FAQ – Bando Sottomisura 1.1 Sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenza

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D.1 In relazione all’art. 7 dell’avviso in oggetto, si chiede di chiarire la corretta interpretazione della seguente dicitura relativa al capoverso “Tipologia A: interventi formativi della durata di 150 ore, ………….; dovranno altresì prevedere obbligatoriamente almeno due tematiche del l’ambito prescelto” . In particolare, si chiede se è obbligatorio scegliere per ciascun intervento formativo da candidare uno e soltanto un ambito prioritario di intervento tra quelli in elenco nella tab. 1. Oppure, se è possibile scegliere, per ciascun intervento formativo da candidare, più di un ambito prioritario di intervento: ad esempio Zootecnia e Agroalimentare per un intervento formativo,  Sviluppo rurale e Forestazione per un secondo intervento formativo. Grazie

R.1 L’art.7 del Bando prevede che per la tipologia A che l’intervento formativo verta su almeno un ambito prioritario di intervento, non precludendo la possibilità che l’intervento riguardi due ambiti di intervento differenti, fermo restando che per ciascun ambito scelto si debbano trattare obbligatoriamente 2 tematiche per ogni ambito (semplificando: se si opta per la scelta di due ambiti diversi, dovranno essere trattati 2 temi differenti per ciascun ambito, per un totale di 4 temi trattati).

 

D.2 Si chiede chiarimenti sulla modalità di rendicontazione della voce “Altri costi”.

R.2 La voce “Altri costi” non è stata selezionata su questo Bando, atteso che i costi ammissibili al sostegno della Sottomisura 1.1 sono quelli elencati nella Tabella riportata nell’art. 8 “Spese ammissibili” del Bando, cui si è fornito la rispettiva corrispondenza sulle voci di costo riportate su SIAN.

D.3 I costi imputati alla Voce “Costi indiretti” calcolati forfettariamente sono da rendicontare a costi reali e pertanto andranno giustificati al pari di tutti gli altri oppure vanno imputati e pertanto anche rendicontati forfettariamente al 15% dei costi diretti ammissibili per il personale senza che vi sia un obbligo di una rendicontazione a costi reali?

R.3 I costi indiretti forfettari, come stabilito dall’art.68, par.1 lettera b del Reg. UE n.1303/2013, non sono soggetti a rendicontazione a costi reali.

D.4 Si chiede se è possibile rilasciare domanda portale Sian presso un tecnico abilitato, pur avendo il fascicolo aziendale presso un CAA.

R.4 Si, è possibile

D.5 In riferimento all’ambito prioritario “ZOOTECNICA” e alle tematiche da trattare, si chiede, considerato che nella Tabella 1 dell’art. 7 del bando si riporta “Sistemi di qualità, benessere animale, promozione delle produzioni, ecc.” si possono prevedere tematiche aggiuntive/integrative attinenti alla produzione e tecnologie della produzione, da includere in quel “ecc.” come riportato nel bando.

R.5 Si è possibile, come evidenziato nella Tabella degli ambiti riportata nel Bando, fermo restando che le tematiche dovranno essere caratterizzate da una stretta attinenza e coerenza con l’ambito prioritario prescelto.

D.6 L’Avviso prevede la possibilità di utilizzare la FAD asincrona per lo svolgimento dei moduli formativi. E’ possibile svolgere l’intero corso in FAD asincrona o c’è un limite temporale? Inoltre in caso di FAD asincrona strutturata solo con moduli di lezione autoguidati (dispense, case study, brevi filmati), quali sono le modalità da utilizzare per assegnare e rendicontare le spese del docente relativo al modulo?

R.6 Il Bando non preclude alcuna possibilità sull’utilizzo della FAD asincrona. Non è invece, consentita la possibilità di rendicontare le lezioni autoguidate come spese per docenza, atteso che si tratterebbe di elaborazione di materiale didattico o di costi per acquisizione di forniture. Il costo di docenza è riconosciuto esclusivamente con la presenza del docente in aula, per quanto riguarda la formazione in presenza, o con la lezione videoregistrata del docente, in caso di FAD. Si rammenta, a tal proposito, che gli OdF sono obbligati a conservare tutto il materiale didattico (comprese lezioni videoregistrate in caso di FAD), ai sensi dell’art. 20 del Bando.

 

D.7 Tra le modalità d’intervento è prevista anche la visita didattica (max 2). Si chiedono maggiori chiarimenti al riguardo (durata massima della visita); inoltre può, la visita didattica, sostituire in toto un modulo? (15 ore); la visita va svolta al difuori delle 150 o 80 ore previste?

R.7 Le visite didattiche, quale modalità di formazione sul campo, sono ricomprese nel monte ore delle tipologie di interventi formativi previsti nel Bando. In base alle previsioni contenute nell’4 dell’Allegato tecnico 1, la durata delle visite non potrà essere superiore a 12 ore totali.

 

D.8 E’ possibile inserire, all’interno dei moduli, attività di workshop e/o seminari? E’ possibile svolgere la formazione utilizzando la modalità dell’affiancamento?

R.8 No, non è possibile inserire, all’interno dei moduli, attività di workshop e/o seminari, atteso che il bando non ne ha previsto la possibilità. Per la medesima motivazione, non è possibile utilizzare alcuna modalità di affiancamento, atteso che si ravviserebbe una attività di consulenza, non ammissibile nell’ambito della Sottomisura 1.1.

 

D.9 Nell’articolo 2 dell’Avviso Pubblico è indicato che è possibile “la realizzazione di interventi costituiti da corsi di formazione collettivi, da realizzare in presenza e/o in campo e/o a distanza”. E’ possibile avere maggiori dettagli circa la possibilità di svolgere la “formazione in campo”?

R.9 Si rinvia alla FAQ n.7

 

D.10 Al punto 4 dell’articolo 7 dell’Avviso Pubblico viene evidenziata la necessità di evitare la compilazione di formulari con contenuti identici. Questa prescrizione vale anche per i punti del formulario (Attività di diffusione e pubblicizzazione, Monitoraggio, Metodologia didattica) in cui i contenuti, per implicite ragioni progettuali, saranno identici e/o estremamente simili?

R.10 La possibilità che esclusivamente le parti “trasversali” abbiamo una impostazione simile non è preclusa, in considerazione di una standardizzazione di metodi e processi già sperimentati con successo da parte degli OdF, fermo restando che anche tali attività dovranno essere articolate in coerenza con le esigenze dei destinatari dei due interventi formativi.

 

D.11 Esiste un limite di battute per la compilazione delle diverse sezioni del formulario?

R.11 No

 

D.12 Nel piano finanziario viene indicato il parametro giornata/uomo ai fini del calcolo dell’importo da corrispondere a docenti, tutor ecc… Si chiede qualora un docente dovesse fare solo 1 o 2 ore nella giornata come andrebbe calibrato il suo impegno temporale? Leggendo la circolare del ministero lavoro 2/2009 i parametri per il calcolo del compenso ai docenti ed ai tutor sono riferiti ad ogni ora di lavoro, si chiede pertanto se fosse possibile utilizzare il parametro ora di lavoro anzichè la giornata uomo per i compensi come previsto dalla circolare suddetta.

R.12 Il piano finanziario è stato elaborato sulla base del costo g/u, presente nella Circ. n.2/2009, al fine di uniformarne la compilazione: esclusivamente per le figure dei docenti e del tutor, è possibile comunque riportare il costo orario ed il numero di ore previste, al fine di semplificarne la compilazione ai soggetti proponenti.

 

D.13 In riferimento all’AP MISURA 1 TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E AZIONI DI INFORMAZIONE Sottomisura 1.1 – Sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze In fase di compilazione dell’Allegato 2 “Format Intervento Formativo” si chiede di conoscere in quale Item inserire la descrizione dettagliata della fase di selezione dei destinatari, sulla base di quanto indicato nell’Allegato 1 – Allegato tecnico del bando. Nel format, infatti, al punto 2.2 Destinatari e loro caratteristiche è richiesto soltanto di Indicare “il target di destinatari ai quali l’intervento formativo è rivolto, con l’indicazione del numero previsto di partecipanti all’attività (min.10 e max 15) e le caratteristiche che saranno selezionate”.

R.13 La descrizione dettagliata della fase di selezione non è richiesta, atteso che la medesima si svolgerà attraverso il sistema Agrigeco, come specificato nell’art.2 dell’All.1 tecnico al Bando; restano immutati, rispetto all’edizione precedente del Bando, gli obblighi in capo al beneficiario ivi descritti.

D.14 All’art.11 – punto A: “criteri di selezione” si prevedono 12 pt nel caso le ore dedicate all’innovazione di prodotto e di processo compreso ICT siano maggiori al 60% delle ore complessive. Si possono conteggiare anche le ore dedicate a questi temi previste nei moduli obbligatori di cui all’art.7?

R.14 Il criterio di selezione assegna una premialità agli interventi formativi in grado di trasferire conoscenze/competenze sull’introduzione di innovazione in agricoltura: il bando non preclude che nei moduli obbligatori siano inserite ore di formazione con tale finalità, ad esclusione evidentemente del modulo sul D. Lgs. n.81/08, che è stato reso obbligatorio con una differente finalità.

D.15: E’ possibile svolgere tutte le attività formative in FAd sincrona? Eventualmente è previsto un diverso peso nella definizione del punteggio totale del progetto in relazione alle modalità di erogazione della didattica?

R.14 Come si evince dal bando, non è preclusa la possibilità di prevedere l’erogazione di tutto l‘intervento formativo in FAD. Gli interventi formativi sono selezionati sulla base dei criteri di cui all’art. 11 del Bando.

 

D.16 Si richiede la seguente informazione: non avendo previsto diarie nel piano finanziario ma avendo il pagamento dei docenti come costo omnicomprensivo giornaliero/orario, nell’allegato 3 Relazione Tecnica, il box relativo ai docenti non va compilato? In tal caso, i docenti vengono caricati ed indicati sono nella documentazione allegata?

R.16 Come previsto dall’articolo 13.4 del Bando, è necessario compilare il punto 2a dell’Allegato 3 Relazione Tecnica, indicando esplicitamente che non sono previste diarie; è evidente, in tal caso, che il box del punto 2c non dovrà essere compilato. I nominativi e tutte le informazioni specifiche richieste devono essere obbligatoriamente inserite nell’allegato 2.1 (Piano finanziario), nella relativa voce “docenti”, inserendo per ogni nominato una riga. Resta ferma la necessità di caricare tutta la documentazione prevista dal Bando sul portale Sia-rb.

 

D.17.1 Riguardo al criterio di valutazione “Tipologia e caratteristiche dei destinatari”, si richiedono i seguenti chiarimenti:

      1.L’avviso prevede come destinatari “…gli imprenditori e gli addetti del settore agricoli, zootecnico e forestale che abbiano sede legale e/o almeno una sede operativa/unità locale in Regione Basilicata”. Si interpreta che possono essere destinatari anche imprenditori e addetti settore agricolo con oltre 41 anni di età, anche se in questo non verrebbe attribuito alcun punteggio. E’ corretto?

R17.1: SI

D.17.2 Riguardo al criterio di valutazione “Tipologia e caratteristiche dei destinatari”, si richiedono i seguenti chiarimenti:

      2.Nel caso il progetto sia rivolto a n. 15 destinatari (numero massimo come da art. 7 dell’avviso), laddove alla tabella dell’art. 11 – Criteri di valutazione al punto D si riporta “30% in caso di composizione dell’aula con il numero minimo obbligatorio di partecipanti”, si richiede se la percentuale da calcolare ai fini dell’attribuzione del punteggio debba essere applicata ugualmente al numero minimo di partecipanti, ossia 10? Oppure debba essere applicata al numero effettivo che il progetto prevede, ossia 15 partecipanti?

R17.2: In caso di numero minimo di partecipanti (10 partecipanti) si assegnerà il punteggio indicato solo se il 30% dell’aula è costituita dalla tipologia di destinatari in questione (a titolo esemplificativo: 3 partecipanti su 10 devono essere giovani agricoltori di età inferiore a 41 anni compiuti). Se il numero di partecipanti è superiore a 10, si ricadrà nelle altre due casistiche del criterio di selezione esplicitate nel bando.

D.17.3 Riguardo al criterio di valutazione “Tipologia e caratteristiche dei destinatari”, si richiedono i seguenti chiarimenti:

    3.Nel successivo punto si riporta invece “> 30% e fino al 50% della composizione dell’aula”. Sempre nel caso di un progetto rivolto a n. 15 partecipanti, si richiede su quale numero di partecipanti (se il minimo o massimo) è corretto calcolare la percentuale ai fini dell’attribuzione del punteggio.

R17.3: In caso di previsione di un’aula con 15 partecipanti, il punteggio sarà assegnato sulla presenza in percentuale del numero di destinatari con le caratteristiche indicate nel criterio di selezione sul totale dei 15 partecipanti.

D.18 Con riferimento alla terna di preventivi da allegate alla domanda di candidatura, posto che ciascun ente può presentare due candidature, è possibile, laddove i preventivi risultassero congrui, allegare la medesima terna di preventivi per ambo le candidature?

R.18 No, non è possibile, atteso che ai preventivi viene assegnato dalla piattaforma informatica un numero di protocollo univoco, al quale sarà poi seguirà, in caso di ammissione al sostegno dell’intervento formativo, un CUP univoco in fattura per la rendicontazione delle spese sostenute. Conseguentemente, è necessario richiedere una terna di preventivi per ciascuna domanda di sostegno da trasmettere, anche se riferita ad una tipologia di costo identica e di uguale importo su entrambi gli interventi formativi che si intende candidare.

 

D.19 Nell’allegato 2.1 (Piano Finanziario) tra le voci di spesa A (Spese di personale) è riportata la voce “Spese di pubblicizzazione dell’intervento”. Mentre nell’Avviso Pubblico nella scheda di riepilogo art. 8 “Spese ammissibili” NON è citata. Va considerata corretto il dettaglio delle spese ammissibili di cui all’Allegato 2.1 o quello di cui alla scheda di riepilogo art. 08 dell’Avviso Pubblico? 

Inoltre, si chiede chiarimento se fosse possibile:

– svolgere “internamente” le attività “Attività di informazione e pubblicità e produzione di materiale informativo” non prevedendo alcun costo nel piano finanziario alla lettera C.

– utilizzare materiale di consumo e pc già in dotazione presso l’OdF non prevedendo quindi alcun costo nel piano finanziario alla lettera B.

R.19 Si conferma che le spese di pubblicizzazione dell’intervento legate al costo del personale sono ammissibili, come riportato più dettagliatamente nell’All.2.1 (Piano Finanziario), rispetto alla voce più ampia di “costi per la selezione dei destinatari” inserita nella tabella dell’art.8 del Bando. Si coglie l’occasione per specificare che i costi di fornitura legati alle attività informative e di pubblicizzazione saranno riportate nella voce C del Piano finanziario.

Per quanto riguarda in generale l’inserimento di voci di costo nel Piano finanziario, si specifica che ciascun soggetto proponente può scegliere di utilizzare mezzi e dispositivi di cui è già in possesso e/o sostenere costi con mezzi finanziari propri senza richiedere il rimborso degli stessi, fermo restando quanto disposto nel bando circa l’obbligatorietà di alcune attività (a titolo esemplificativo le attivià di informazione e pubblicizzazione come specificato nel bando), di cui si deve conservare la documentazione a comprova dello svolgimento della stessa per la rendicontazione e tutti i controlli successivi.

D.20 Si chiede se per il riconoscimento della spesa relativa all’attività del CAA per il rilascio della domanda e richieste ratei di acconto e saldo, è sufficiente soltanto il preventivo del CAA presso cui è aperto il fascicolo aziendale

R.20 La spesa relativa all’affidamento ai CAA delle attività di predisposizione e rilascio a sistema delle domande di sostegno è ammissibile, sulla base del tariffario ufficiale del CAA stesso, come disposto dalla D.D. n.771 del 20/06/2024, pubblicata sul BUR Regione Basilicata n.32 del 01/07/2024 e consultabile sul sito https://europa.regione.basilicata.it/feasr/ .

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