banner testa

N. 8 / 2022

Prima-foto
Basilicata, riunito il Tavolo Verde
Il bando Sottomisura 4.1 “investimento nelle aziende agricole” annualità 2022 nell’ambito del Psr Basilicata 2014-2020 per complessivi 36,2 milioni di euro è stato presentato al Tavolo Verde che si è riunito al Dipartimento Politiche Agricole presieduto dall’assessore Francesco Cupparo con la partecipazione della dirigente generale Emilia Piemontese, dell’Autorità di Gestione del Psr Vittorio Restaino e dei rappresentanti di Coldiretti, Cia-Agricoltori, Confagricoltura e Copagri. Altro argomento affrontato è stato il decreto ministeriale che approva il bando quadro nazionale concernente i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione di aiuti, per l’ammodernamento del settore della trasformazione dell’olio extra vergine di oliva. Oltre ad illustrare gli elementi del bando quadro, agli operatori del comparto olivicolo sono stati chiesti contributi ed indicazioni al fine di addivenire ad un bando adatto alle esigenze del territorio e del settore. La dotazione finanziaria complessiva nazionale è pari a 100 milioni di euro.

Opportunità in rete

opportunità in rete
Innovazione, al via la Call AgriTech & FoodTech Il progetto prevede 3 Call for Innovation nei settori Life Science & Digital Health, FinTech & InsurTech e AgriTech & FoodTech. A queste si affiancano 2 Call for Plug In per due nuove verticali sperimentali. L’edizione di quest’anno potrà contare su un investimento confermato di oltre 1.500.000€, destinato a un massimo di 16 startup.
Contratti di Filiera La misura è finanziata dal fondo degli investimenti complementari al PNRR ed ha una dotazione totale di 1 miliardo e 203 milioni. I beneficiari del finanziamento saranno le imprese che concorrono direttamente alla produzione, raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari e le imprese che forniscono servizi e mezzi di produzione. Potranno beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese che hanno sottoscritto un accordo di filiera, in ambito territoriale multiregionale, per realizzare un programma integrato a carattere interprofessionale e di rilevanza nazionale.

Letture dal campo

letture dal campo
Nel 2021 il Ministero della Transizione Ecologica ha avviato il processo di definizione della Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030. La Strategia Nazionale rappresenta lo strumento attraverso il quale l’Italia intende contribuire all’obiettivo internazionale di garantire che entro il 2050 tutti gli ecosistemi del pianeta siano ripristinati, resilienti e adeguatamente protetti. La nuova Strategia Nazionale prevede l’identificazione di una serie di obiettivi specifici che rappresentano la declinazione su scala nazionale delle priorità europee e degli impegni definiti in ambito internazionale, all’interno di alcuni ambiti tematici di intervento: Aree Protette, Agricoltura, Foreste, Acque interne, Mare. Per raggiungere gli obiettivi di conservazione della biodiversità e di recupero funzionale e strutturale degli ecosistemi sarà necessario integrare tali obiettivi nella politica agricola, in stretta connessione con la Strategia Farm to Fork, forestale e della pesca, nelle politiche in materia di lotta e adattamento al cambiamento climatico, di sviluppo sostenibile e dell'economia circolare. A livello europeo, la biodiversità in Italia è al primo posto per ricchezza di specie, un immenso capitale troppo spesso dimenticato.

(Fonte www.mite.gov.it)
Giornata della Terra. In Italia perso il 28% dei terreni coltivati negli ultimi 25 anni
Nello spazio di una sola generazione (25 anni) l’Italia ha perso più di un terreno agricolo su quattro seguendo un modello di sviluppo sbagliato che ha causato la scomparsa del 28% delle campagne che garantiscono la sicurezza ambientale e alimentare in un momento storico segnato dai pesanti effetti della guerra in Ucraina sulle forniture alimentari con l’impennata dei prezzi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa in occasione della Giornata mondiale della terra il 22 aprile. In Italia la superficie agricola utilizzabile si è già ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari a causa dell’abbandono e della cementificazione con la copertura artificiale di suolo coltivato che ha toccato la velocità di 2 metri quadri al secondo e la perdita di oltre 400 milioni di chili di prodotti agricoli in un decennio. Un problema grave per un Paese come l’Italia che deve ancora colmare il pesante deficit produttivo in molti settori importanti dalla carne al latte, dai cereali fino alle colture proteiche necessarie per l’alimentazione degli animali negli allevamenti. L’Italia è obbligata ad importare il 64% del grano per il pane, il 44% di quello necessario per la pasta, ma anche il 16% del latte consumato, il 49% della carne bovina e il 38% di quella di maiale.
(Fonte www.agricultura.it)

Storie e territorio

storie e territorio 2
Una vigna in città a Firenze, sulla collina di piazzale Michelangelo
Il progetto prevede l'inserimento di un migliaio di piante da allevare con il sistema ad alberello e da coltivare a regime biologico. Le varietà scelte sono Sangiovese e altre presenti anche ai tempi di Michelangelo, come l'Abrostine o il Canaiolo nero, il Rasone, il Mammolo eletto. Lo scopo è rivitalizzare varietà in estinzione custodite nella banca del germoplasma della Regione Toscana, ottenendo una vigna che sia un vero e proprio 'vitarium', da iscrivere nell'elenco dei coltivatori custodi. Nel settembre 2025 la prima vendemmia per una produzione di circa 1.000 bottiglie di Michelangelo. L'idea di realizzare la vigna è venuta a Maria Fittipaldi Menarini, che presiede l'azienda agricola donne Fittipaldi. Per la nuova avventura l'imprenditrice ha scelto la vecchia vigna e il vecchio orto di casa: i terreni, dove in un annesso già esistente verrà realizzata anche la cantina. "Il fine della vigna - spiega Maria Fittipaldi Menarini - non è solo il vino, ma il rapporto che si crea tra uomo, terra e aria". Il progetto vuole avere anche una valenza didattico-culturale: la futura vigna sarà visitabile.

(Fonte Ansa)
Turismo esperienziale à la carte fra agricoltori, vecchi mestieri e piccoli borghi
Due associazioni si uniscono per proporre un turismo slow e sostenibile nelle eccellenze di un territorio e dei suoi piccoli borghi. È un sodalizio collaudato quello fra “Coltivatori di Emozioni”, la prima piattaforma di social farming nata nel nostro Paese, e l'Associazione “I Borghi più Belli d'Italia”. Un sodalizio che ora si amplia con le esperienze proposte dal tour operator della stessa associazione e che ha per oggetto destinazioni a stretto contatto con la natura e con le persone che custodiscono le antiche tradizioni agroalimentari. Turismo slow e sostenibile, quindi, che per i viaggiatori significa poter scoprire i gusti e le eccellenze di un territorio e dei suoi piccoli borghi partecipando attivamente alla vita dell'azienda agricola, cimentandosi per un giorno nel mestiere del tartufaio o in quello del pastore, partecipando alla smielatura o facendo trekking tra i vigneti. Sul sito di Coltivatori di Emozioni sono una ventina le experience direttamente accessibili per chi sta pensando a una vacanza alternativa, mentre altre sono disponibili su richiesta e in particolare a beneficio di aziende interessate a giornate di team building o di “family day” in occasione di date significative.

(Fonte www.ilsole24ore.com)

Il valore della terra

paesaggio rurale
Enoturismo. Livelli pre-crisi entro il 2022?
Non sembrano così lontani i tempi in cui il circuito enoturistico italiano tornerà a contare 14 milioni di visite e un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro annui. Una prova della tenacia e della volontà di viaggiare nuovamente ai vecchi ritmi è contenuta nel XVIII Rapporto sul turismo del vino. I dati raccolti da Nomisma-Wine Monitor hanno consentito di cogliere il sentiment dei Comuni sulla ripartenza. Dopo una pandemia che ha impattato negativamente sui bilanci per il 65% dei Comuni aderenti a Città del vino, la ripresa è ritenuta possibile tra 2022 e 2023. L’identikit aggiornato dell’enoturista è quello di un giovane sotto i 35 anni (60%), con un alto livello di istruzione (95%) e un reddito superiore alle medie (84%). Ama le esperienze dirette, unisce il vino alle risorse del territorio (79%), è digital (77%), sceglie l’aria aperta (73%), i tempi brevi (71%) ed è un turista di prossimità (67%). Quanto spende mediamente un enoturista in Italia? L’acquisto medio si colloca tra 50 e 100 euro.

(Fonte www.gamberorosso.it)
Agromed, da industria tessile a hub per l’ortofrutta (e il turismo enogastronomico) pugliese
Dal tessile all'ortofrutta, nuova vita per lo stabilimento di Castellaneta ex Miroglio ceduto al Comune al prezzo simbolico di un euro. Il sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti, ha ufficializzato la consegna dell'infrastruttura ad Agromed, società benefit della Camera di Commercio di Taranto. «Con la disponibilità dello stabilimento – afferma il sindaco Gugliotti – si avvia l'investimento di Agromed e diamo un messaggio di speranza al territorio. Il rilancio del sito e il ritorno in fabbrica dei lavoratori, aprono infatti una nuova stagione di sviluppo fondata sulla nostra naturale vocazione alle produzioni di eccellenza dell'ortofrutta». Agromed è un progetto nato molti anni fa. «Nelle scorse settimane siamo stati Berlino, a Fruit Logistic- annuncia il presidente Cesareo- per dare il segno del nuovo corso». «A Berlino – aggiunge Cesareo – abbiamo registrato un buon interesse degli operatori. Il progetto Agromed è atteso anche perché il suo primo obiettivo non è il lucro, ma costruire dei progetti di filiera da candidare a finanziamenti europei e regionali, attorno ai quali possano ritrovarsi produttori e agricoltori che diversamente, qualora si muovessero singolarmente, non riuscirebbero a sfruttare». Le iniziative su cui Agromed ha puntato la sua attenzione sono per ora due: “Facciamo Filiera” e “Local Turism”.

(Fonte www.ilsole24ore.com)

Eventi in agenda

eventi in AGENDA
Cibus - Fiera internazionale dell'agroalimentare Made in Italy
3-6 maggio Parma
Per approfondimenti cibus.it
Macfrut - Fiera internazionale dell’ortofrutta
4-6 maggio Rimini
Per approfondimenti macfrut.com
MailPoet