FAQ – Bando Aiuti straordinari per il settore agricolo per interventi urgenti di contrasto alla grave crisi economica internazionale e per il recupero della competitività

Per porre un quesito è necessario inoltrare all’indirizzo mail patrizia.minardi@regione.basilicata.it

 

Cliccare sulla FAQ per visualizzare la risposta.

D.1 Qual è il periodo di riferimento su cui sarà calcolato l’aumento dei costi ( minimo il 25%) e concesso il relativo aiuto straordinario ?

R.1: L’aiuto è concesso operando un confronto tra periodi omogenei, vale a dire tra il periodo gennaio – luglio del 2022 rispetto al periodo gennaio – luglio del 2021.

D.2: Art. 5 – requisiti oggettivi:

Punto a) – Per quanto riguarda i codici Ateco ammissibili, rientrano anche quelli relativi alle attività connesse (es. Agriturismo)?

Risposta: il codice Ateco dell’agriturismo è 55.20.52 con alloggio e 56.10.12 con attività di ristorazione;

Pertanto l’attività agrituristica è esclusa dal bando in oggetto e nella presentazione della documentazione contabile deve essere esclusa quella strettamente connessa all’attività agrituristica.

 

D.3: Articolo 8 – Documentazione da presentare:

Punto 2 e 3 – Le fatture richieste da allegare devono essere in formato PDF o XML? Cosa si intende per evidenze contabili presenti nel portale dell’Agenzia delle Entrate?

Risposta: Le fatture devono essere allegate in formato pdf e, facendo riferimento a quanto riportato nell’articolo 1 del bando devono essere riferite ai costi energetici e delle materie prime necessarie per l’esercizio dell’attività agricola. La data di emissione delle fatture deve essere compresa tra il 1 gennaio 2021 e il 31 luglio 2021 e tra il 1 gennaio 2022 e il 31 luglio 2022.

Per evidenze contabili si intende il riepilogo delle fatture di acquisto e di vendita scaricabile dal cassetto fiscale.

 

D.4: Al fine di agevolare l’istruttoria delle domande può essere previsto un file riepilogativo?

Risposta: Si, tenendo conto delle precisazioni  sopra riportate. Alla domanda può essere allegato un file in cui riportare le informazioni relative al volume di affari relativo all’anno 2021 e ai costi sostenuti nel periodo oggetto del bando.

D.5: il contributo economico previsto dal presente Avviso Pubblico è compatibile con il contributo straordinario previsto sotto forma di credito di imposta dall’articolo 18 del DL 21/2022 convertito, con modificazioni, dalle Legge 51/2022 e successivo articolo 7 del DL 115/2022, considerando che entrambe le forme di aiuto fanno riferimento ai costi sostenuti per l’acquisto di carburante agricolo nel primo trimestre solare 2022 e nel mese di luglio 2022 ?

Risposta: Il contributo, sotto forma di credito d’imposta, previsto dall’articolo 18 del decreto legge n.21 del 21/03/2022 e s.m.i. è cumulabile con gli aiuti dell’avviso pubblico in oggetto, purché non determini il superamento dell’intensità di aiuto prevista dal DL stesso. Pertanto alla domanda dovrà essere allegata copia del modello F24 con cui è stato riscosso il credito d’imposta e il dettaglio delle fatture di acquisto su cui lo stesso  è stato calcolato”

Domanda 6 : Per ottemperare al punto 3 dell’art. 8 del Bando, invece di allegare tutte le fatture di ricavo dell’anno 2021 è possibile  allegare la Dichiarazione Iva 2022 (periodo d’imposta 2021) che al quadro VE e precisamente al rigo VE50 riporta il totale dei ricavi, iva esclusa, relativi al 2021 ?

Risposta: L’articolo 8 del bando prescrive che siano allegate le fatture di ricavo 2021,  accompagnate dalle evidenze contabili. Non è possibile pertanto allegare soltanto la dichiarazione IVA.

Domanda 7: Tra i costi 2021 e 2022 (per i rispettivi periodi 01/01 – 31/07) è possibile inserire le fatture relative ai costi  di manutenzione e riparazione (costi di esercizio variabili) delle macchine e attrezzature adoperate per il processo produttivo, dove, l’aumento vertiginoso dei materiali di consumo, ha generato un ulteriore aumento della spesa ?

Risposta: È possibile inserire nei costi le fatture relative a manutenzioni e riparazioni purché relative alla manutenzione ordinaria e accompagnate da un’indicazione delle macchine e attrezzature alle quali si riferiscono.

Domanda 8: per quanto riguarda le aziende art. 36 che operano anche in conto terzi, i costi da considerare sono solamente quelli imputati all’attività agricola?

Risposta: Per le aziende che operano anche in conto terzi in agricoltura sono ammissibili anche i relativi costi ordinari.

Domanda 9: La risposta al quesito n.3 delle FAQ riporta che: le fatture devono essere riferite ai costi energetici e delle materie prime necessarie per l’esercizio dell’attività agricola. Pertanto, devono considerarsi escluse le fatture relative ad altre tipologie di costo ma comunque afferenti l’attività agricola (es. servizi di smaltimento rifiuti, contabilità, attrezzatura agricola, servizi di conto terzi) ? E in questo caso, possono sementi, concimi e fitofarmaci considerarsi materie prime?

Risposta: Sementi, concimi e fitofarmaci sono da considerare materie prime. Il costo delle operazioni colturali effettuate ricorrendo al conto terzi è ammissibile ai fini del presente avviso.

Domanda 10: Per i costi relativi alla materia prima si intendono anche i costi per acquisto di impianti di irrigazione, ala gocciolante e materiale per le linee portanti dell’impianto stesso? Nel calcolo dei costi sostenuti nel periodo di riferimento, quindi spese di gestione, se l’azienda mandataria ha sostenuto costi per nuovi impianti ( esempio impianto di albicocche) va conteggiato, o bisogna escluderlo nel calcolo  per la determinazione dei maggiori costi?

Risposta: I costi descritti nella domanda sono relativi a investimenti e come tali non sono ammissibili.

Domanda 11: Nella mia azienda, per via della gelata del mese di aprile 2021, nell’anno 2021 i quantitativi di frutta raccolti sono stati talmente ridotti che non mi hanno permesso di poterli commercializzare all’ingrosso e quindi fatturare. Essendo però in possesso di licenza per la vendita al dettaglio dei prodotti aziendali ho venduto i prodotti a privati con la registrazione delle vendite sul registro dei corrispettivi e raggiungendo un volume di vendite superiore a 7.000 euro per l’anno 2021. Le spese sostenute e dimostrabili nel periodo di riferimento 2021/2022  comunque sono superiori al 25%. Dato che all’art. 5 dell’avviso (Condizioni di ammissibilità), al punto d) è richiesto un fatturato 2021 (Ricavi) pari ad almeno € 7.000,00 IVA esclusa, posso presentare domanda allegando le copie del registro dei corrispettivi dalle quali si evince il volume delle vendite per il 2021 e di conseguenza accedere al beneficio?

Risposta: l’impresa può presentare domanda purché abbia presentato regolare dichiarazione iva per i corrispettivi percepiti e nel cassetto fiscale siano presenti i relativi documenti contabili.

Domanda 12: in riferimento al “Bando Aiuti straordinari per il settore agricolo per interventi urgenti di contrasto alla grave crisi economica internazionale e per il recupero della competitività” se un’azienda ha registrato un aumento dei costi per l’acquisto di carburante, ma non ha registrato aumento di costi relativo ad acquisto di piantine dove il valore dell’acquisto del 2022 si aggira intorno al valore dell’acquisto piantine del 2021 e quindi a tal fine l’azienda dichiarerà in domanda di aiuto le sole fatture relative ai costi della materia prima in cui ha registrato un aumento del prezzo?

Risposta: L’azienda deve allegare alla domanda tutte le fatture relative ai costi sostenuti (vedi FAQ precedenti), dividendo se possibile le fatture relativi ai costi ammissibili e quelle relative agli altri costi. Se l’aumento dei costi sostenuti nei primi sette mesi del 2022 è almeno del 25% rispetto al corrispondente periodo del 2021, l’azienda beneficerà del sostegno previsto dal bando.

Domanda 13: costi ordinari come smaltimento rifiuti agricoli, servizi di contabilità aziendale, servizi amministrativi ordinari (PEC) sono ammissibili ai fini della domanda di aiuto? Inoltre, l’eventuale acquisto di attrezzature per l’esercizio dell’attività agricola, nella fattispecie una pompa a spalla per gli interventi fitosanitari, rientra tra i costi ammissibili?

Risposta: La pompa a spalla, come chiarito in altre FAQ, rientra tra i beni strumentali e non tra le spese ordinarie. I servizi amministrativi non rientrano tra i costi ammissibili. Il costo dello smaltimento dei rifiuti speciali agricoli rientra tra quelli ammissibili.

Domanda 14: Nel corso del 2022 ho beneficiato di altri aiuti pubblici come il credito d’imposta sul gasolio agricolo introdotto dal DL 21/2022 e nel 2021 della Misura 21.1 – Intervento 21.1.2  “Sostegno a favore delle Aziende Agricole”. Nel complesso, i contributi ricevuti a titoli di aiuti “de minimis” non superano i € 25.000,00 nel corso dell’esercizio finanziario in corso e dei due esercizi precedenti. Nella Dichiarazione sugli aiuti “De minimis” da allegare all’avviso pubblico in oggetto, tra le dichiarazioni è riportata anche la voce : << di non aver ottenuto altri benefici o agevolazioni previsti da normative comunitarie, nazionali, regionali o comunque di natura pubblica >>. Nel compilare tale dichiarazione devo spuntare anche questa casella al pari delle altre o lasciarla vuota?

Risposta: La casella non va spuntata e alla domanda devono essere allegati il modello F24 che documenta la riscossione del credito di imposta e l’indicazione delle fatture di carburante agricolo a cui si riferisce.

Domanda 15: Art. 5 – Condizioni di ammissibilità

Nei requisiti soggettivi non è prevista l’iscrizione all’INPS. Ciononostante, è precisato che al momento dell’erogazione dell’aiuto sarà verificata la regolarità contributiva del richiedente (DURC). Se il richiedente non è iscritto all’INPS settore agricoltura, la domanda è ammissibile oppure no? Qualora la risposta al quesito precedente preveda l’obbligatorietà dell’iscrizione all’INPS settore agricoltura, nel caso di Società la verifica di  tale obbligo riguarda il Rappresentante Legale o tutti i soci oppure è sufficiente che almeno uno dei soci sia iscritto all’INPS? 

Risposta: Il bando non prevede il requisito dell’iscrizione all’INPS. La verifica della regolarità contributiva verrà effettuata dall’INPS, a seguito di nostra richiesta, così come avviene per altri bandi della Regione Basilicata.

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