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N. 8 / 2021

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Cibo come diritto umano
In Italia vengono sprecati 399 kg di cibo a settimana, pari al 4,4% del peso del cibo acquistato, con un valore totale dei prodotti alimentari buttati di 1.052 euro, pari al 3,8% della spesa alimentare: è il risultato di un'indagine triennale del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), su un campione rappresentativo di 1.142 famiglie. Eppure, nel rapporto Fao su “Sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo” si stima che fra 720 e 811 milioni di persone, nel 2020, non abbiano avuto abbastanza da mangiare - 118 milioni in più rispetto all’anno prima.
“In un momento in cui le sfide poste dalla fame mondiale, dalla crisi climatica e dalla pandemia rimangono formidabili, si registrano nuove energie nell'impegno per trasformare i sistemi agroalimentari e renderli più adatti ad affrontare la situazione di oggi". A dirlo è il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, nella cerimonia di apertura della Giornata mondiale dell’alimentazione, celebrata il 16 ottobre scorso.
A rilanciare il tema del “Cibo come diritto umano” è intervenuto anche Papa Francesco: "Al momento stiamo assistendo a un vero e proprio paradosso: se, da un lato, oltre tre miliardi di persone non hanno accesso a un'alimentazione nutriente, dall'altro, si contano quasi due miliardi di individui che sono in sovrappeso o che soffrono di obesità”.

Opportunità in rete

opportunità in rete
Vitivinicolo - Disposizioni regionali di attuazione per l’ammissione ai finanziamenti previsti per la misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi”, campagna 2021/2022.
Pubblicata sul BUR n. 78 del 16/10/2021 la D.G.R. n. 795 dell'8/10/2021 relativa alle disposizioni regionali di attuazione per l’ammissione ai finanziamenti previsti per la misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi”, campagna 2021/2022. Scadenza 30 ottobre 2021. Per maggiori informazioni contattare il numero: 0971/668664.
Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole.
È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che attiva, presso il Ministero dello Sviluppo economico, il Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole con una dotazione di 5 milioni di euro. È destinato a favorire la realizzazione, da parte delle imprese agricole, di investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali allo svolgimento dell'attività. La concessione delle agevolazioni avviene sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Letture dal campo

letture dal campo
Nasce a Potenza la sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità
Sottoscritto il protocollo per l’istituzione della sezione territoriale provinciale di Potenza della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, di cui fanno parte Prefettura, Inps, Regione Basilicata, Ispettorato territoriale del lavoro, Inail, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Ebat e i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.
L’obiettivo è promuovere un tessuto di aziende agricole fondato su presupposti etici e organizzativi che, garantendo la qualità dei processi e dei prodotti, valorizzino il proprio potenziale economico e sostengano la crescita e il benessere dei territori in cui operano.
“Uno strumento importante – è il commento dei segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Basilicata, Giuseppe Romano, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello – che servirà a contrastare il lavoro nero in agricoltura e il caporalato, attribuendo un marchio etico a quegli imprenditori meritevoli che applicano i contratti e agiscono nella legalità e nella trasparenza. Un ulteriore passo a tutela dei lavoratori ma anche delle aziende agricole che operano nel rispetto delle leggi. L’augurio – concludono – è che sempre più imprese aderiscano al protocollo”.
La cabina di regia garantirà la promozione di iniziative per incentivare l’iscrizione delle aziende alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, anche attraverso l’introduzione di meccanismi premianti, il monitoraggio del mercato del lavoro e l’individuazione di buone prassi operative che possano favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo in stretta collaborazione con i Centri per l’impiego. Si procederà, inoltre, con l’attuazione di programmi e percorsi personalizzati per favorire l’accesso delle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura alle misure di politica attiva del lavoro e con il rafforzamento delle attività di vigilanza attraverso l’impiego di task force congiunte tra Inps, Inail, Ispettorato del lavoro e forze dell’ordine. Infine, la proposta e la stipula di convenzioni con gli enti locali garantirà una migliore organizzazione del trasporto dei lavoratori fino al luogo di lavoro.
Forte accelerazione del food sharing con la pandemia
Lo spreco alimentare nel mondo si attesta intorno ai 1.200 miliardi di dollari all'anno e circa il 14% del cibo prodotto viene perso tra il raccolto e la vendita al dettaglio, mentre si stima che il 17% della produzione alimentare globale vada sprecato. In occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e sprechi alimentari si torna a parlare di food sharing e si moltiplicano le iniziative sul tema, una fra tutte quella organizzata da Too Good To Go, l’app antispreco più diffusa in Italia: dieci grandi chef della cucina italiana si sono resi disponibili a realizzare delle “Chef Box” per sensibilizzare i consumatori sull'impatto che anche le piccole azioni, come appunto quella di salvare e non sprecare un piatto, possano avere per il nostro pianeta.
Dopo aver avuto una notevole affermazione in Europa, anche in Italia il food sharing prende sempre più piede: «L’app di Too Good To Go permette a ristoratori e commercianti di proporre ogni giorno le “Magic Box”, delle “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata - spiega Eugenio Sapora, country manager Italia - e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. Gli utenti possono prenotare e pagare la “Magic Box” con la app e poi ritirarla al punto vendita nella fascia oraria specificata. Basta geolocalizzarsi e trovare il negozio adatto».

Storie e territorio

Uliveto campagne Ferrandina
Coldiretti, aumentano solo i giovani agricoltori (+8%)
In piena pandemia è cresciuto solo il numero di giovani imprenditori agricoli con un incremento dell’8% negli ultimi cinque anni, in netta controtendenza rispetto all'andamento generale dell'economia. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base del Rapporto del Centro Studi Divulga.
“Con la crisi provocata dall’emergenza sanitaria, il settore agricolo – sottolinea la Coldiretti - è diventato di fatto il punto di riferimento importante per le nuove generazioni, tanto che nel 2020 sono nate in media 17 nuove imprese agricole al giorno condotte da under 35. Una svolta green che ha portato al lavoro nelle campagne italiane un esercito di 55mila imprese giovani che ha di fatto rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore, impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, all’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, alla sistemazione di parchi, giardini, strade, all’agribenessere e alla cura del paesaggio o alla produzione di energie rinnovabili. Nonostante crisi e pandemia in Italia si rileva anche – conclude la Coldiretti - un incremento del +4% degli occupati dipendenti in agricoltura, con 11 mila nuovi posti di lavoro per giovani in agricoltura negli ultimi 10 anni. Un risultato in controtendenza se si guarda al dato nazionale relativo al lavoro dei giovani, dove calano gli altri settori, tra cui ristorazione (-14%), arte e intrattenimento (-5,5%), manifattura (-4,2%), commercio al dettaglio e ingrosso (-3,7%)”.
Dal combustibile per il riscaldamento al pet food: i casi di aziende virtuose che danno concretezza alla sostenibilità
Buccette di pomodoro, foglie di mais, semi non conformi, noccioli della frutta, torsoli, pastazzo di agrumi e sottoprodotti della macellazione: la scelta intrapresa da molti player dell’agroindustria di convertire gli scarti agricoli in energia, o in alimenti destinati alla zootecnia e al pet food, rappresenta motivo di orgoglio per il marchio, esempio di una economia circolare in cui l’ostentata corsa verso la transizione energetica assume un profilo di concretezza.
Gli scarti diventano energia: è il caso di Mutti – storica azienda di Parma, leader nella lavorazione del pomodoro – che recupera o ricicla l’81% dei rifiuti, destinando agli allevamenti o al biogas la materia prima fresca non idonea alla trasformazione.
E ancora. Negli stabilimenti di Conserve Italia sono oltre 50mila le tonnellate di sottoprodotti recuperate ogni anno tra residui di lavorazione della frutta, pomodori, legumi e mais dolce. Nel gruppo cooperativo i residui della lavorazione di piselli, fagiolini, fagioli e altri vegetali sono recuperati come fertilizzante agricolo o per la digestione anaerobica, mentre quelli della lavorazione dei legumi secchi sono destinati a uso alimentare zootecnico e convogliati nella digestione anaerobica.
In Amadori (azienda leader del comparto alimentare, specialista del settore avicolo), i sottoprodotti della macellazione diventano materia prima per il pet food, e il grasso, recuperato e convertito in biocombustibile, converge nell'acquacoltura.
Prendono la strada del pet food anche i residui animali provenienti dalle conserve ittiche, come nel caso di Callipo Conserve alimentari. La storica azienda calabrese, specializzata nella lavorazione del tonno, ha appena firmato un accordo con il Diceam dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria per valorizzare gli scarti della lavorazione del suo prodotto core e trasformarli in prodotti ad alto valore aggiunto di omega-3, declinabili nell’ambito della nutraceutica, della bioenergia o dei biofertilizzanti.
il valore della terra
Agricoltura green 4.0, Eni investe in Basilicata
Start up del Sud, Pmi e aziende lucane, con Eni per un’agricoltura green 4.0 e per promuovere in chiave sostenibile la crescita socio-economica del territorio. Una sinergia con istituzioni, centri di ricerca e università per formare, sperimentare e produrre. Da una parte, la siciliana “Smartisland” con il suo robot modulare “Daiki”, dall'altra, la lucana “La Fonte Antica” di Spinoso, in Val d'Agri: un modello di accelerazione imprenditoriale basato sulla co-innovazione tra startup e aziende agricole lucane fin dalle fasi iniziali.
Sono questi tra i vincitori della prima iniziativa Eni Joule “South Up!” che, grazie a un premio di 30mila euro, continueranno la sperimentazione per il monitoraggio, la percezione reale dell’umidità del terreno, del fabbisogno idrico e chimico reale della pianta, della resa agricola, dello stato di fertirrigazione e dei livelli di concimazioni. Un progetto che «riproposto in scala più ampia, può diventare una delle iniziative di punta di Eni in Basilicata», in ambito agritech e agro energia, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare i terreni adiacenti al Centro olio Val d’Agri con l’Energy Valley, polo tecnologico e agro-ambientale, hub dell'innovazione e polmone verde vicino all'impianto petrolifero. Dall’avvio del progetto, Eni ha investito 2,5 milioni di euro nei progetti di agricoltura sostenibile: Casf (Centro agricolo di sperimentazione e formazione) e Agrivanda (biomonitoraggio continuo con le api con 20 arnie e coltivazione e trasformazione erbe officinali), per un investimento complessivo di oltre 9 milioni. Nel 2022, Eni stima un investimento ulteriore di circa due milioni nei progetti di agricoltura sostenibile, per un totale di circa 4 milioni previsti in progetti di sostenibilità e riqualificazione del territorio.

Eventi in agenda

eventi in AGENDA
Apimell. Dal 30 ottobre al 1 novembre, a Piacenza Expo, torna in presenza la più importante mostra mercato specializzata nel settore dell'apicoltura, con prodotti, attrezzature e convegni.
La trasformazione digitale nelle produzioni agricole, giovedì 4 novembre 2021, ore 15,00.
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