FAQ – Bando Misura 16.3 Sostegno alla cooperazione tra piccoli operatori per processi di lavoro in comune

Per porre un quesito è necessario inoltrare una e-mail all’indirizzo: faqpsr.mis16.3@regione.basilicata.it

 

Cliccare sulla FAQ per visualizzare la risposta.

D.1 riguardo al bando in oggetto vorrei chiedere se è necessaria una sede legale/operativa in Basilicata per i soggetti partecipanti

R.1 In riferimento al quesito posto, i beneficiari devono avere sede legale e/o sede operativa in Basilicata.

 

D.2 In relazione all’art. 6 – Descrizione delle azioni ammissibili e spese ammissibili – si chiede di conoscere se è corretto intendere che, per “costi diretti all’attuazione del Piano di promozione e commercializzazione” oltre alla voci esplicitamente elencate, siano compresi tutti i costi che concorrono alla concreta attuazione del Piano proposto quali, a titolo di esempio: costi per acquisto di spazi pubblicitari su media tradizionali e social media; produzione di materiale audio-video direttamente connesso alla promozione e commercializzazione; educational e fair trip tour; stampa di materiale promozionale cartaceo; gadget di promo-commercializzazione; organizzazione attività di co-design con gli operatori.

R.2 il citato articolo 6 del bando – “Descrizione delle Azioni ammissibili e spese ammissibili”, elenca le tipologie di spesa ammissibili nel Piano di Promozione e Commercializzazione. Sono ammissibili esclusivamente le spese che siano direttamente connesse alle voci di costo elencate e finalizzate all’attuazione del Piano e che non abbiano carattere di investimento.

 

D.3 In riferimento all’art. 4 del bando (voce: Beneficiari) si chiedono chiarimenti in merito al comma 1 che testualmente recita: “Possono accedere al sostegno i partenariati tra operatori economici  che operano nel settore del turismo rurale, ivi incluse le piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore turistico, del marketing e della comunicazione, gli agriturismi e le fattorie didattiche/sociali”. Si chiede di conoscere se le aziende agricole possono considerarsi ricomprese automaticamente in questo comma e quindi possono essere considerati partner beneficiari nel progetto.

R.3 Le aziende agricole che svolgono attività ricomprese nel turismo rurale possono accedere al sostegno quali partner beneficiari, oltre ai già citati agriturismi e fattorie didattiche/sociali.

D.4 In relazione a quanto stabilito dai commi 1 e 2 dell’art. 10 del bando, si chiede di chiarire se l’obbligo di costituire e/o aggiornare il fascicolo aziendale sussista solo per i “partner beneficiari” oppure tale adempimento deve intendersi esteso anche ai “partner associati”.

R.4 L’obbligo di possedere il fascicolo aziendale di cui al primo comma dell’art. 10, è limitato ai partner beneficiari, che partecipano attivamente alle attività e dispongono di proprio budget.

D.5 Si chiede di precisare se il divieto di adesione a più di un progetto, così come previsto per il “partner beneficiario”, valga anche per i “partner associati”.

R.5 In riferimento al quesito, l’obbligo di aderire ad una sola proposta progettuale è riferito ad i soli “partner beneficiari” e non sussiste per i “partner associati” che non beneficiano di alcun sostegno pubblico.

D.6  Il criterio di selezione n. 2 di cui all’art. 9 prevede l’attribuzione di un punteggio nel caso di “dichiarazione di conoscenza e pieno sostegno all’iniziativa da parte di soggetti istituzionali (APT Basilicata, Comuni, organismi di rappresentanza delle categorie produttive).

Al riguardo, si chiede di sapere se, per l’attribuzione di tale punteggio, è necessario che i partner menzionati debbano essere tutti contestualmente presenti ovvero è sufficiente che vi sia una o due tipologie di soggetti tra quelli ivi indicati in via esemplificativa.

R.6 Per l’attribuzione del punteggio è necessario che la citata dichiarazione  venga fornita almeno da un  soggetto istituzionale, l’elenco in parentesi è un mero esempio esemplificativo e non esaustivo.

D.7 Si chiede di chiarire se, per quanto concerne le consulenze specialistiche, la valutazione delle relative competenze professionali secondo la Circolare n° 2 del 02/02/2009 del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali (personale) sia o meno alternativa alla richiesta dei tre preventivi da acquisire tramite la procedura informatica disponibile sul SIAN. In caso di risposta affermativa, si chiede di precisare se sia necessario allegare il curriculum vitae del professionista prescelto.

R.7 Per quanto attiene le consulenze specialistiche, se rientranti nelle spese di personale esterno,  valgono i massimali imposti dalla LL. PP. 02/2009 o dall’onorario a vacazione di cui al DM 17.06.2016 quale procedura alternativa ai tre preventivi richiesti mediante la piattaforma SIAN.

Se le citate consulenze specialistiche rientrano tra i costi diretti dell’attuazione del Piano saranno ammesse solo se suffragate da tre preventivi richiesti mediante la piattaforma SIAN. Il curriculum vitae del professionista prescelto è in ogni caso necessario.

X

Pin It on Pinterest

X
Testo
Contrasto