Per porre un quesito è necessario inoltrare all’indirizzo mail faqpsr.mis6.4.3@regione.basilicata.it
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D.1 – Buongiorno, in merito alla misura in oggetto volevo sapere se il contributo concesso può finanziare anche interventi finalizzati alla produzione di energia solare in modalità agrivoltaico?
R.1 – L’art. 4 del bando stabilisce che gli investimenti legati a impianti fotovoltaici o solari dovranno essere esclusivamente integrati e semi integrati ed installati su coperture esistenti.
D.2 – Una società cooperativa agricola con codice Ateco 01.63.00 – “Attività successive alla raccolta”, e quindi rientrante nella categoria A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca, il cui rappresentante legale è imprenditore agricolo, regolarmente iscritto nella Sezione speciale del Registro delle Imprese, può partecipare alla Sottomisura in oggetto? Il quesito sorge in quanto ai sensi dell’art. 4 del Bando – Condizioni di ammissibilità , in particolare, nella parte in cui si specifica che “Sono ammesse a presentare domanda di sostegno le aziende in possesso dei seguenti requisiti: • aziende iscritte alla C.C.I.A.A., nella sezione speciale agricola; • aziende in possesso di P.IVA con codice ATECO agricolo e attività prevalente in agricoltura”, sembrerebbe di si, pur non svolgendo attività di coltivazione, o con tale dicitura si fa riferimento alle sole imprese agricole che svolgono attività agricola PRIMARIA prevalente?
R.2 – Il bando stabilisce che possono beneficiare dei contributi della Sottomisura 6.4.3 gli imprenditori agricoli che conducono l’azienda agricola sulla quale saranno realizzati gli interventi ammessi a finanziamento (art. 3) ed inoltre che le aziende devono essere iscritte alla C.C.I.A.A., nella sezione speciale agricola ed essere in possesso di P.IVA con codice ATECO agricolo e svolgere attività prevalente in agricoltura (art. 4). Per accedere ai contributi è pertanto necessario che i richiedenti posseggano i requisiti stabiliti dagli articoli 3 e 4 del bando sopra citati.
D.3 – In riferimento all’art. 4, condizioni di ammissibilità , previste dalla Misura 6 nello specifico sottomisura 6.4.3 “SOSTEGNO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI”, chiedo, con cortesia, chiarimenti sull’articolo succitato che recita testualmente: Sono ammesse a presentare domande di sostegno…………….. – Aziende in possesso di…… con Codice Ateco agricolo e attività prevalente in agricoltura. Cosa si intende esattamente con questa espressione? A cosa si riferisce “attività prevalente in agricoltura”.
R.3 – Si veda risposta alla FAQ n. 2.
D.4 – Buongiorno, in riferimento al bando in oggetto, si chiede cortesemente di rispondere alla seguente FAQ: per documentare le spese relative agli impianti di produzione fotovoltaica è sufficiente il solo computo metrico redatto da un tecnico abilitato secondo il prezziario regionale vigente? Oppure è necessario richiedere i tre preventivi secondo le modalità del bando?
R.4 – Per le spese relative agli impianti di produzione fotovoltaica dovrà farsi riferimento al prezzario regionale vigente alla data di pubblicazione del bando sul BUR. Nel caso in cui le voci di spesa non siano presenti nel prezzario regionale si potrà procedere con l’acquisizione dei preventivi secondo le modalità previste dal bando.
D.5 – Buongiorno, in riferimento al bando in oggetto, si chiede cortesemente di rispondere alla seguente FAQ: per l’installazione di un impianto fotovoltaico da 20 kWp sul tetto di un edificio privo di vincoli è necessario redigere una V.I.A. e/o uno studio architettonico richiesto al punto 3 dell’art. 9 del bando? Quali e quanti elementi di criticità ambientali e sociali dovranno essere analizzati e valutati? e con quale grado di approfondimento tenuto conto dei metodi (scarsi) di valutazione disponibili?
R.5 – Il documento richiesto dal punto 3 dell’art. 9 del bando, costituito dallo studio ambientale, deve essere obbligatoriamente presentato, attraverso la piattaforma informatica SIA-RB, entro il termine ultimo fissato dall’art. 8 del bando. Attraverso tale documento, che deve essere redatto da un tecnico abilitato, il richiedente deve dimostrare che l’investimento non produce impatti negativi sull’ambiente. Ai sensi dell’art. 4 del bando, inoltre, gli investimenti legati agli impianti di energia da fonti rinnovabili saranno sottoposti a V.I.A. quando necessario, in base alla normativa regionale e nazionale.
