FAQ – Bando Misura 6.4.2 Sostegno alla costituzione e allo sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche

Per porre un quesito è necessario inoltrare una e-mail all'indirizzo: faqpsr.mis6.4.2@regione.basilicata.it

D.1 Per presentare domanda è necessario avere un codice ateco agricolo, ma poi posso fare l'investimento con altro codice? Ad esempio una società agricola può presentare domanda per fare un frantoio per la molitura di olive conto proprio e conto terzi?

R.1 Possono presentare domanda di sostegno le aziende con codice ATECO agricolo. Tale requisito deve essere conservato per l’intero periodo dell’impegno assunto all’esercizio delle attività finanziate. La fattispecie prospettata di realizzazione di un frantoio non rientra in nessuna delle tipologie d’intervento previste dal bando. Possono, invece, essere realizzati piccoli laboratori polifunzionali aziendali che non comportano perdita di SAU le cui trasformazioni vanno verso prodotti non agricoli (fuori Allegato I del TFUE).  Le società agricole devono essere costituite nel rispetto del D.Lgs. n. 99/2004 e s.m.i., in particolare, nella denominazione della società, deve essere riportata la parola “agricola”, nell’oggetto sociale dello statuto deve essere riportato “l’esercizio esclusivo delle attività agricola e delle attività connesse”.

D.2 Per quanto riguarda il recupero funzionale di immobili, il requisito di essere accatastati da almeno 5 anni a far data dalla presentazione della domanda di sostegno come va inteso? Tale requisito significa che l'immobile deve essere accatastato sotto la proprietà dell'azienda che presenta domanda di agevolazione o che deve essere semplicemente censito al catasto da almeno 5 anni?

R.2  Gli immobili oggetto dell’intervento devono essere regolarmente censiti al catasto da almeno 5 anni.

D.3 Vorrei un chiarimento sui beneficiari, sul bando leggo Imprenditori Agricoli e vorrei sapere a quale categoria si riferisce se all'imprenditore agricolo secondo l'art. 2135 C.C o IAP imprenditore agricolo professionale del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, la prego di chiarire questo punto per valutare la mia personale partecipazione al bando, la ringrazio per l'aiuto e la saluto cordialmente.

R.3 Possono presentare domanda tutti gli imprenditori agricoli, in possesso di relativa P.I., iscritti alla C.C.I.A.A. con codice Ateco Agricolo e regolare posizione INPS.

D.4 Per accedere al bando un’azienda già iscritta all'elenco regionale delle fattorie didattiche della Regione Basilicata, ha comunque bisogno di fare domanda di iscrizione al Registro degli Agriturismi della Regione Basilicata? Qualora sia necessario produrre domanda di iscrizione all'elenco regionale degli operatori agrituristici, è possibile accedere al bando 6.4.2 facendo questa domanda di iscrizione al registro operatori agrituristici iscrivendosi unicamente per "attività di tempo libero" come previsto dalla Legge Regionale 25/2/2005 n° 17 e relativo regolamento?

R.4 Un’azienda già iscritta all’elenco regionale delle fattorie didattiche della Regione Basilicata, se intende continuare a svolgere soltanto l’attività didattica, non deve produrre la richiesta d’iscrizione all’elenco regionale degli operatori agrituristici, deve invece, produrre la richiesta di concessione contributo ed allegare tutta la documentazione  indicata nel bando, ivi compreso il piano aziendale e la relazione tecnica, per dimostrare che l’attività didattica praticata e da praticare, viene e continuerà ad essere svolta in rapporto di connessione con l’attività agricola, che deve sempre rimanere attività prevalente. Le aziende non iscritte all’elenco regionale delle fattorie didattiche possono partecipare al bando e chiedere l’iscrizione all’elenco regionale degli operatori agrituristici anche per il solo esercizio dell’attività didattica. Con il rispetto dei requisiti previsti nella carta di qualità delle fattorie didattiche e con la frequentazione di un corso di formazione organizzato per il tramite della Regione Basilicata, dall’ALSIA, potranno successivamente, chiedere di essere iscritte anche nell’elenco regionale di qualità delle fattorie didattiche.

D.5 In un’azienda che alleva gli Alpaca è finanziabile la costruzione di un laboratorio artigianale e l’acquisto della relativa attrezzatura per la produzione di piccoli indumenti dalla lana prodotta dagli Alpaca. L’investimento complessivo del laboratorio necessariamente deve essere contenuto nei 100.000 €? E’ possibile realizzare l’iniziativa in area urbana con l’acquisto di un piccolo locale o con il fitto del locale? E' possibile l'acquisto di tendostrutture innovative da ubicare in aree attrezzate di agricampeggio per l'ospitalità dei visitatori? 

 

R.5 L’art. 5 del bando definisce le tipologie di interventi finanziabili e al 4° capoverso, si legge che possono essere realizzati “laboratori polifunzionali” le cui trasformazioni vanno verso prodotti non agricoli (fuori dall’allegato I del TFUE). Nel caso specifico può essere realizzato, se trattasi di investimento economicamente valido, un piccolo laboratorio polifunzionale per la produzione di indumenti in lana di Alpaca, derivante dall’allevamento aziendale. Il laboratorio deve essere realizzato nell’ambito aziendale e non in area urbana. La spesa massima ammissibile per le tipologie di interventi indicate ai punti 2-3 e 4 dell’art. 5 del bando non deve superare i € 100.000,00.
Sempre all’art. 5, capoverso 4, numero 3 si legge che possono essere realizzati gli agricampeggi, da intendersi così come definito dal comma 3, paragrafo “Norme igienico sanitarie” dall’allegato 4 del regolamento sull’Agriturismo, attuativo della L.R. n°17/2005, pertanto non è possibile acquistare “tendostrutture”.
Ad ogni buon fine, risulta utile evidenziare che qualsiasi attività diversificata che si realizza, ivi compresa la trasformazione di prodotti, deve essere connessa a quella agricola che deve rimanere sempre attività prevalente.

D.6 All'art. 5 punto 2 tra gli interventi vi è anche la possibilità di realizzare piccole costruzioni ex-novo da adibire ad ospitalità e pernottamento?

R.6 No. L’art. richiamato, al punto 2 prevede la realizzazione di piccole costruzioni ex novo da destinare a laboratori polifunzionali aziendali, aule didattiche e servizi.

D.7 Sono titolare di un’azienda agricola di 10 Ha con sede nel Comune di Policoro e possiedo anche 4 Ha di terreno nel Comune di Terranova del Pollino. Ai fini del punteggio indicato all’art. 11 del bando posso beneficiare dei 15 punti riservati alle aziende ricadenti in Comuni montani?

R.7 Il punteggio sarà assegnato alle strutture interessate all’attività agrituristica che risultano ubicate nel Comune montano preposto al rilascio dell’autorizzazione amministrativa per l’esercizio dell’attività agrituristica.

D.8 Per interventi riferiti a lavori agricoli è possibile rendicontare lavori in economia nella misura del 10%?

R.8 I lavori in economia potranno essere realizzati nel rispetto del punto 7.4 della Det. Dir. N. 917 del 01/10/2019 consultabile al seguente link: http://europa.basilicata.it/feasr/wp-content/uploads/2019/10/DD917-19-Manuale-procedure-domande-pagamento-Misure-a-superficie-e-o-animali.pdf.

D.9 Nella presentazione del progetto è possibile applicare il piano casa della Regione Basilicata per la chiusura di una veranda in un immobile accatastato da almeno 5 anni?

R.9 Per l’attività agrituristica, possono essere utilizzati fabbricati esistenti sul fondo, accatastati da almeno 5 anni e non più necessari alla conduzione dello stesso. L’edificazione di nuovi volumi potrà essere consentita eccezionalmente e solo se si configura in termini di adeguamento igienico-sanitario delle strutture esistenti e di più funzionale fruizione delle stesse, indipendentemente dal piano casa che non ha nessun collegamento con l’attività agrituristica.

D10. Nel bando si specifica la costruzione ex novo di piccole costruzioni. Esiste una metratura massima? Oppure una proporzione da ottemperare rispetto alla proporzione del fabbricato agrituristico?

R10. Nel bando non è stata indicata una dimensione precisa, orientativamente il piccolo laboratorio aziendale si aggira intorno ai 50 mq; molto dipende dai prodotti aziendali da trasformare.

D11. E’ Possibile costruire due piccole costruzioni ex novo separate tra loro (senza riduzione della SAU), una destinata a laboratorio polifunzionale ed altra destinata ad aula didattica?

R.11 Le attività didattiche e le attività di trasformazione sono e devono rimanere attività connesse a quella agricola, attività quest’ultima che in ogni caso deve rimanere prevalente. Pertanto, potranno essere realizzati piccoli laboratori aziendali ed aule didattiche in coerenza con l’ordinamento colturale da praticare e senza perdita di SAU.

D.12 Con riferimento all'art. 5 "tipologia degli interventi" punto 2 che recita "le trasformazioni ammesse sono quelle che vanno verso prodotti non agricoli (fuori allegato 1 del TFUE) e considerando che per prodotti agricoli si intendono i prodotti del suolo e dell'allevamento ed i prodotti di PRIMA trasformazione, si chiede se le seguenti tipologie di prodotti rientrano tra quelli ammesse a finanziamento:
1- prodotti caseari trasformati, tipo formaggi freschi e stagionati;
2- prodotti trasformati della carne, tipo insaccati, salumi
3- prodotti trasformati di frutta, tipo confetture
4- prodotti trasformati di ortaggi, tipo produzioni sott'olio e sotto aceto e aromatizzate

R. 12 Premesso che, con la sottomisura 4.1 del PSR Basilicata 2014/2020 sono stati finanziati laboratori per la trasformazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE, con la sottomisura 6.4.2 le trasformazioni ammesse sono quelle che vanno verso prodotti non agricoli (fuori Allegato I del TFUE).In linea generale, i formaggi freschi e trasformati rientrano nel Cap. 4 del suddetto TFUE “Latte e derivati del latte”; i prodotti trasformati della carne, tipo insaccati e salumi, e i prodotti trasformati della frutta rientrano rispettivamente nel Cap. 16 e 20 del TFUE.  In ogni caso, dovrà essere cura del professionista incaricato dimostrare che il prodotto finale, trasformato nel laboratorio proposto a finanziamento, sarà un prodotto non ricompreso nell’Allegato I.

D. 13 E’ finanziabile la costruzione di un laboratorio polifunzionale che produca marmellate e/o conserve e/o tisane.

R. 13 La sottomisura 6.4.2 prevede tra gli interventi ammissibili il finanziamento di piccole costruzioni ex-novo per la realizzazione di laboratori polifunzionali aziendali per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli (fuori Allegato I del TFUE). Le marmellate e le conserve rientrano nel Cap. 20 “Preparazioni di ortaggi, di piante mangerecce, di frutti e di altre piante o parti di piante” del suddetto TFUE. Le tisane sono state intese come preparazioni liquide ottenute dall’infusione in acqua di erbe, spezie, frutta e semi e pertanto i singoli componenti rientrano rispettivamente nel CAP. 20 “Preparazioni di ortaggi, di piante mangerecce, di frutti e di altre piante o parti di piante”; CAP. 9 “caffè, tè, mate e spezie” e CAP. 8 “frutta e frutta a guscio commestibili; scorze di agrumi o di meloni” del TFUE. In ogni caso, come già specificato nella risposta n. 12, dovrà essere cura del professionista incaricato dimostrare che il prodotto finale, trasformato nel laboratorio proposto a finanziamento, sarà un prodotto non ricompreso nell’allegato I.

D.14 E’ possibile prevedere opere di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione con stessa    volumetria di un fabbricato da adibire a camere per il pernottamento per il quale non risulta economicamente conveniente il recupero?

R.14 Possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli edifici esistenti sul fondo, accatastati da oltre 5 anni e non più necessari alla conduzione dello stesso. La ristrutturazione deve essere eseguita nel rispetto dell’art. 3, comma 1, lettera D del Testo Unico dell’Edilizia e s.m.i. – DPR 380/01, e dell’art. 11 del Regolamento sull’agriturismo attuativo della Legge Regionale n. 17 del 25 febbraio 2005 “Agriturismo e turismo Rurale”.

D.15 Trattandosi di un agriturismo già avviato che non fa ospitalità e non avendo immobili da recuperare, si chiede: Il punteggio relativo alla ospitalità può essere attribuito realizzando una area camper (agricampeggio) che favorisca la fruibilità a persone con disabilità? Il punteggio relativo alla ristorazione, può essere attribuito ampliando l’offerta con l’acquisto di un forno per pizze, relativi accessori (banco di lavoro, impastatrice ecc) e tavoli e sedie?

R. 15 Il punteggio previsto per la realizzazione di investimenti orientati a favorire la fruibilità aziendale anche a persone con disabilità sarà attribuito ai locali destinati all’ospitalità solo se gli stessi saranno oggetto di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche. Nello specifico se trattasi di ospitalità in alloggio, almeno un alloggio deve essere facilmente accessibile a persone disabili e dotato di servizi igienici senza barriere architettoniche; se trattasi di ospitalità in camera almeno una camera deve essere facilmente accessibile da persone con disabilità e dotata di servizi igienici senza barriere architettoniche. Non è previsto alcun punteggio per ampliamento dell’offerta dell’attività di ristorazione.

D. 16 Per quanto riguarda il recupero funzionale degli immobili, si può recuperare un immobile per attività didattiche, ovvero un immobile con dentro un ampio salone dove organizzare per esempio corsi su antichi mestieri? ed i corsi devono essere rendicontati o no? 

R. 16 E’ consentito il recupero e/o la costruzione ex novo di piccoli laboratori polifunzionali da destinare anche ad attività didattiche. I corsi che saranno organizzati non devono essere rendicontati e non sono oggetto di finanziamento.

D. 17 Si chiede se per un’azienda non ancora iscritta all’albo regionale delle aziende agrituristiche è indispensabile spuntare sul Sia Rb la seguente voce in dichiarazioni: la conferma dell'iscrizione all'elenco regionale degli operatori agrituristici, così come riportato nel piano aziendale allegato oppure procedere alla richiesta classica con la documentazione scaricabile dal sito della Regione Basilicata?

R. 17 Nel caso specifico bisogna spuntare la casella chiede “di essere iscritto” all’elenco regionale degli operatori agrituristici e utilizzare la modulistica allegata al bando. E’ stato predisposto un modello di domanda che comprende sia la partecipazione al bando che l’iscrizione all’elenco regionale degli operatori agrituristici.

D. 18 Una ditta individuale intestata ad un pensionato e che, pertanto, non risulta avere una posizione inps assegnata come imprenditore, può accedere al bando de quo, senza incorrere in una esclusione.

R. 18 Il richiedente e/o l’azienda agricola devono essere iscritti all’INPS.

D. 19 L'acquisto della cucina per un ristorante, delle attrezzature per una SPA e di una piscina rientrano nel punto 1 art. 5 del bando o devono essere imputate ai punti 2-3-4.

R. 19 Gli interventi menzionati rientrano nei punti 2-3-4 dell’articolo 5 del Bando. Per tali tipologie la spesa massima ammissibile è pari a 100.000,00 euro.

D. 20 Il contributo concesso ad una azienda in attuazione del "PO FESR 2014-2020 e del Patto per la Basilicata FSC 2014-2020 – Asse IV Energia – Azione 4B.4.2.1." è da computare ai fini degli aiuti "de minimis" così com'è?

R. 20 Il sostegno previsto dall'art. 6 del Bando è erogato secondo le disposizioni di cui al Reg. 1407/2013 in materia di aiuti “de minimis” in base al quale “l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi da uno Stato a un’impresa unica non può superare € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari”. Ai fini del rispetto dei massimali previsti dalla normativa vigente, devono essere considerate tutte le agevolazioni ottenute in «de minimis».

D. 21 Intervento nr. 2 dell'art 5 del Bando "piccole costruzioni……aule didattiche…", queste ultime possono essere assimilate a percorsi didattici da realizzare in aziende ove verranno presentate ai visitatori con relativa didascalia le specie e le razze di animali già allevati e ricoverati in piccoli recinti e strutture esistenti?  

R. 21 L’art. 5 del bando al punto 2 prevede la possibilità di realizzare piccole costruzioni ex – novo per  laboratori polifunzionali aziendali, aule didattiche e servizi che non comportino perdita di SAU.  Le trasformazioni ammesse sono quelle che vanno verso prodotti non agricoli (fuori Allegato I del TFUE). Nulla vieta che l’azienda possa organizzare, con riferimento alle potenzialità  aziendali, collegate all’ordinamento colturale, percorsi didattici specifici per i propri ospiti.

D. 22 All’art. 9 del bando comma 4 è richiesto copia del titolo di proprietà e/o contratto di affitto regolarmente registrato con una durata residua ad anni 8 dalla data di presentazione della domanda di aiuto, si presume che tale condizione sia vincolante solo per gli immobili oggetto di intervento, mentre per gli altri terreni condotti in affitto, la cui scadenza è fra 4- 7 anni non c’è alcun vincolo, perché non si può pretendere di dover rinnovare un contratto che ancora ha una durata residua di più anni, tra l’altro ad oggi senza alcuna certezza di finanziamento della domanda. E’ un aspetto contrattuale di non facile soluzione e di limitazione per le aziende che conducono i terreni in affitto. L’imprenditore nel corso degli anni può rescindere dei contratti e stipularne altri, magari di terreni più redditizi. Per analogia con gli atri bandi PSR della Regione Basilicata, dove come vincolo è posto il rispetto dell’S.O. nel quinquennio successivo alla sottoscrizione del provvedimento, si potrebbe optare per il mantenimento, nel quinquennio successivo all’avvio dei lavori e/o attività, delle ore di lavoro impiegate in agricoltura, così come calcolate con il piano aziendale allegato alla domanda. Così facendo, ci sarebbero maggiore garanzie affinché nel corso degli anni si rispettasse il rapporto di connessione tra attività agricola ed agriturismo.

R. 22 L’azienda che partecipa al presente bando deve rispettare gli obblighi derivanti da quanto previsto dall’art. 71 del Reg. 1303 / 2013 in tema di stabilità delle operazioni (vincoli di inalienabilità e destinazione d’uso).  La durata minima della disponibilità degli immobili è stata determinata alla luce del vincolo di cui sopra e della tempistica necessaria per l’avvio e ultimazione dei lavori. Inoltre, l’azienda deve dimostrare la disponibilità, per la durata prescritta dal bando, degli immobili oggetto di intervento e qualora vi siano immobili non oggetto d’intervento ma funzionali alla realizzazione del progetto candidato anche di questi ultimi.  

D. 23 Vorrei sapere se nell'ambito della realizzazione di agricampeggio può rientrare la costruzione di boungalow.

R. 23 No. L’attività di agricampeggio è disciplinata dal Regolamento attuativo della L.R. 17/2005. Lo stesso prevede che possono essere autorizzate massimo15 piazzole per un numero massimo di 60 persone. La superficie da destinare per ogni piazzola o unità di sosta deve essere di almeno 60 metri quadrati, compreso il posto auto. La sistemazione di tale superficie deve essere a prova di acqua e di polvere, realizzabile anche con inerbimento del terreno. In prossimità delle piazzole deve essere prevista una colonnina con possibilità di attacco per la presa di corrente elettrica; va inoltre garantita, con idonei recipienti, la raccolta differenziata dei rifiuti solidi. I servizi igienico-sanitari per i campeggiatori dovranno essere realizzati prioritariamente all'interno di strutture edilizie esistenti, in aggiunta a quelli, eventualmente già presenti, per attività di alloggio e di somministrazione dei pasti, con una dotazione minima, ogni quattro piazzole, di un servizio igienico composto da wc, lavabo e doccia. Va anche previsto un locale multiuso di facile accesso che disponga di lavelli, lavatoi e fontanella in quantità adeguate rispetto al numero di piazzole esistenti.

D. 24 Con riferimento alle opere edili necessarie per il recupero funzionale di un immobile da destinare a sala per la ristorazione, sono ammissibili le spese relative ai lavori di ampliamento del fabbricato consistenti nella costruzione di un nuovo vano comunicante  (15-20 mq) da destinare ad ingresso/disimpegno del locale, o tale intervento si configura come "nuova costruzione" e pertanto soggetto all'art.5 punto 2 del bando?

R. 24 Ai sensi dell’art.11 del Regolamento attuativo della L.R. 17/2005 l’edificazione di nuovi volumi potrà essere consentita eccezionalmente e solo se si configura in termini di adeguamento igienico- sanitario delle strutture esistenti e di più funzionale fruizione delle stesse. Tuttavia si precisa che l’edificazione di nuovi volumi  deve essere contenuta nell’ambito del 30% della superficie esistente. Premesso ciò, se tali limiti sono rispettati è consentita la realizzazione di un nuovo vano comunicante da destinare ad ingresso/disimpegno del locale esistente.

D.25 L'attestazione richiesta al punto 21, Revisore dei conti o esperto contabile, è richiesta anche per le ditte individuali o per queste basta solo la visura camerale?

R. 25 Si è richiesta anche per le ditte individuali.

D.26 Si chiede di sapere:  Ad integrazione delle attività di ristorazione e ospitalità in camera e/o in alloggio, è possibile abbinarvi anche la sistemazione di aree attrezzate quali recinzioni estensive (non meno di 2'000 mq/capo, per evitare problemi di bio-accumulabilità derivanti dalle deiezioni) su terreno  (senza pavimentazioni), corredate di cucce, abbeveratoi e mangiatoie, onde consentire l'ospitalità anche agli accompagnatori degli ospiti fruenti della ristorazion e/o dell'ospitalità?

R. 26 L’art. 5 del bando al punto 3 prevede investimenti per sistemazioni esterne, al punto 4, acquisto di arredi ed attrezzature strettamente funzionali al progetto. La fattispecie prospettata potrebbe rientrare in tale casistica. Dovrà essere cura del progettista illustrare il contesto aziendale ed ambientale, che giustifichi anche economicamente l’investimento, i pareri e le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività.

D. 27 Per le aziende aventi base territoriale frazionata e variamente dislocata sul territorio regionale, nel caso della combinazione ristorazione/ospitalità, è possibile diversificare i siti di esercizio tra due diverse località dello stesso Comune e/o Comuni confinanti?

R. 27 Le attività di ristorazione e di ospitalità, anche per una organizzazione razionale dei fattori produttivi dovrebbero potersi svolgere all’interno del centro aziendale. Situazioni diverse, dovranno essere sufficientemente giustificate e saranno valutate nelle fase d’istruttoria delle pratiche.

D.28 L'art. 5 del Bando prevede la partecipazione al Bando delle sole Aziende Agricole, iscritte alla CCIAA nella Sezione Speciale Agricola, in possesso di Partita IVA con Codice ATECO agricolo, ma nulla dice sui soggetti collettivi. In sintonia con lo spirito delle filiere cui sembra direzionato tutto lo sviluppo del PSR 2014/2020, è possibile la partecipazione al Bando di un ATS (costituita tra Aziende Agricole, delle quali, una, fungente da capofila, svolgenti singolarmente e differenziatamente una o più delle attività elencate nella Tabella di cui al 3° Principio dei Criteri di Selezione dell'art. 11 del Bando)?

R. 28 L’art. 4 del bando prevede che i beneficiari siano gli imprenditori agricoli, pertanto non è possibile la partecipazione di un ATS.

D. 29 Alla luce degli obiettivi generali della Misura 6.4.2 e della Legge sull'Agriturismo, è evidente la contrapposizione tra i suddetti obiettivi e la negazione prevista al punto 2 dell'art. 5 del Bando "le trasformazioni ammesse sono solo quelle che vanno verso prodotti non agricoli" (fuori Allegato I del TFUE). "Il Laboratorio Polifunzionale" è previsto per la lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli aziendali e non per quelli fuori Allegato I del TFUE! Non è che, per caso, quel  "non" agricoli,  sia  un  refuso?

R. 29 Le trasformazioni ammesse nei laboratori polifunzionali aziendali sono quelle che vanno verso prodotti non agricoli (fuori Allegato I del TFUE), poiché, come già riportato nella risposta alla FAQ n. 12, con la sottomisura 4.1 del PSR Basilicata 2014/2020 sono stati finanziati laboratori per la trasformazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE.

D.30 Nel bando sono previsti i lavori in economia, ovvero un'azienda può acquistare materiale per fare i lavori con l'autofattura? 

R. 30 I lavori in economia, come già riportato alla risposta n. 8 potranno essere realizzati nel rispetto del punto 7.4 della Det. Dir. N. 917 del 01/10/2019 consultabile al seguente link: http://europa.basilicata.it/feasr/wp-content/uploads/2019/10/DD917-19-Manuale-procedure-domande-pagamento-Misure-a-superficie-e-o-animali.pdf.

D. 31 Circa la figura di esperto contabile può essere considerato tale un Tributarista iscritto presso Associazione LAPET, soggetto abilitato ai servizi telematici, responsabile di società di elaborazione dati fiscali, soggetto iscritto nell'albo ministeriale dei liquidatori di cooperative e revisore di cooperative.

R 31 Per Esperto contabile intendiamo le figure professionali abilitate alla tenuta della contabilità delle aziende agricole. 

D. 32 In riferimento all’attestazione richiesta al punto 21 (Revisore dei conti o esperto contabile) nello specifico caso di: una ditta individuale agricola in regime contabile di ESONERO ex art.34 comma 6 del DPR 633/72 (regime speciale per i produttori agricoli); con un volume d’affari annuo inferiore ai  7.000 euro, quindi esonerata dal versamento di imposta, dagli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione annuale (con il solo obbligo della conservazione delle fatture); di conseguenza non soggetta a fallimento, liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato, amministrazione controllata, qualora l’esperto contabile si dice impossibilitato a redigere l’attestazione richiesta è possibile in alternativa produrre un’autocertificazione dell’imprenditore agricolo stesso?

R.32 L’impresa richiedente deve dimostrare di non essere in difficoltà così come definito nell’articolo 2, par. 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014, nel Regolamento (UE) n. 702/2014 e nella Comunicazione della Commissione n. 2014/C 249/01. Deve dimostrare la convenienza economica dell’investimento e la connessione dell’attività diversificata con quella agricola che, in ogni caso deve sempre rimanere quella principale.

D.33 Quale prezziario bisogna usare per lo sviluppo del computo metrico atteso che nello scorso mese di Gennaio è stato pubblicato il nuovo dalla Regione Basilicata?

R. 33 Il prezziario regionale da utilizzare è quello in vigore alla data di pubblicazione sul BUR del presente Bando, ovvero quello in vigore alla data del 08/11/2019.

 

D. 34 Avrei necessità di un chiarimento: la documentazione e gli elaborati tecnici riportati all’art. 9 del bando vanno allegati sia sulla piattaforma SIAN che su quella SIA-RB o soltanto su una di essa?

R. 34 La documentazione e gli elaborati richiesti all’art.9 del bando vanno allegati su entrambe le piattaforme informatiche. Si precisa che relativamente alla sola piattaforma SIAN qualora non sia riportata la dicitura della documentazione richiesta nello specifico campo della domanda SIAN, questa andrà allegata in “altra documentazione”. ERRATA CORRIGE La documentazione e gli elaborati richiesti all’art.9 del bando vanno allegati solo sulla piattaforma SIA RB.

D. 35 Volevo sapere se al bando 6.4.2 Regione Basilicata possono partecipare anche nuovi imprenditori in procinto di creare un’attività.

R. 35 Possono partecipare al bando gli imprenditori agricoli che, alla data di presentazione della domanda di sostegno, dimostrino la disponibilità di un’azienda agricola produttiva in cui siano già presenti strutture da utilizzare per le attività agrituristiche e non più necessarie allo svolgimento dell’attività agricola che deve rimanere attività principale. Inoltre, il richiedente, iscritto all’INPS, deve essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5 del bando.

D. 36 Per un agriturismo esistente, la cui sala ristorazione non ha l'accesso per i disabili, se nella proposta progettuale realizza una apertura tale da consentire l'accesso per i disabili, acquisisce gli 8 punti previsti dal bando?

R.36 Per acquisire il punteggio previsto dal bando la sala ristorazione ed i servizi annessi devono essere senza barriere architettoniche e complete delle attrezzature necessarie per il libero movimento delle persone diversamente abili.

D 37. Per quanto riguarda la realizzazione di nuove strutture per la realizzazione di aule didattiche e laboratori polifunzionali, la metratura massima di circa 50 mq indicata nella faq n°10 è da intendere 50 mq per il laboratorio polifunzionale e 50 mq per l'aula didattica (totale 100 mq), o 50 mq in tutto?

R. 37 Nel bando non è stata indicata una dimensione precisa, molto dipende dall’ordinamento colturale e dalle attività didattiche che s’intendono svolgere, in ogni caso, indicativamente  la realizzazione di ogni piccola struttura da adibire a laboratorio e/o ad aula didattica deve avere una dimensione di circa 50 mq.

D.38 Qualora si realizzi all’interno della stessa struttura un investimento con diverse destinazioni (es ristorazione e laboratorio polifunzionale) che permetta l’accesso a persone con disabilità il punteggio previsto dal bando viene sommato (8+5)?

R. 38 Se si realizza un solo intervento volto all’abbattimento delle barriere architettoniche all’interno della stessa struttura il punteggio assegnato sarà quello massimo previsto dal criterio indicato all’art. 11 del bando. Nell’esempio rappresentato dalla faq il punteggio assegnato sarà di punti 8.

D 39. L'invio della domanda al SIAN può essere fatta presso i CAA convenzionati oppure l'azienda deve registrarsi sul portale SIAN ed inviare autonomamente la domanda di sostegno.

R. 39 La domanda al SIAN deve essere prodotta per il tramite dei CAA o tecnici convenzionati ed accreditati dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali. La candidatura della domanda a SIA RB può essere fatta oltre che dai CAA o tecnici convenzionati ed accreditati dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali anche direttamente dal richiedente previo accreditamento alla piattaforma SIA RB.

D 40. In merito all'attestazione di cui al punto 21 del Bando "Misura 6.4.2 Sostegno alla costituzione e allo sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche" si chiede se la stessa possa essere rilasciata anche da Ragionieri e/o Tributaristi (intesi in generale come esperti contabili) oppure se occorre essere Revisori dei Conti o Iscritti alla sezione B (Esperti Contabili) dell'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili.

R 40. Per esperto contabile intendiamo le figure professionali abilitate alla tenuta della contabilità delle aziende agricole.

D 41. In quali tipologie di attività è richiesta l’attestazione rilasciata dal Comune capofila della compatibilità dell’investimento con il Piano Sociale di Zona di riferimento?

R 41. L’attestazione di compatibilità dell’investimento con il Piano Sociale di Zona di riferimento è richiesta esclusivamente per investimenti finalizzati alle attività sociali, così come indicati all’art. 5, comma 1 del bando.

D 42. Cosa si intende per tabella di concordanza?

R 42. E’ la tabella di corrispondenza tra le voci reperibili sul SIAN e le voci di spesa riportate sul bando.

D 43.Con riferimento alla FAQ D.24, in caso di ampliamento di un immobile esistente che si configuri in termini di adeguamento igienico- sanitario delle strutture esistenti e di più funzionale fruizione delle stesse nel rispetto della LR 17/2005, le spese di realizzazione vanno considerate come spese relative all'art.5 punto 1 o punto 2?

R 43.Se l’ampliamento dell’immobile è finalizzato alla funzionalità del fabbricato da adibire ad attività agrituristiche ecc,ecc., le relative spese sono riferite a quanto previsto dall’art.5 punto 1 del bando.

Se, invece, le spese riguardano ampliamenti per la realizzazione di piccoli laboratori e/o aule didattiche, sono riferibili a quanto previsto dal punto 2, art.5 del medesimo bando.

D 44. In riferimento alla compilazione del Piano Aziendale utilizzato il modello excel allegato ho due domande da fare: la parte relativa alle "INFORMAZIONI RELATIVE ALL'ATTIVITÀ' AGRITURISTICA" anche l'azienda ancora non è iscritta all'elenco degli operatori? va compilata con le attività che si intendono realizzare?

R 44. Al fine di ottenere informazioni dettagliate sulle diverse attività che l’azienda intende svolgere, va regolarmente compilata anche la parte riguardante “INFORMAZIONI RELATIVE ALL’ATTIVITA”.

D 45. 2) per quanto riguarda le U.L.U.: il risultato totale finale deve per forza coincidere con la somma le U.L.U. riportate nella tabella Manodopera Aziendale?

R 45. Nel quadro relativo alla manodopera aziendale deve essere riportata la situazione attuale aziendale che potrà non coincidere con il risultato delle ULU finali, poiché potrà essere modificato l’ordinamento colturale aziendale, inserite e/o aumentate le attività diversificate che l’azienda intende praticare.

D 46. il mio quesito riguarda le cosiddette "spese generali" da inserire nella tabella di concordanza, ovvero, le stesse riguardano le spese tecniche, progettuali, di direzione lavori, consulenze agronomico-forestali, geologiche ed ambientali, economico finanziarie, costi di rilascio autorizzazioni e nulla osta che devono essere, nel loro totale, pari al 10% della spesa totale ammessa. La mia domanda è banale: come fanno tali spese ad esser pari al 10% della spesa massima, vista la platea di tecnici coinvolti per le rispettive competenze, se già dal calcolo della parcella del solo ingegnere secondo D.M. 140/2012 come richiesto dal bando, comprensiva di tutti gli oneri annessi raggiunge e supera circa il 20% di tali spese?

R. 46. R: Le Spese Generali devono essere attribuite secondo un metodo di ripartizione oggettivo, debitamente giustificato e preventivamente definito dall’Autorità di gestione (LINEE GUIDA SULL’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE 2014-2020). Nel caso specifico, il suo massimale è pari al 10% e deve comprendere spese tecnico-progettuali, lavori e consulenze agronomiche – forestali geologiche etc come riportato dal bando. Le spese generali, inoltre, devono essere giustificate facendo ricorso al calcolo riportato dal DM 140 o 142 del 2012 per verificarne la congruità. In merito alla faq si precisa, dunque, che le spese generali ammissibili a finanziamento non potranno essere superiori al 10% della spesa ammessa ovvero fino a un massimmo del 4% della spesa ammessa per investimenti riferiti agli arredi e/o attrezzature.

D 47. Alla luce della situazione venutasi a creare per l'emergenza covid-19, che non consente spostamenti e contatti tra le persone e con grande difficoltà anche per ottenere lo SPID , si chiede se è possibile delegare il tecnico progettista anche per l'invio della domanda di aiuto sulla piattaforma SIARB in relazione al Bando Sottomisura 6.4.2  " sostegno alla costituzione ed allo sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche". Nel caso fosse possibile vogliate indicare in quale tipologia di utente può operare il tecnico.

R 47. La domanda di partecipazione al bando  – sottomisura 6.4.2 – deve essere firmata digitalmente dal richiedente e potrà essere inviata, entro le ore 17.00 del 24 aprile 2020, anche dal tecnico progettista, previa registrazione dello stesso, alla piattaforma SIA-RB. Tutte le informazioni riguardanti la registrazione sono riportate sulla stessa piattaforma.  Si ritiene utile precisare che preliminarmente, entro i termini stabiliti ( 18 aprile 2020- ore 14.00),  occorre completare la procedura ed avere ottenuto   il rilascio della domanda  di sostegno sul portale SIAN, così come precisato dall’art. 7 del medesimo bando – Modalità di presentazione della domanda di sostegno-.

D 48. Egregi , siamo una azienda agricola biologica in agro di Trivigno (PZ), avendo un appezzamento in bosco con una bellissima vista sulle Dolomiti Lucane , vorremmo realizzare un recupero di alcuni depositi già accatastati e il montaggio di chalet in legno in alcune piazzole in aree non coltivate . Il bando di cui all'oggetto ci consente di attivare il nostro progetto?

R 48. Possono essere recuperati depositi agricoli regolarmente accatastati e non più necessari alla conduzione dell’azienda agricola, Non possono essere realizzati, ex novo, chalet in legno.

 

 

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