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N. 11 / 2021

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Gentili lettori
è da pochi mesi che ricopro l’incarico di Direttore Generale della Direzione per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, rispondendo a questo ruolo con piena disponibilità e nella consapevolezza di quanto oggi l’Agricoltura pesi in termini di valore aggiunto sull’economia della Regione. Raccolgo sicuramente il rilevante lavoro condotto da chi mi ha preceduto in un momento peraltro molto difficile per l’agricoltura e più specificatamente l’agroalimentare, fortemente condizionato dalla crisi pandemica. Il mio augurio è quello di continuare, in questo periodo di transizione che ci prepara alla nuova programmazione comunitaria, a lavorare come è stato fatto sino ad oggi, ovvero in stretta sinergia con tutte le Organizzazioni Professionali agricole attraverso un dialogo costante rafforzato dai “Tavoli verdi”, finalizzati ad una piena condivisione delle strategie, delle scelte e degli investimenti in agricoltura. La Direzione che rappresento ha inoltre costruito negli anni un rapporto sinergico direttamente con il tessuto produttivo, attraverso incontri mirati per singola filiera. Sicuramente il mio impegno sarà quello di continuare su questa strada, con una forte azione di ascolto sul territorio, consapevole della necessità di un rapporto costante con le singole aziende per calibrare al meglio le misure di sostegno e di promozione che andremo a realizzare, unitamente a quelle di informazione e sensibilizzazione ai nuovi bandi del PSR che vedranno momenti mirati di divulgazione. Augurandomi che anche il servizio della Newsletter sia per voi una ulteriore fonte di informazioni e di buone pratiche, colgo l’occasione per far giungere a tutti il mio più sincero augurio di Buon Natale.
Emilia Piemontese (DG - Direzione Generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della regione Basilicata)

Opportunità in rete

opportunità in rete
Rifinanziamento per la "Nuova Sabatini": contributi per l'acquisto di beni strumentali, stanziati ulteriori 300 milioni di euro.
Sostegno al miglioramento genetico del patrimonio zootecnico lucano. Anno 2021. Pubblicata sul BUR n. 84 dell'1 dicembre 2021 la D.G.R. n. 951 del 29/11/2021 con la quale si approva, in regime di de minimis, la concessione di un sostegno economico per il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico lucano per gli interventi di cui alla citata D.G.R. per l'anno 2021. Scadenza 31 dicembre 2021.
Programma triennale per il miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti - apicoltura 2020/2022. Adeguamento stralcio annualità 2021/2022 ed approvazione bando per la presentazione delle domande di contributo. Reg. (UE) 1308/2013.
Pubblicato, sul BUR della Regione Basilicata n. 84 dell'1 dicembre 2021, la D.G.R. n. 914 del 24/11/2021 relativa all'approvazione del bando per la presentazione delle domande di contributo di cui al Reg. (UE) n. 1308/2013, per la campagna apistica annualità 2021/2022. Scadenza 31 dicembre 2021.
Bando Misura 6.1 - Aiuto all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori.
È ancora attivo l’avviso che prevede il riconoscimento di un aiuto forfettario per il primo insediamento dei giovani agricoltori e l'adeguamento strutturale delle loro aziende. I beneficiari sono giovani di età compresa fra 18 e 40 anni (ovvero 41 anni non compiuti), che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali. La misura prevede il riconoscimento di un premio forfettario di 70 mila euro agli insediamenti ricadenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane) o specifici (Aree Parco o Natura 2000) e di 60 mila euro per quelle aziende situate in altre zone del territorio regionale. Scadenza 18 gennaio 2022, ore 16,00.
Bando Sottomisura 6.4.2 - Sostegno alla costituzione e sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali.
C’è tempo fino al 22 gennaio 2022, ore 14,00, per presentare domanda.
Obiettivo: favorire lo sviluppo e il riequilibrio del territorio agricolo e agevolare la permanenza degli imprenditori nel territorio rurale con il sostegno ad investimenti per la creazione e lo sviluppo di aziende agrituristiche e fattorie multifunzionali. Il sostegno sarà erogato in regime di de minimis e sotto forma di contributo in conto capitale per una entità massima pari al 50 per cento del costo dell'investimento totale e fino a 200 mila euro per azienda.

Letture dal campo

letture dal campo
Online la pagina istituzionale per la segnalazione di Pratiche sleali.
Il 15 dicembre 2021 è entrato in vigore il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea che vieta le pratiche sleali nei rapporti commerciali della filiera agroalimentare, ovvero quelle pratiche che si discostano dalla buona condotta commerciale, subite dagli agricoltori e dalle piccole e medie imprese, in violazione dei principi di buona fede e correttezza.
E' online a partire dalla stessa data, sul sito istituzionale del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (www.politicheagricole.it), la pagina "Pratiche sleali" con le indicazioni e le istruzioni per presentare segnalazioni di abusi e azioni scorrette, sia tra imprese che in materia di commercializzazione dei prodotti agricoli.
L'Autorità nazionale incaricata di vigilare sul rispetto delle disposizioni in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare è l'ICQRF (Dipartimento dell'Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali). Entrando nella pagina dedicata sarà presente il modulo di denuncia e quello di segnalazione, da scaricare e compilare. (Fonte MIPAAF)

Storie e territorio

panettone
Panettone artigianale su (+3.2%), industriale giù (-2.5%).
La ricerca L'evoluzione nei consumi del panettone in Italia realizzata da NielsenIQ per CSM Ingredients, evidenzia che in uno scenario in cui si contraggono i consumi del mercato legato alle categorie merceologiche delle ricorrenze natalizie, il panettone industriale resta il segmento più solido nonostante abbia subito una flessione del -2.5% assestandosi a 217 milioni di euro nell’ultima campagna natalizia. Il comparto artisanal registra invece una crescita organica e trasversale, che si attesta ormai a 118.5 milioni di euro (+3.2% verso l’anno precedente), con un aumento generale della penetrazione (+10%) concentrata soprattutto al Sud e al Nord-Ovest, dove sono sempre di più gli esclusivisti del comparto che considerano il panettone artigianale un dolce di qualità e un perfetto cadeau natalizio”.
La Basilicata mantiene in questo ambito un primato, vantando un riconoscimento in classifica dal Gambero Rosso grazie a due dei nomi più popolari nel mondo della pasticceria artigianale: Calciano e Tiri. Entrambi hanno saputo identificare al meglio i valori della regione “integrandoli” nella loro personale ricetta del panettone artigianale. Ciò che li accomuna è la sapiente lavorazione lenta a base di lievito madre naturale e l’utilizzo delle migliori materie prime a chilometro zero. Entrambi sono i protagonisti indiscussi di questa grande rivoluzione del panettone artigianale Made in Sud e sulla loro scia tanti sono oggi i pasticceri lucani che hanno permesso una crescita del mercato del panettone artisanal lucano.
Dalla ricerca Nielsen emerge in modo evidente che la leva della qualità è in netta crescita e in generale anche se il mercato legato alle ricorrenze ha subìto una flessione, il panettone continua a mantenere il suo appeal: 7 famiglie su 10 continuano ad acquistarlo a Natale. (Fonte www.foodandtec.com)
Accordo tra lucani. Amaro Lucano compra il Vermouth Mancino.
I fondatori di Amaro Lucano 1894 e Mancino Vermouth realizzano il loro sogno «di rappresentare la Lucania nel mondo» fondendo le loro società. Amaro Lucano 1894 ha rilevato la maggioranza della società Mancino Vermouth arricchendo la sua offerta con una selezione di sette etichette di Vermouth piemontese. L’accordo prevede che il fondatore dell’azienda e inventore dei prodotti Mancino, l’imprenditore lucano Giancarlo Mancino, rimanga all’interno della compagine sociale con il ruolo di consigliere, con delega allo sviluppo del business. L’acquisizione vede un connubio “d’eccellenza nato dalla visione imprenditoriale e dal pluriennale rapporto professionale dei due proprietari” Giancarlo Mancino (Mancino Vermouth) e Leonardo Vena (Lucano 1894). Un’operazione iniziata nel 2013 quando a Chicago, durante il loro primo incontro i due imprenditori condivisero la volontà di creare un progetto di business comune, consolidatosi appunto con l’accordo del 2021. L’influenza nel mercato on trade luxury di Mancino Vermouth e la sua presenza ben distribuita nel territorio asiatico, hanno rappresentato un plus molto importante per Lucano e per i suoi obiettivi di crescita e di sviluppo in altri mercati. Contestualmente anche l’azienda Mancino, il cui fatturato è per il 90% sviluppato nel mercato estero (più del 50% tra Far East e Usa), entra a far parte di una delle più importanti realtà italiane nella produzione e commercializzazione di spirits con l’obiettivo di una crescita significativa, confermando il suo posizionamento nel mercato on trade luxury. (Fonte ANSA)

Il valore della terra

paesaggio rurale
Dall’agricoltura fondi per la ricerca al Policlinico di Milano.
L’agricoltura può essere produttore di beni pubblici per eccellenza, ce lo conferma il caso della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda che con le sue cento cascine e 2mila unità immobiliari distribuite su oltre 8.400 ettari che vanno dal Ticino all’Adda e un patrimonio stimato in 617 milioni di euro, frutto di sei secoli di donazioni, rappresenta un unicum in una realtà strutturalmente frammentata come quella dell’agricoltura nazionale. Una Fondazione che fa agricoltura, che trae cioè le proprie risorse dalla valorizzazione di un enorme patrimonio rurale pubblico affidato dal Policlinico di Milano producendo soprattutto riso e latte, con la missione di sostenere la ricerca scientifica in un’unione di doppio valore sociale. Un progetto di sostenibilità economica, certificata dal bilancio 2020 chiuso con 5,6 milioni di ricavi e un utile netto di oltre 1,13 milioni che permetterà di finanziare nuovi progetti di ricerca scientifica, umanizzazione delle cure e tutela dei beni culturali del Policlinico. Lo scorso anno la Fondazione ha erogato 700mila euro utilizzati dall’ospedale per la ricerca di nuove terapie genomiche, di cui 580mila euro anche contro il Covid-19. Negli ultimi cinque anni ha stanziato 4,2 milioni di contributi. «Tutto partendo dalla valorizzazione dell’attività agricola sostenibile», spiega Achille Lanzarini, direttore generale della Fondazione le cui terre, fino all'800, erano destinate alla produzione di alimenti di qualità per i pazienti e i poveri dell’Ospedale Maggiore di Milano (la Ca’ Granda appunto). Nella lista dei grandi benefattori che in sei secoli hanno donato alla Ca’ Granda il più grande patrimonio rurale d’Italia ci sono Papi, nobili e imprenditori. Un patrimonio gestito oggi in modo innovativo con un programma di difesa del suolo basato sulla conoscenza scientifica dei terreni. Un’altra particolarità della gestione è rappresentata dal numero degli affittuari, oltre 250. «La Fondazione Ca' Granda i terreni li dà in affitto – dichiara Lanzarini direttore generale della Fondazione – in linea con la nostra missione di garantire la terra agli agricoltori». Senza dimenticare, l’obiettivo di «tutelare l’importante patrimonio culturale al suo interno custodendone l’identità, i valori e la storia, favorendone la sua conoscenza ed esperienza». (Fonte Il Sole 24 Ore)
Una vetrina virtuale per saper mangiare.
È la pandemia ad aver dato il via ad una piattaforma innovativa basata su un modello e‐commerce che saprà intercettare le esigenze nutrizionali dei consumatori.
Dagli sportivi ai bambini, dai diabetici ai celiaci, dagli obesi a chi soffre di allergie, ogni categoria potrà accedere a delle vere e proprie vetrine virtuali create appositamente per le loro necessità alimentari. Si chiama Nutribox eathinking il prototipo messo a punto dall'istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari-Ispa di Bari del Cnr nell'ambito del programma Food Europe for health per aiutare a mangiare in modo appropriato, seguendo una dieta priva di ingredienti considerati dannosi. Tutto questo per favorire il consumo di alimenti salubri. "L'idea nasce dall'osservazione del lungo periodo che abbiamo vissuto durante i lockdown - spiega all'ANSA Linda Monaci - mesi che hanno determinato numerosi cambiamenti nella vita dei consumatori e una variazione nelle abitudini alimentari e nella modalità di acquisto, privilegiando appunto il commercio online". E non solo. Perché è stato anche registrato un aumento dell'incidenza di malattie dismetaboliche legate al mancato bilanciamento di prodotti introdotti con la dieta, precisa la ricercatrice. Insomma si tratta di un progetto figlio del Covid che si pone cinque grandi obiettivi, sottolinea Monaci. E quindi tutelare la salute di tutti i consumatori, assisterli nelle scelte alimentari loro più idonee e salubri, assecondare nuovi e positivi stili alimentari, informarli sulla qualità e sui benefici degli alimenti selezionati e infine facilitare la selezione dei prodotti dallo scaffale sfruttando le nuove tendenze 'click and delivery service'. Anche perché ogni prodotto è correlato da schede nutrizionali con consigli sui benefici di ciascun ingrediente. (Fonte ANSA)

Eventi in agenda

eventi in AGENDA
"Le microalghe per il trattamento e la valorizzazione di reflui e sottoprodotti agro-zootecnici e caseari", venerdì 17 dicembre, ore 09:00.
Per approfondimenti crea.gov.it
"Presentazione Annuario dell'Agricoltura italiana 2020", venerdì 17 dicembre, ore 10:00.
Per approfondimenti gov.it/annuario2020
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