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N. 4 / 2022

Prima-foto
L'Italia torna sul secondo gradino del podio della produzione olivicolo-olearia mondiale per la campagna 2021-2022, preceduta dalla sola Spagna. Lo comunica Unaprol-Consorzio olivicolo italiano in base stime ufficiali diffuse dal Consiglio oleicolo internazionale. Il nostro Paese, in crescita del 15% rispetto allo scorso anno, è tuttavia ancora molto lontano dal suo potenziale produttivo massimo. Si è passati, infatti, da 674mila tonnellate di prodotto della campagna 1991-1992 a 315mila del 2021-2022. Con l’intento di dare nuovo impulso al settore sono stati stanziati 30 milioni di euro per investimenti in nuovi impianti e sostegno nell'ammodernamento di quelli esistenti.
Con una coltura dell’olivo diffusa su oltre l’85% del territorio, la Basilicata rientra nella classifica delle principali regioni d’Italia produttrici di olio d’oliva. I suoi terreni, prevalentemente di origine vulcanica, garantiscono la crescita della pianta dell’olivo, conferendo ai suoi frutti proprietà organolettiche particolari e uniche.
Ai fini di un miglioramento della qualità dell'olio extravergine di oliva portato sui mercati e della diffusione delle procedure di tracciabilità e certificazione del prodotto, anche quest’anno è stato bandito il “Premio regionale Olivarum per i migliori oli extra vergine di oliva di Basilicata”, giunto alla XVIII edizione.
Al primo classificato nella graduatoria generale sarà riconosciuto il “Premio Olivarum 2021-2022”. Nell’ambito del concorso ulteriori menzioni speciali verranno assegnate al migliore delle seguenti categorie concorsuali: “Grande Produttore”, “Mono-varietale”, “Biologico”, “DOP Vulture”, “IGP Olio Lucano” e “Prodotto di Montagna”. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 5 marzo, a partire dalle 10, nel Museo diocesano del Palazzo vescovile di Melfi.
Gli oli vincitori saranno presentati al Salone Internazionale dell'Agroalimentare di Qualità – Sol&Agrifood, che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile 2022, nello stand della Regione Basilicata.
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Opportunità in rete

opportunità in rete
Turismo, dal 28 febbraio gli incentivi per la riqualificazione delle strutture
Incentivi finanziari per le imprese turistiche. L’iniziativa rappresenta l’opportunità per le aziende del settore di compiere un salto di qualità soprattutto in termini di sostenibilità, sicurezza, efficienza energetica. Le agevolazioni sono rivolte anche ad agriturismi e strutture ricettive all’aria aperta.
Filiera olivicola, approvate da Agea le procedure per la concessione di contributi
Le risorse del Fondo sono destinate, per l'anno 2021, nella misura di 30 milioni di euro, così ripartiti: 10 milioni di euro per il sostegno di investimenti in nuovi impianti; 20 milioni di euro per il sostegno di investimenti nell'ammodernamento di impianti esistenti. Le domande potranno essere presentate tramite il portale Sian dal 14 al 31 marzo 2022.
Borsa di studio. Master EVOO Business Management
Opportunità riservata ai giovani imprenditori del comparto olivicolo-oleario appartenenti alla filiera DOP IGP.

Letture dal campo

letture dal campo
In arrivo bando per fotovoltaico su tetti agricoli
Sarà pubblicato entro il 31 marzo il bando per accedere ai finanziamenti - Componente 2.1 - per la misura 'Parco Agrisolare', a cui sono dedicate risorse pari a 1,5 miliardi di euro. L'obiettivo è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo. L'intervento prevede, infatti, l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, puntando a raggiungere l'installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di mq per 0,43 GW, e contribuendo così ad aumentare la sostenibilità e l'efficienza energetica del settore. Le domande del bando, una volta inviate, saranno poi gestite dall'GSE, indicato dal MiPAAF quale attuatore della linea di intervento PNRR, con cui si sta predisponendo una convenzione pubblico-pubblico e che consentirà di avviare subito le operazioni di attuazione dei programmi fotovoltaici le cui domande avranno ricevuto parere favorevole. (Fonte www.politicheagricole.it)
Milleproroghe 2022: sostegno all'agricoltura
Il Parlamento ha prorogato a tutta la durata dello stato di emergenza da Covid-19 la possibilità, per le aziende agricole, di accedere a bonus, aiuti e contributi finanziari. Il Milleproroghe conferma così quanto stabilito dal decreto Cura Italia che, nell'ambito delle misure in favore del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, ha previsto per le amministrazioni pubbliche la possibilità di posticipare, al momento del saldo, le verifiche richieste per la conformità dei provvedimenti di elargizione dei sussidi alle norme europee in materia di aiuti di Stato, alla regolarità contributiva e fiscale e alla conformità alla certificazione antimafia. La proroga della misura, attualmente fissato al 31 marzo 2022, dovrebbe contribuire a garantire la liquidità delle aziende agricole. La legge di conversione del Milleproroghe contiene poi una norma per dare continuità agli investimenti del biogas agricolo e favorire lo sviluppo dell'economia circolare in ambito agricolo: gli incentivi previsti dalla legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) sono, infatti, prorogati dal 2021 al 2022 per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza non superiore a 300 kW. Il testo proroga anche i termini dei versamenti relativi alla ritenuta alla fonte sui redditi da lavoro dipendente, alle addizionali regionali e comunali. (Fonte www.fasi.eu)

Storie e territorio

storie e territorio 2
DOP economy, ruolo strategico.
Nel 2020, anno segnato dalla pandemia, la Dop economy ha confermato il ruolo strategico esercitato nei territori, grazie al lavoro svolto da imprese e Consorzi. Un sistema che coinvolge 200mila operatori e 286 Consorzi di tutela autorizzati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. In termini economici il valore complessivo della produzione certificata DOP e IGP agroalimentare e vinicola nel 2020 è pari a 16,6 miliardi di euro, con un -2,0% su base annua. A livello di impatti territoriali delle filiere è da notare che, se le quattro regioni del Nord-Est si confermano traino rappresentando oltre la metà del valore complessivo nazionale del settore DOP IGP (53%), soltanto l’area “Sud e Isole” mostra un incremento complessivo del valore nel 2020 rispetto all’anno precedente (+7,5%).
In merito all’export delle DOP e IGP agroalimentari e vitivinicole, il 2020 registra un valore stabile rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 9,5 miliardi di euro per un peso del 20% nell’export agroalimentare italiano. Al 31 dicembre 2021 si contano complessivamente 3.249 prodotti DOP, IGP, STG nel mondo. L'Italia conferma il primato mondiale per numero di prodotti certificati con 841 DOP, IGP, STG. (Fonte www.ismea.it)
Agri-Food Track: tracciabilità e garanzia del prodotto
Nasce Agri-Food Track, la piattaforma online che permette di valorizzare l’origine del prodotto e le tecniche colturali e di trasformazione che ne hanno determinato la qualità e le caratteristiche. Agri-Food Track è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Image Line, EZ Lab e Università Cattolica del Sacro Cuore. Questa piattaforma online consente a tutti gli attori della filiera e ai consumatori di ottenere informazioni e garanzia sulla genuinità e sostenibilità dei prodotti. “La rivoluzione digitale è destinata ad avere un ruolo sempre più centrale per il mercato. Basti pensare agli investimenti governativi su blockchain e intelligenza artificiale – afferma Cristiano Spadoni, business strategy manager di Image Line - pari a 45 milioni, volti a garantire l’utilizzo e l’integrazione di tecnologie sempre più all’avanguardia. Questo è anche lo scenario in cui si inserisce la nascita di Agri-Food TRACK, una piattaforma che consentirà di unire i dati raccolti in campo alla tecnologia blockchain per garantire alla filiera e ai consumatori tutte le informazioni fondamentali per la conferma e la garanzia della genuinità e sostenibilità delle nostre eccellenze made in Italy”. (Fonte www.italiafruit.net)

Il valore della terra

paesaggio rurale
Bio: Italia prima per produttori, terza in Ue per superficie coltivata.
Una nuova crescita per il biologico nel 2020. Questa la fotografia che emerge dai dati internazionali presentati dall’Istituto di ricerca sull'agricoltura biologica Fibl in collaborazione con Ifoam, nel report "The World of Organic Agriculture 2022". Con 2,1 milioni di ettari, 102mila in più rispetto al 2019, l’Italia si conferma il terzo Paese in Ue come superficie coltivata a biologico; la precedono Spagna (2,4 milioni di ettari) e Francia (2,5 milioni di ettari). Globalmente le superfici bio in Ue hanno raggiunto i 14,9 milioni di ettari globali. Il nostro Paese mantiene il primato come numero di produttori biologici attivi (71.590), seguono la Francia con 53.255 e la Spagna con 44.493. L’Italia brilla anche come incidenza di superficie bio sul totale 16,6 %, la più elevata in Ue che ha raggiunto una media del 9,2%. L’andamento del mercato bio fa registrare un incremento record del 15,1%, raggiungendo un valore delle vendite al dettaglio di 44,8 miliardi di euro in Ue che diventano 52 miliardi di euro considerando l’intera Europa. L’Unione europea diventa così il secondo mercato mondiale dopo gli Stati Uniti. (Fonte www.adnkronos.com)
Guerra in Ucraina e alimentare
La guerra in Ucraina rischia di ripercuotersi negativamente anche sull’agroalimentare italiano. E non solo a causa dell’aumento dei costi dell’energia, ma anche in termini di scambi commerciali. Ismea, l’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, rileva che le esportazioni agroalimentari dell’Ucraina verso la Ue-27 sono state pari a 5,4 miliardi di euro nel 2020. L’Italia si posiziona al decimo posto tra gli acquirenti del Paese dell’ex blocco sovietico per un fatturato di 496 milioni di euro. Sul versante dell’import dell’Ucraina, l’Italia è il secondo fornitore di prodotti agroalimentari, dopo la Polonia, con una quota del 7% pari a 415 milioni di euro, sempre nel 2020. L’Italia acquista dall’Ucraina soprattutto oli grezzi di girasole, mais e frumento tenero. In relazione al mais Ismea segnala che l’Ucraina è il nostro secondo fornitore dopo l’Ungheria. Nei primi dieci mesi del 2021, le importazioni complessive italiane di mais si sono ridotte in volume del 13% annuo, con una flessione del 15% per quello di provenienza ucraina. Una situazione, questa, che suscita qualche preoccupazione vista la consistente riduzione della produzione interna di mais (-30% negli ultimi 10 anni) e la ormai strutturale dipendenza degli allevamenti dal prodotto di provenienza estera. (Fonte www.ilsole24ore.com)

Eventi in agenda

eventi in AGENDA
Sicurezza, tracciabilità e sostenibilità: innovare il settore agrifood con il digitale, mercoledì 2 marzo ore 10,00.
Per approfondimenti sicurezza-tracciabilita-e-sostenibilita
La Fiera internazionale dell'agricoltura: meccanica agricola, zootecnia, agroforniture, energie rinnovabili e servizi, dal 2 al 5 marzo, Fieragricola 2022 – Verona.
Per approfondimenti https://www.fieragricola.it/it
Agricoltura di precisione per la sostenibilità ambientale. I risultati delle prove sperimentali in pieno campo, venerdì 11 marzo ore 17,00.
Per approfondimenti https://www.innovarurale.it/it/innovainazione
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