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N. 12 / 2022

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Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2022
Lunedì 20 giugno a San Severino Lucano (PZ), si è tenuto il Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2022 a cura dell’Ufficio Autorità di Gestione PSR Basilicata e Politiche di Sviluppo Agricolo e Rurale.
Stato di attuazione del programma: Il valore delle risorse complessivamente impegnate al 31/12/2021 sul PSR, pari ad € 698.067.237,04, corrisponde al 78,45% del totale delle risorse pubbliche del Programma. Per valore impegnato si intende la somma dei contributi ammessi al sostegno sulla base di tutte le graduatorie approvate, comprensive delle risorse derivanti da impegni assunti nel precedente ciclo di programmazione 2007-2013. Al 31/12/2021 il PSR Basilicata ha raggiunto un livello di spesa certificata cumulata pari ad € 437.528.780,96, di cui € 265.931.134,49 di quota FEASR, corrispondenti al 49,17% del totale della dotazione finanziaria complessiva del Programma. Sulla base del Financial Data, Annual Implementation Report 2021, le spese sostenute e dichiarate nell’annualità 2021 sono pari ad € 54.290.877,24 di quota FEASR (al netto delle rettifiche e recuperi finanziari pari ad € 726.555,78) per un totale di spesa pubblica pari ad € 88.911.381,07, che ha contribuito per il 20% alla spesa complessivamente realizzata al 31.12.2021.

Opportunità in rete

opportunità in rete
S.R. 2014/2022 - Bando Misura 4.3.1 Sostegno per investimenti in infrastrutture necessari all’accesso ai terreni agricoli
Con questa misura si vogliono finanziare investimenti per la realizzazione di nuove strade e il miglioramento di quelle esistenti, perché questo consente il trasporto dei prodotti e dei mezzi tecnici necessari alle attività produttive, al pari di interventi sul reticolo degli acquedotti rurali a stretto beneficio delle aziende agricole del territorio. La domanda deve essere rilasciata a Sian. SCADENZA PROROGATA AL 29 LUGLIO 2022
Programma Apistico Regionale 2020/2022 - Miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura - Campagna apistica 2021/2022 Proroga termini Scadenza: 31/07/2022
PO FEAMP Basilicata 2014 - 2020 - Misura 5.69 - Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura
La Misura è diretta a promuovere la competitività delle aziende che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione attraverso la realizzazione di investimenti finalizzati al risparmio energetico, alla riduzione dell’impatto ambientale, al miglioramento della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni di lavoro. Si intende favorire l’innovazione sia delle strutture che dei processi produttivi e, al contempo, la possibilità di lavorare sottoprodotti derivanti da attività di trasformazione principale, di prodotti dell’acquacoltura biologica, di prodotti provenienti da catture commerciali che non possono essere destinate al consumo umano. Sono inoltre previsti investimenti che consentono di realizzare prodotti nuovi o migliorati, che portano a processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati.
Scadenza: 16 agosto 2022

Letture dal campo

letture dal campo
Sviluppo delle zone rurali, spesi 25 miliardi dal 2007 al 2020

Corte dei Conti Europea sulle aree rurali: dal 2007 al 2020 spesi 25 miliardi dai fondi del Feasr, ma non tutti gli investimenti sono duraturi. I più durevoli sono quelli negli alloggi turistici, quelli meno durevoli in agricoltura. La Corte Ue chiede più salvaguardia sulla durabilità dei progetti alla Commissione Europea. Con l'83% di superficie Ue occupata (341 milioni di ettari) e il 31% di popolazione risiedente - stando ai dati raccolti dalla Commissione Europea nel 2018 - le aree rurali erano e sono un fiore all'occhiello per il patrimonio europeo. Nel 2018 in tutta l'Ue il settore dei servizi nelle zone rurali rappresentava oltre il 60% dell'occupazione, industria ed edilizia il 27%, mentre agricoltura, silvicoltura e pesca "solamente" il 12%, in calo rispetto al 21% del 2000. Nonostante alcuni fenomeni di spopolamento, secondo Eurostat nella maggior parte delle zone rurali il tasso di occupazione è salito negli ultimi anni, registrando nel 2019 i numeri più alti nei Paesi Bassi (con oltre l'80% di occupati). Male per l'Italia, che con circa il 58% di occupati nelle zone rurali è il Paese Ue ad avere la percentuale più bassa. Secondo le raccomandazioni date dalla Corte Ue, la Commissione Europea dovrà condividere le informazioni su come indirizzare con maggiore efficacia i finanziamenti verso i progetti redditizi e agevolare la condivisione di buone pratiche per salvaguardare la durabilità dei progetti, sfruttando le grandi banche dati dell'Unione Europea.

(Fonte www.agronotizie.it)
Firmato il decreto da 500 milioni che dà il via alla misura per lo sviluppo della logistica agroalimentare

E' stato firmato dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, il decreto che istituisce lo strumento dei Contratti per la logistica agroalimentare, a cui sono destinati 500 milioni di euro al fine di sostenere gli investimenti delle imprese, nell'ambito della misura PNRR "Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo". Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura ha l'obiettivo di potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio del settore agroalimentare, anche al fine di rafforzare la competitività delle filiere, ridurre i costi ambientali ed economici e sostenere l'innovazione dei processi di produttivi. In conformità con quanto previsto dal PNRR, le risorse sono destinate al finanziamento di programmi per la logistica agroalimentare, finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese per la transizione verso forme produttive più moderne e sostenibili. Potranno accedere alla misura, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le OP, le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione.

(Fonte www.politicheagricole.it)

Storie e territorio

storie e territorio 2
Produzioni orticole sostenibili, via a progetto tra Alsia e Arpor

Migliorare la sostenibilità dei processi di produzione aziendale e la qualificazione delle produzioni ortive, in un’ottica di tracciabilità e certificazione. Questo l’obiettivo comune di Arpor, società cooperativa agricola del Gruppo Fruttadoro Orogel con diverse decine di soci nel Metapontino, e Alsia (Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura) che hanno avviato un progetto pilota che coinvolge oltre trenta aziende ortive della Basilicata. Il progetto prevede l’erogazione di un servizio di consulenza specialistica diretta agli imprenditori agricoli, prioritariamente a supporto delle scelte gestionali per la difesa integrata e biologica delle colture, in linea con gli indirizzi e le normative comunitarie e nazionali per la sostenibilità ambientale delle attività agricole. Ogni azienda aderente usufruirà gratuitamente di un’analisi dei punti critici aziendali e delle possibili soluzioni per migliorare la sostenibilità delle pratiche agronomiche e di consulenza per poter avviare processi di certificazione di “buona pratica agricola”.

(Fonte terraevita.edagricole.it)
Nasce a Napoli Agritech, il Centro Nazionale per lo sviluppo delle Nuove Tecnologie in Agricoltura

Parte “Agritech”, il Centro Nazionale per lo sviluppo delle Nuove Tecnologie in Agricoltura, un progetto basato sull’utilizzo delle tecnologie abilitanti per lo sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari, con l’obiettivo di favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto ambientale nell’agrifood, lo sviluppo delle aree marginali, la sicurezza, la tracciabilità e la tipicità delle filiere. Un progetto che vale circa 350 milioni di euro di cui 320 milioni a carico del Pnrr. 28 Università, 5 centri di ricerca, 18 imprese. Un parterre costituito dalle eccellenze italiane nel settore agrifood, che conta al momento 51 attori distribuiti su tutto il territorio nazionale, e che ha raccolto quasi mille manifestazioni d’interesse nel settore industriale di riferimento. Il progetto rientra nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Centro Agritech nasce con l’ambizione di combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l'industria agroalimentare italiana più competitiva e sostenibile. Vuole collegare infrastrutture di ricerca in agricoltura disponibili a livello nazionale, utilizzare le tecnologie abilitanti per migliorare produttività e sostenibilità, oltre a promuovere transizione ecologica e digitale. L’Università Federico II è l’ente promotore del Centro ed è responsabile dell’HUB nazionale.

(Fonte www.agricolae.eu)

Il valore della terra

paesaggio rurale
Agea, attivato sportello remoto per le aziende agricole

L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) attiva il progetto pilota di "sportello remoto" a disposizione delle aziende agricole. Si tratta di una piattaforma informatica certificata che permette di svolgere attraverso una videochiamata i cosiddetti "incontri in contraddittorio" nell'ambito dei controlli relativi alla campagna dichiarativa 2021, ovvero la fase amministrativa in cui l'Agenzia invita l'azienda agricola, o suo delegato, a un incontro finalizzato all'esame delle difformità evidenziate a seguito dei controlli svolti sule superfici agricole. Con l'utilizzo di questa piattaforma le aziende hanno la possibilità di evitare gli spostamenti, mentre l'Agea consegue una maggiore efficienza amministrativa sia in termini di produttività che in termini di digitalizzazione, poiché alla fine della procedura di videochiamata viene prodotto un verbale firmato da entrambe le parti con firma elettronica qualificata. "Il progetto - fa sapere Gabriele Papa Pagliardini, direttore di Agea - rientra nel complessivo percorso di trasformazione digitale che l'Agenzia ha intrapreso da tempo e ha già consentito a oltre 9 mila aziende, incontrate virtualmente, la sottoscrizione tramite la piattaforma dei verbali di incontro con i quali sono state definite le singole posizioni".

(Fonte www.ansa.it)
FEASR 2023-2027. Inserita assegnazione nazionale per compensare Regioni

È stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato Regioni sulla ripartizione dei fondi assegnati all'Italia nel settore dello sviluppo rurale per il periodo 2023 - 2027 (FEASR). Grazie all'intesa odierna, vengono messi a disposizione del settore agricolo oltre 16 miliardi di euro in 5 anni, per sostenere gli interventi di sviluppo rurale contenuti nel Piano strategico della Politica Agricola Comune per il periodo 2023-2027.
L'accordo, fortemente voluto dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Foresali Stefano Patuanelli, ha trovato la condivisione di tutte le Regioni e Province autonome, grazie anche al forte impegno finanziario messo in campo dal Governo che prevede un cofinanziamento nazionale nettamente superiore rispetto al passato ed un'assegnazione nazionale aggiuntiva da integrare nella programmazione del Piano strategico PAC 2023 - 2027, destinata alle Regioni la cui quota FEASR è diminuita a seguito dell'utilizzo dei nuovi criteri, rispetto ai cosiddetti criteri storici.

(Fonte www.politicheagricole.it)

Eventi in agenda

eventi in AGENDA
L’innovazione per filiere agroalimentari sostenibili: strumenti, best practices, politiche a supporto
Venerdì 8 luglio Ore 10.30
Per approfondimenti nomisma.it
Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend
Mercoledì 13 luglio Ore 11.00 Roma Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani
A caccia di geni nel tesoro della Biodiversità
Giovedì 14 luglio Ore 14.30
Per approfondimenti crea.gov.it
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