

 

D.34  Si vuole sapere, ai sensi dell'art.13 Principio "Tipologia di Impianto" come si deve calcolare il sesto di impianto tipo 1, tipo 2 o tipo 3, se si adottano sesti di impianto differenti nel corpo unico di 3 Ha contigui, ovvero in alcune zone dello stesso corpo si adotta il tipo 1 (900 pt/ha) in alcune zone il tipo 2 (601-900 pt/Ha) in altra zona  tipo 3 (400 a 600 pt/ha). Nel caso di specie per il calcolo si vuole utilizzare la media ponderata per definire il tipo di impianto.

R.34 Per l’attribuzione della relativa classe di punteggio occorre far riferimento al numero medio delle piante messe a dimora per ettaro (totale delle piante / superficie interessata dall’impianto), specificando anche le motivazioni tecniche a giustificazione di un diverso sesto d’impianto nelle varie zone.

 

D.35  Si vuole sapere se si possono realizzare fasce taglia fuoco e se le stesse rientrano come superficie imboschita.

R.35 No, non è possibile realizzare viali tagliafuoco nell’ambito della presente sottomisura.

 

D.36  Possono essere inserite nell'impianto di progetto particelle di proprietà che erroneamente non sono state riportate, e quindi non appaiono, nel fascicolo aziendale 2020 e che invece verranno ora inserite ?

R.36 Si

 

D.37  Penso di realizzare l' imboschimento secondo il bando 8.1.1 su due corpi aziendali vicini ma non contigui. Ai fini del rispetto della condizione richiesta dal bando ( imboschimento di un corpo unico ), nel progetto inserirei la realizzazione di una fascia boscata a collegamento fra i due corpi su cui realizzare l' impianto. una fascia boscata stabilirebbe contiguità fra i due corpi? Se sì, di quanti metri almeno deve essere larga la fascia boscata ?

R.37 L’elemento di continuità tra i due corpi non contigui deve essere sussistente all’atto della presentazione della domanda.

 

D.38  Alla luce di diversi computi metrici simulati, risulta pressocché impossibile far rientrare nei 7.500 euro/ha i costi di recinzione. Qualora si verificassero danni da cinghiali (eventi molto probabili), i costi di sostituzione delle piantine danneggiate sono a carico del beneficiario?

R.38 Il costo per la sostituzione delle piante danneggiate è a totale carico del beneficiario, in quanto  rientrante nei costi da riconoscere per le  attività di  manutenzione annuale dell'impianto.

 

D.39  Si chiede di conoscere se i terreni, inseriti nel fascicolo aziendale del richiedente, la cui misura di ritiro dalla produzione ventennale è cessata nel 2016 e utilizzati con le successive domande di annualità PAC come seminativi , possono essere oggetto della sottomisura 8.1.1 e se gli stessi consentono l'attribuzione del punteggio (6 punti) in riferimento all'ultimo criterio del paragrafo 13 "Criteri di selezione" del bando.

R.39  I terreni seminativi possono essere utilizzati per la realizzazione dell'impianto. In base a quanto acclarato nella domanda, i 6 punti per il Criterio relativo alla realizzazione di impianti su “terreni ritirati dalla produzione”, non possono essere attribuiti.

 

D.40  La presenza di una piccola superficie di pascolo (pertanto non ammissibile) ricadente tra più particelle oggetto di intervento costituisce una interruzione di continuità ai fini del bando? Sia il pascolo che le particelle candidabili al progetto sono di proprietà e presenti in un unico fascicolo aziendale.

R.40 Ai fini del bando l'unico elemento naturale che non rappresenta discontinuità del corpo unico aziendale, ai fini della realizzazione dell'impianto boschivo, è costituito dal bosco presente nel fascicolo aziendale del richiedente.

D.41  Sono in possesso di una superficie forestale riportata in fascicolo aziendale con cod. 650. Chiedo di sapere se la presenza di un progetto di taglio autorizzato deve riferirsi a tutta la superficie boscata o a parte di essa?

R.41 La presenza del Progetto di taglio  autorizzato è da intendersi anche su parte della superficie classificata come “bosco” presente nel fascicolo aziendale.

 

D.42  All'Art. 12 "Documentazione richiesta" al Punto J del suddetto bando vengono richiesti i files degli interventi in formato elettronico vettoriale editabile (.shp) e georiferito con specifica sul sistema di riferimento utilizzato. Tali files sono obbligatori? Qualora lo fossero, quali informazioni devono essere elaborate e presentate sui files di tipo .shp?

R.42 Ai sensi dell’art. 14 del bando di misura, l’assenza  dei file vettoriali di tipo .shp rappresenta motivo di  esclusione.  Il file deve riportare, come elemento informativo minimo, la grafica dell’area d’imboschimento candidata sulla misura 8.1 e il sistema di riferimento utilizzato. Il tecnico può inserire nel db ogni altro elemento informativo ritenuto utile ai fini istruttori.

 

D.43 In riferimento alla FAQ n. 21, si può procedere all’imboschimento, in un terreno agricolo su cui sono radicate piante di olive, e che per le stesse non si vuole procede all’espianto, ma all’integrazione, con la messa a dimora  delle essenze arbustive ed arboree previste dall’allegato A del bando? 

R.43 No

 

D.44 Un'azienda agricola, che deve fare l'investimento in merito alla misura 8.1, ed ha come attività connessa, anche quella edile potrebbe fare i lavori di piantumazione, recinzione etc e fatturare a stesso?

R.44 No, non può esserci commistione tra il beneficiario e la ditta che realizza l’opera.

 

D.45 Per la realizzazione dell’imboschimento deve essere utilizzata un unica specie, oppure e possibile mettere a dimora varietà differenti?

R.45 Il bando non prevede prescrizioni particolari sul numero di specie utilizzabili in fase di impianto, atteso che queste devono comunque rientrate nell’elenco riportato nell’allegato A, tenuto conto delle caratteristiche specifiche della stazione interessata.

 

D.46 All'interno di un'azienda agricola un corpo di circa 2 ha è delimitato su tre lati da bosco di aliena proprietà e risulta separato da altra superficie aziendale da imboschire da un torrente riportato in mappa e iscritto al registro delle acque pubbliche. E' ammissibile a progetto?

R.46 NO, si conferma quanto già riportato nella FAQ n. 4

 

D.47 E' possibile effettuare un'attività di imboschimento su un'area vasta riportata nel fascicolo aziendale come bosco pascolabile che nel 1996 è stata oggetto di un popolamento artificiale di douglasia ai sensi del PS 24/96 e che nel periodo 2014 – 2019 è stata sottoposta a taglio?

R.47 NO, le superfici riportate a fascicolo come “boschi pascolabili” non sono ammissibili ai sensi dell’art. 6 del bando di misura.

 

D.48  Azienda "A "cede i terreni all'azienda "B"a marzo 2021 con contratto di comodato, l'azienda "B" può partecipare al bando utilizzando i terreni acquisiti dall'azienda "A"? Se si, i punteggi relativi a Imboschimenti realizzati su superfici che risultano classificate nella scheda di validazione della campagna precedente a quella di presentazione della domanda come “Ritirati dalla produzione o incolti non produttivi”, potranno essere assegnati?

R.48 Si, l’azienda B che ha acquisito i terreni dall’azienda A incorporandoli a fascicolo nel marzo 2021, può candidare tali superfici a finanziamento a valere sulla sottomisura 8.1. L’attribuzione dei relativi punteggi inerenti le aree “Ritirate dalla produzione” si realizza solo nel caso in cui tale classificazione era presente nel fascicolo aziendale dell’azienda cedente validato nel periodo maggio-luglio 2020. In ogni caso resta valido il rispetto di quanto previsto dall’all’art. 7, per la parte che attiene alle  aziende che gestiscono o detengono già superfici forestali, da verificare per l’azienda cedente.

 

D.49  La situazione attuale presenta un terreno in comproprietà al 50%, condotto al 50% dal figlio di uno dei comproprietari mediante titolo valido, il quale appunto dichiara nel proprio fascicolo aziendale il 50% di ogni particella. Entrambi i soggetti che conducono il terreno (figlio del comproprietario al 50% e altro comproprietario personalmente per il restante 50%) vogliono partecipare al bando per l'intera superficie. E' possibile? se si come formulano istanza? ognuno per il 50% dichiarato in fascicolo?

R.49 Il caso si configura come  previsto all'art. 5 "Beneficiari" del bando <>. Per le modalità si rimanda alla faq. n. 10.

 

D.50  In merito all'allegato B (Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dei lavori), trattandosi di una comproprietà (mio marito e mia suocera di anni 91 e non deambulante), si chiede se è possibile firmare il modello con due modalità differenti: mio marito digitalmente e mia suocera con firma autografa, vista la sua età e le condizioni fisiche.

R.50 No. La documentazione amministrativa deve essere firmata digitalmente da ogni singolo sottoscrittore. Si ricorda che la firma digitale è possibile richiederla anche con procedure online.

 

D.51  LE PARTICELLE CON “LIVELLO”  INSERITE NEL FASCICOLO AZIENDALE, POSSONO ESSERE OGGETTO DI INTERVENTO MIS.8.1.?

R.51 In analogia a quanto previsto per i casi di affitto e comproprietà, per la realizzazione degli imboschimenti su terreni  gravati da “livello”,  è necessario acquisire l’autorizzazione del concedente.

 

D.52  Nel caso di un terreno inserito oggi per la prima volta nel fascicolo aziendale (mai fascicolato) e oggetto di intervento con il bando 8.1: Si chiede, in tal caso per stabilire la qualità del terreno (seminativo, pascolo, ecc.) sarà considerata, per la particella inserita oggi, la validazione del fascicolo 2021 (momento di inserimento nuova particella)?

R.52 Si, nel caso di un terreno che non sia mai stato censito in nessun fascicolo aziendale, la determinazione della sua qualità sarà attribuita al momento  dell’inserimento della nuova particella nel fascicolo legato alla domanda di sostegno.

 

D.53  Nella scelta della specie occorre considerare la classe altimetrica indicata nell' ALLEGATO 'A' al bando 8.1; si domanda: come si stabilisce se un ambiente è di pianura, collina o di montagna?

R.53 La classificazione viene attribuita dal tecnico progettista in base alle caratteristiche morfologiche, vegetazionali  ed altitudinali del sito oggetto d’impianto, seguendo i principi di riferimento dell'ISTAT che indica i seguenti limiti altimetrici:

0-300 m. pianura;

301-700 m. collina;

oltre 701 m. montagna.

Tali elementi altimetrici devono comunque essere valutati dal tecnico progettista in funzione delle peculiarità oggettive del sito.

 

D.54  In merito all'art. 13 " criteri di selezione", l'ultimo punto recita: "Imboschimenti  realizzati  su superfici  che  risultano classificate nella  scheda  di validazione  della  campagna precedente a  quella  di presentazione  della  domanda come  Ritirati  dalla  produzione o incolti non produttivi.” Nel caso in esame le superfici candidate per l'imboschimento sono in parte agricole, e in parte classificate nel fascicolo aziendale 2020 come "ritirate dalla produzione". come viene calcolato il punteggio per tale criterio?

R.54 Per l’attribuzione del punteggio, la porzione di impianto realizzato su superficie ritirate dalla produzione deve essere prevalente (superiore al 50%) rispetto superficie interessata.

 

D.55  Nel fascicolo aziendale sono presenti seminativi e superfici boscate, governate a ceduo, per la maggior parte utilizzate con periodicità negli anni passati, quindi non più utilizzabili in quanto non raggiungono il turno minimo di utilizzazione e  di conseguenza non è possibile detenere un titolo abilitativo al taglio. Le restanti superfici aziendali governate a ceduo utilizzabili  sono circa 6 ettari. Di queste ultime, 2 ettari sono in procinto di essere utilizzate, a seguito di presentazione di una relazione di taglio semplificata, come da nuova normativa regionale per il taglio boschi in assenza di piani di assestamento; nel caso specifico non è previsto un atto autorizzativo da parte degli uffici competenti, e trascorsi 30 giorni è possibile l'utilizzazione. In definitiva l'azienda agricola ha circa 4 ettari di bosco ancora utilizzabili: si chiede se la stessa può accedere al bando 8.1.  

R.55 NO. Se la superficie forestale rientra nei parametri descritti all’articolo 7 e negli anni, in relazione alla stessa, non si è proceduto all’autorizzazione di un piano di assestamento o di un progetto di taglio, il requisito di ammissibilità non è rispettato.

 

D.56  Con la presente si chiede se il codice 214 = SUPERFICI AGRICOLE RITIRATE DALLA PRODUZIONE rientra tra le aree di cui all'art.13 del Bando"Criteri di selezione" punto 5.6

R.56 SI

 

D.57  Trovandosi ad effettuare l’investimento in un terreno ricadente nel Bacino del Sele, premesso che in detto territorio la classificazione del rischio idrogeologico è differente rispetto alla classificazione stabilita PAI (aree R4,R3,R2), si richiede il criterio di equivalenza da utilizzare tra le due diverse scale ai fini della verifica del punteggio minimo.

R.57 Per l’individuazione delle aree a rischio frana (classificate con il medesimo codice in legenda R4-R3-R2), occorre far riferimento alle cartografie vettoriali e raster disponibili al seguente link:​ https://www.distrettoappenninomeridionale.it/index.php/elaborati-di-piano-menu , scegliendo l’ambito territoriale di riferimento.

 

D.58  E' possibile fare un’eccezione nelle aree al di sopra dei 1500m s.l.m (magari solo per il pino loricato) inserendo come aree da destinare ad impianto i pascoli con tara maggiori o uguali al 50% essendo per metà pascoli e metà altro?

R.58 NO

 

D.59  In merito al punto a. del punto 2., avremmo bisogno di capire se la sottoscrizione in firma digitale della domanda debba essere fatta anche dal CAA qualora la presentazione della domanda di sostegno sul SIAN sia presentata dal Centro di Assistenza Agricola, o come sembra i CAA firmano la domanda in forma autografa, la stessa deve essere firmata digitalmente poi dal “Beneficiario” e dal “Tecnico”. Stesso dicasi per il punto C.

R.59  Qualora la domanda di sostegno sia stata generata da un Centro di Assistenza Agricola, questa va sottoscritta digitalmente dal CAA e dal Beneficiario. Nel caso in cui la domanda SIAN sia generata da un libero professionista accreditato, sarà sottoscritta dal Tecnico e dal Beneficiario. Relativamente al punto C “Dichiarazione che la superficie interessata dagli interventi non era classificata a bosco negli ultimi 5 anni”, così come riportato nel bando di misura, tale documento deve essere sottoscritto digitalmente dal beneficiario e dal CAA (in qualità di detentore del fascicolo aziendale che viene costituito/aggiornato e custodito in ottemperanza alle disposizioni impartite dall'Organismo Pagatore AGEA con DM 162 del 12/01/2015).

 

D.60  Come vengono classificate i terreni con la seguente dicitura sul fascicolo aziendale? a) “ Area non pascolabile – uso non agricolo – aree non coltivabili”. Sono da considerare terreni non agricoli?       ——-       b) Per i punteggi sono da considerare ritirati dalla produzione o incolti non produttivi?

R.60    a) Si, sono da considerarsi terreni non agricoli. 

               b) No, non sono da considerarsi ritirati dalla produzioni o incolti non produttivi ai fini dell’attribuzione del relativo punteggio.

 

D.61  In merito al p. 2 lett. C del bando, il CAA ha comunicato l’impossibilità al rilascio della  dichiarazione inerente l’uso del suolo (ultimi 5 anni non a bosco) paventando che l’impossibilità derivi dal fatto che il CAA non riveste ruolo di pubblico ufficiale e, pertanto, la certificazione dovrebbe essere richiesta direttamente ad AGEA. In merito a tale circostanza che mi vedrebbe impossibilitato nel poter accedere al bando, la domanda che pongo è la seguente: se è vero, come afferma il CAA, che tale controllo può essere espletato direttamente, in fase istruttoria, dall’istruttore regionale e pertanto, se posso procedere a presentare l’istanza senza dichiarazione del CAA?

R.61 Ai sensi dell’art. 14 del bando di sottomisura, l’assenza di tale documento rappresenta causa di non ammissibilità dell’istanza. Relativamente al punto C “Dichiarazione che la superficie interessata dagli interventi non era classificata a bosco negli ultimi 5 anni”, tale documento deve essere prodotto e sottoscritto digitalmente dal beneficiario e dal CAA (in qualità di detentore del fascicolo aziendale che viene costituito/aggiornato e custodito in ottemperanza alle disposizioni impartite dall'Organismo Pagatore AGEA con DM 162 del 12/01/2015 e ai sensi dell’art. articolo 3-bis del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e successive modificazioni). In base a tali assunti, anche in funzione di quanto disciplinato dall’art. 25 comma 2 del Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito, con modificazioni nella Legge 4 aprile 2012, n. 35, il CAA può fornire tale informazione anche  sottoforma di dichiarazione ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e s.m.i., sulla base delle informazioni desunte dai fascicoli aziendali della ditta, validati negli ultimi 5 anni, che possono essere anche richiamati nella stessa dichiarazione.

 

D.62 Il quesito che vorrei esporle riguarda il fascicolo aziendale che deve essere detenuto dal beneficiario e conservato presso i CAA convenzionati con AGEA. Il suddetto Fascicolo Aziendale può essere costituito prima della compilazione della domanda di aiuto sul SIAN?

R.62 Si, il fascicolo aziendale deve essere costituito prima della compilazione della domanda di aiuto SIAN.

 

D.63 Nel caso in cui il beneficiario della pratica di imboschimento è anche il tecnico agronomo, deve redigere lo stesso l'analisi dei fabbisogni dei professionisti necessari e fare il calcolo delle spese tecniche ai sensi del D.M. 17 Maggio 2016   oppure no?

R.63  No. Nel caso in cui le spese tecniche sono riferite elusivamente alla figura professionale del tecnico agronomo, laddove quest’ultimo coincida  con il beneficiario, tali spese non possono essere riconosciute e, di conseguenza, non è necessario produrre l’analisi dei fabbisogni e il calcolo delle spese tecniche ai sensi del D.M. 17 maggio 2016.

 

D.64 Nel caso in cui sulle particelle inserite in domanda c'è il genitore usufruttuario può egli cedere il suo diritto di usufrutto con scrittura privata al familiare?

R.64 No

 

D.65 Se un'azienda ha costituito fascicolo al 11/11/2020 non avendo mai dichiarato le superfici su nessun fascicolo aziendale, come fà la dichiarazione che degli ultimi 5 anni se non sono stati mai dichiarati?

R.65 Il CAA, nell’ambito dell’attestazione di propria competenza, dichiarerà che tali particelle non sono state precedentemente  iscritte in nessun fascicolo aziendale e, pertanto, l’uso del suolo sarà desumibile solamente da quanto riportato nella validazione dell’11/11/2020 e successive.

 

D.66 Con la presente, ai fini dell’attribuzione corretta del punteggio, si chiede cosa si intende per asta fluviale iscritta nel registro delle acque pubbliche e se debbano intendersi di ogni tipologia di livello (primo, secondo, terzo…. livello). Nel caso fossero da individuare solo alcune tipologie, si chiedono chiarimenti circa la corretta individuazione.

R.66 Si intendono i corsi d’acqua iscritti nell’Elenco delle acque pubbliche di cui al R.D. 20/05/1900 (G.U. Regno d’Italia 28/08/1900). Tale livello informativo può essere desunto dal catalogo geodati del PPR Basilicata che individua questo strato informativo nell’ambito dei “Beni Paesaggistici art. 142 let. c – Fiumi, torrenti e corsi d’acqua”.

 

D.67 Con la presente si chiede se su terreni con qualità demaniale allodio “affrancabile” si può presentare progetto misura 8.1.1. o serve autorizzazione di Enti di competenza.

R.67 Si rimanda alla Faq n. 51.

 

D.68 La documentazione da allegare alla domanda che andrà inoltrata tramite SIA-RB può essere firmata digitalmente anche dopo il rilascio della domanda di sostegno SIAN (scadenza 10 giorni prima)? 

R.68 SI

 

D.69 In merito al punto -Planimetria catastale in scala adeguata con l’esatta ubicazione delle aree da assoggettare a imboschimento, dalla quale si evincano anche gli elementi vettoriali relativi all’attribuzione dei punteggi relativi al principio “Localizzazione dell’intervento”, cosa deve essere riportato nello specifico, oltre alle aste fluviali, visto che tutti gli altri elementi di rischio idrogeologico, rete natura 2000 e parchi sono indicati nell'apposita cartografia dei vincoli?

R.69 Gli elementi geografici relativi all’attribuzione del punteggio, rientranti nell’ambito della tipologia “localizzazione dell’intervento” (Rischio dissesto idrogeologico, aste fluviali, EUAP, Rete Natura 2000, ecc.) devono essere riportati su planimetria catastale. Questo elaborato, a differenza di una Corografia, deve garantire un livello di dettaglio di tali strati informati grazie alla scala adeguata e alla presenza delle particelle catastali, tale da consentire la valutazione percentuale di eventuali prevalenze, così come definite dall’art. 13 del bando di sottomisura.

 

D.70 Con la presente si chiede un chiarimento per il seguente quesito: La planimetria di dettaglio con sesto d'impianto, profilo e sezioni in che formato dovrà essere presentata?

R.70 La planimetria di dettaglio del sesto d’impianto ed eventuali particolari costruttivi, deve essere redatta in scala adeguata, in modo da rendere rappresentativi gli elementi di dettaglio raffigurati. Per il formato di stampa il bando non specifica elementi dimensionali prestabiliti. Il formato del file può essere assimilabile ad un pdf firmato digitalmente dal tecnico.

 

D.71 Ai sensi dell'art. 6 pag. 11 del bando, il costo della realizzazione dell'impianto deve essere determinato dalle voci di computo metrico scelte dal tarrifario vigente per la realizzazione dell'impianto a farsi. Per le voci di prezzo prescelte (es. K.03.001 ed I.01.021) è stato acquisito un preventivo da parte di una ditta  che riporta un prezzo più basso sui medesimi beni/servizi rispetto al prezzo da computo metrico. Nel quadro economico di sintesi del progetto è corretto pertanto riportare il prezzo determinato dal preventivo per le lavorazioni previste dal tariffario?

R.71 Si, come previsto all’art. 8 del bando di misura, nel caso di nuovo prezzo per voci previste nel prezziario vigente, occorre allegare almeno un preventivo che dimostri il vantaggio economico rispetto alla voce di prezziario.

 

D.72 Il fornitore al quale è stato richiesto il preventivo dovrà essere colui che realizza poi ciò che ha preventivato o non c'è questo vincolo da rispettare?

R.72 Si rimanda a quanto previsto dalla DGR 323/2020. 

 

D.73 Se i terreni seminativi da imboschire si trovano con contratto di fitto che scade il 15 marzo 2021 nel fascicolo di un imprenditore agricolo che detiene anche 11 ettari di bosco senza nessun progetto di taglio ma vengono caricati su un nuovo fascicolo aziendale costituito il 10 aprile 2021 con nuovo contratto di fitto da parte dei proprietari possono essere utilizzati e il nuovo imprenditore può partecipare al bando fermo restando gli altri requisiti richiesti?

R.73 Si rimanda a faq n. 48.

 

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