banner testa

N. 4 / 2021

Prima-foto
La transumanza, questa antica pratica tramandatasi di generazione in generazione, per millenni, ed ancora oggi presente sul nostro territorio, è molto più di uno spostamento di mandrie; rappresenta la componente identitaria del territorio rurale come espressione diretta di una civiltà agropastorale che per secoli è stata fonte di sapere e struttura produttiva di un’intera economia. La “civiltà della transumanza” è pertanto veicolo di promozione della cultura del territorio e delle relative filiere, agricola, della pastorizia, della silvicoltura e delle tradizioni alimentari e gastronomiche. E’ in quest’ottica che la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, ha approvato il disegno di legge “Norme di disciplina, tutela e valorizzazione della pastorizia e della transumanza, presidii del territorio lucano”. Un ulteriore tassello che si aggiunge al riconoscimento dell’allevatore custode che pratica l’allevamento estensivo allo stato brado, semibrado o in forma transumante, assicurando il benessere animale e rispettando l’ambiente e il patrimonio naturalistico regionale.
seconda-sezione
Ristrutturazione vigneti
Sono state approvate, su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli, con delibera della Giunta regionale, le disposizioni attuative della Misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti (RRV), prevista dal Piano nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo (PNS vino). La misura, la cui dotazione finanziaria ammonta a 910.471 euro, riguarda gli interventi relativi alla campagna vitivinicola 2021-2022 e si applica a quei vigneti con caratteristiche idonee alla produzione di vini a marchio su tutto il territorio regionale. Gli imprenditori agricoli singoli o associati, conduttori di aziende ubicate nel territorio regionale, possono presentare domanda di finanziamento, entro il 15 luglio 2021, ad Agea, l’Organismo Pagatore responsabile dell’erogazione dell’aiuto, tramite procedure telematiche sul portale Sian.
IGP Olio Lucano. Scade il 30 giugno 2021 il termine per gli olivicoltori della Basilicata che intendessero aderire al sistema di qualità IGP Olio Lucano. E' quanto riportato al punto 4.1.1. del Piano dei controlli "Olio extravergine di oliva IGP Olio Lucano" di Agroqualità, la società per la certificazione della qualità nell'agroalimentare.
Banca delle Terre Agricole. Si è aperto da pochi giorni il quarto bando della Banca nazionale delle terre agricole, strumento nato nel 2016 per favorire l'incontro tra domanda e offerta e il ricambio generazionale, presentato al convegno dell'Ismea "Seminiamo il futuro". Oltre 16 mila ettari che costituiscono 624 aziende potenziali, per un valore complessivo minimo atteso di 255 milioni di euro, da reinvestire integralmente a favore dei giovani agricoltori. Dal 9 giugno al 7 settembre è possibile inviare le manifestazioni di interesse per l'acquisto di uno o più terreni ubicati in prevalenza nelle Regioni meridionali, con Sicilia, Basilicata e Puglia che da sole coprono oltre la metà delle superfici disponibili.
GreenPrix 2021: Contest d’idee per il settore wine e agrifood. Il contest ha la finalità di supportare e sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di idee, innovative e sostenibili, nel settore wine e agrifood, comprese le iniziative e i progetti di enoturismo e dell’industria creativa e culturale settoriale. Iscrizioni aperte dal 25 giugno al 13 settembre 2021.
letture dal campo
Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale Basilicata 2014-2020. Si è tenuto mercoledì 23 giugno 2021 il Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale Basilicata 2014-2020, a Rifreddo di Pignola (Potenza). I punti trattati hanno riguardato lo stato di attuazione del Programma, l’approvazione della Relazione Annuale di Attuazione (RAA) 2020, l’Informativa sulle modifiche del Programma connesse alla fase di transizione ed alle risorse aggiuntive Euri 2021-2022, la Valutazione in itinere e l’informativa sull’attuazione della Strategia di Comunicazione e Pubblicità. (fonte comunicato.regione.basilicata)
Approvato in CdM il fondo compensativo per il riparto FEASR. Aggiunti oltre 92 milioni di euro alle risorse già stanziate. Il Consiglio dei ministri ha approvato i criteri di riparto dei fondi per lo sviluppo rurale per il biennio 2021-22 e dato il via libera allo stanziamento aggiuntivo di 92,7 milioni di euro – quale quota di cofinanziamento nazionale – per compensare le Regioni penalizzate dal riparto dei fondi Feasr (che ammontano ad un totale di 3 miliardi di euro).
L’istituzione di un Fondo compensativo per il riequilibrio finanziario tra i territori regionali a seguito del riparto delle risorse relative al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per il biennio 2021 e 2022 è il risultato di un forte lavoro di squadra che ha visto impegnato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, in prima linea insieme ai colleghi delle altre Regioni del Mezzogiorno e con il supporto fondamentale delle organizzazioni professionali agricole.
For.Italy, a “Fossa Cupa” (Abriola) inaugurato cantiere dimostrativo e informativo. Nell’ambito del Progetto For.Italy il cui obiettivo è migliorare la qualificazione professionale degli operatori impegnati nelle attività di forestazione, adeguandola alle novità apportate dal Testo unico su foreste e filiere forestali (D.lgs. 34/2018), nella foresta regionale “Fossa Cupa” ad Abriola, sono stati realizzati sette cantieri dimostrativi, organizzati dall’Ufficio Foreste e tutela del territorio della Regione Basilicata, con dimostrazioni pratiche delle principali operazioni forestali (abbattimento, allestimento, sicurezza), curate da istruttori professionali.
storie e territorio 4
"A scuola di natura senza età" - Progetto partenariale di didattica intergenerazionale. “A scuola di natura senza età” è il progetto realizzato dall’I.P.A.S.R. “G. Fortunato” di Lagopesole, in collaborazione con la casa di riposo “Sacra Famiglia” di Avigliano, con l’obiettivo di unire due mondi, quello dei ragazzi e quello degli anziani con disabilità, favorendo il confronto intergenerazionale su temi che spaziano dall’agricoltura alla legalità, dalla memoria alla solidarietà, al rapporto tra passato e presente. In particolare, attraverso il laboratorio di ortofloroterapia, realizzato nella serra ubicata presso l’istituto, studenti e anziani, lavorando fianco a fianco, hanno sperimentato vari metodi di coltivazione, che vanno dalla preparazione del terreno, alla semina, alla concimazione, alla cura con pulitura e annaffiatura.
Accanto a questo, il laboratorio di cucina ha fatto in modo di trasformare quanto con fatica si è coltivato e pazientemente aspettato, per la produzione di tipicità della nostra tradizione, con l’intento di creare panieri di prodotti equo-solidali da distribuire.
E ancora, nel laboratorio di integrazione nutritiva gli studenti hanno preparato integratori alimentari utili a combattere la debolezza cronica, rafforzare le difese immunitarie e contrastare la perdita di tono muscolare.
Agribioenergia, nuove prospettive per l’agricoltura. "Ciò che volevamo era non buttare il calore prodotto dall'impianto di biogas" afferma Enrico Dall'Olio, presidente della cooperativa di agricoltori di Medicina (Bo) specializzata nella produzione di energia da biogas ed erbe officinali (300 ettari a mais e 100 a erbe officinali). Tutto è iniziato nel 2005 quando venticinque imprese agricole della zona di Medicina (BO) hanno costituto la cooperativa per produrre biogas. Il biogas però è stato solo l'inizio di un'avventura imprenditoriale che, ad oggi, sta dando grandi soddisfazioni agli imprenditori agricoli della cooperativa. Dal 2018 Agribioenergia è entrata nel mercato delle erbe officinali, individuando una nicchia di mercato e sfruttando il calore prodotto dall'impianto di biogas. Lo scorso anno Agribioenergia ha prodotto 264mila chilogrammi di erbe officinali, prodotto secco vendibile, lavorato e confezionato. La cooperativa, infatti, coltiva circa 400 ettari di terreno, 300 a mais, 100 a erbe officinali. L'impianto di biogas è alimentato a mais e a sottoprodotti agricoli (scarti di patate, di cipolle, liquami bovini, bucce di pomodoro), nella misura di 75% mais e 25% sottoprodotti. L'impianto produce energia elettrica e termica e digestato. Il digestato torna ai campi come fertilizzante mentre l'energia termica alimenta i dieci forni che servono ad essiccare le erbe officinali che vengono coltivate nei campi e nutrite con il digestato autoprodotto. Gli scarti delle lavorazioni delle erbe finiscono nuovamente ad alimentare l'impianto di biogas. Niente viene buttato, tutto viene riutilizzato in cooperativa.
il valore della terra
Anche le api hanno un “vaccino”: «Così le renderemo immuni agli effetti dei pesticidi». Quindici anni dopo che gli apicoltori iniziarono a segnalare la moria di massa delle api (tra il 2006 e il 2013 10 milioni di colonie andarono perse nel mondo), è ancora comune per un apicoltore medio perdere circa un terzo di ogni alveare ogni anno. La situazione è ancora più dura per le api selvatiche e molte specie sono in pericolo. Tra le principali minacce c’è l’aumento dell’uso di pesticidi nelle fattorie. Una nuova soluzione messa a punto dalla startup Beemunity potrebbe rendere gli impollinatori immuni agli effetti delle sostanze chimiche. Fonte corriere.it
Big Vite, un progetto finanziato dal Psr dell'Emilia-Romagna: i big data incontrano la viticoltura. Le aziende vitivinicole possiedono una grande ricchezza: i dati. Anche se a prima vista un agricoltore può ritenere di non avere dati utili per essere analizzati, in verità anche le realtà poco digitalizzate producono un grande ammontare di dati che possono essere utilizzati per ottimizzare la gestione delle imprese stesse. È questo l'obiettivo del progetto Big Vite (Big data: nuovo strumento per la competitività della filiera Viti enologica) nato dal Gruppo operativo (Go) Grapes (Gruppo dati per la sostenibilità) con lo scopo di sfruttare i big data nel settore vitivinicolo. A lanciare il progetto sono stati un gruppo di aziende vitivinicole (Colli Romagnoli, Terre Cevico, Podere Pradarolo e Il Poggiarello), nonché l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l'ente di formazione Irecoop Emilia-Romagna. Ogni attività aziendale produce dei dati che, se debitamente raccolti e analizzati, possono fornire informazioni di alto valore per migliorare le attività produttive.
L'analisi dei big data può fornire informazioni di tre tipologie: descrittive, prescrittive e predittive. Le prime descrivono le informazioni che riguardano l'azienda o la gestione del vigneto e possono essere utilizzate ad esempio per migliorare i processi o le dinamiche che hanno portato ad un certo risultato, ad esempio il perché la difesa di un certo vigneto non è stata efficace come previsto. Le informazioni prescrittive sono invece da utilizzare per prendere decisioni tempestive, come ad esempio il momento migliore per la vendemmia oppure per effettuare un trattamento. Le informazioni più interessanti sono forse quelle predittive, capaci cioè di fornire delle previsioni sul futuro. Si pensi a quanto sarebbe più facile il lavoro se ad inizio stagione si conoscesse il livello di produttività del vigneto o la qualità finale delle uve. (Fonte agronotizie_big data_viticoltura)
quarta-sezione
Dalla produzione alla trasformazione: la transizione ecologica per il settore olivicolo, venerdì 25 giugno, ore 11,00. Per approfondimenti cia/la-transizione-ecologica-il-settore-olivicolo
Slow Fish 2021 – I cicli dell’acqua /I Laboratori del gusto. Genova, 1-4 luglio 2021. La Regione Basilicata attraverso il Dipartimento Politiche agricole e forestali, sarà presente con uno stand finanziato dal fondo Feamp Basilicata e animato dal Flag Coast to Coast e da Slow Food Basilicata. Per informazioni slowfood.it. Nell'ambito della stessa manifestazione è possibile registrarsi ai seguenti webinar:
Dai semi dell’innovazione, ai frutti della sostenibilità, venerdì 2 luglio ore 9,30. Per approfondimenti osservatori.net/food-sustainability-convegno
MailPoet