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N. 6 / 2021

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La vittoria agli Europei 2020 vale 12 miliardi di euro per l’economia Italiana.
Anche il calcio dà una spinta all'economia. È quanto afferma la Coldiretti secondo la quale la vittoria degli Azzurri agli Europei 2020 ha già determinato una crescita del PIL pari allo 0,7% con un incremento, per l’Italia, di 12 miliardi. Incremento sicuramente significativo in un momento di grande ripresa economica post emergenza pandemica.
Come già successo nel periodo successivo all'ultima vittoria degli azzurri al campionato mondiale di calcio del 2006 in Germania, il protagonismo degli azzurri agli Europei 2020 ha significato un rilancio importante del Made in Italy anche nel settore dell’agroalimentare, con una conseguente crescita dell’export che nel primo quadrimestre del 2021 ha già fatto segnare un rimbalzo positivo del +19,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sulla base dei dati Istat.

Opportunità in rete

opportunità in rete
PSR Basilicata 2014-2020: Bando Misura 7.6- “Investimenti per restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale del paesaggio rurale e dei siti” – Avviso Speciale Area Interna Marmo Platano e Alto Bradano – II Apertura. Scadenza 10 agosto 2021, ore 16,00.
Avviso pubblico - Progetto FOR.ITALY - Corso di formazione per "Istruttore forestale in abbattimento ed allestimento". Le domande di partecipazione vanno presentate esclusivamente via PEC entro il 15 AGOSTO 2021 al seguente indirizzo: ufficio.foreste.tutela.territorio@cert.regione.basilicata.it.
Wine Art Contest e GreenPrix: Dal MAVV due nuovi premi per la cultura, lo sviluppo e il mondo dell’enologia.
Al via due concorsi nazionali, il Wine Art Contest e il GreenPrix, dedicati all’arte, alla cultura, all’innovazione e alla sostenibilità nei settori wine, agrifood, enoturismo e dell’industria culturale e creativa settoriale. A promuoverli è il MAVV, il Museo dell’Arte, del Vino e della Vite, con il sostegno del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ed è rivolto a giovani talenti artistici e neoimprenditori. Il primo Wine Art Contest è dedicato a tutti coloro che intendono esprimersi attraverso le varie forme d’arte ispirandosi al vino. Mentre il secondo GreenPrix consiste in un riconoscimento conferito a giovani imprese e startup innovative che operano nel settore dell’enologia. Le iscrizioni sono aperte fino al 6 settembre 2021.

Letture dal campo

letture dal campo
UE verso l’ok al vino senza alcol ma non “annacquato”.
Il vino senz’alcol si potrà chiamare «vino» e potrà essere prodotto anche all’interno delle denominazioni d'origine. L'unica rassicurazione è che non potrà in alcun modo essere aggiunta acqua. Di fatto in Italia si era aperto un dibattito proprio sulla pratica della dealcolazione del vino con la richiesta che il prodotto senza alcol non fosse chiamato “vino”, escludendolo dalle denominazioni d'origine. L'unica rassicurazione ad oggi è sul divieto di “annacquamento”.
E' quanto è emerso dalla risposta sul capitolo della dealcolazione fornita dal Commissario Ue all'Agricoltura Janusz Wojciechowski a un'interrogazione presentata dal presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo Antonio Tajani. «Il potenziale sviluppo dei vini de-alcolati – ha detto il Commissario Wojciechowski - rappresenta un’importante opportunità di mercato per il settore vitivinicolo dell’Ue. La domanda dei consumatori di prodotti vitivinicoli con un tenore alcolometrico inferiore è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Nella sua proposta di riforma della politica agricola comune (Pac) del 2018, la Commissione ha previsto di adeguare il quadro giuridico dell’Ue in materia di vino per includervi questi nuovi e promettenti prodotti. E la proposta non contiene alcun riferimento all’aggiunta di acqua».
Conferenza Stato-Regioni: raggiunta l'intesa su provvedimenti nell'ortofrutta e nell'allevamento.
La Conferenza Stato-Regioni ha, da pochi giorni, espresso l'intesa su alcuni decreti ministeriali riguardanti il riconoscimento e la gestione dell'attività delle organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo, a cui si aggiungono provvedimenti nel settore dell'allevamento.
Un primo decreto finalizzato ad uniformare la normativa nazionale a quella comunitaria, favorisce la costituzione di organizzazioni di produttori nelle Regioni dove ancora non ve ne sono di riconosciute.
Il secondo provvedimento prevede importanti deroghe alle disposizioni nazionali, al fine di agevolare le organizzazioni di produttori nella realizzazione dei rispettivi programmi operativi per l'anno 2021 e superare i problemi causati dalla pandemia.
Compromessi possibili per salvare il pianeta e nutrire tutti.
Se da un lato c’è chi sostiene il ritorno all’agricoltura di un tempo e dall’altro chi ricerca soluzioni innovative per un maggiore sviluppo dell’economia della terra, nel mezzo, in una posizione di compromesso vi è l’unica possibilità per salvare il pianeta e nutrire tutti. Inoltre, se per un verso la Fao sottolinea l’urgente necessità che i governi e la comunità internazionale stabiliscano e applichino politiche interculturali a sostegno degli sforzi dei popoli indigeni volti a proteggere i loro sistemi alimentari, per altro verso il "The Guardian" stila un elenco dei cibi tra cui scegliere per preservare i sistemi agroalimentari. Due approcci orientati allo stesso obiettivo: mangiare cibi locali, cercare le filiere più corti possibili, privilegiare i prodotti sulla base della loro efficienza produttiva, come ad esempio i legumi, i quali, attraverso noduli radicali contenenti batteri che convertono l’azoto atmosferico in ammoniaca, anche se non sono coltivati biologicamente, non hanno bisogno di fertilizzanti artificiali.

Storie e territorio

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Vino: nell'anno del Covid il 51% delle aziende ha lanciato nuovi prodotti.
Canali digitali di vendita, lancio di nuovi prodotti, degustazioni on line con grande attenzione verso i consumatori finali. Su queste linee si sono mosse le aziende vinicole italiane e i consorzi di tutela per fronteggiare la crisi provocata dalla pandemia di Covid. E i risultati al termine del periodo più buio sono stati giudicati soddisfacenti dagli stessi enti e cantine. Lo rivela la ricerca 'Il vino 2021. One year after', commissionata dal Consorzio Tutela Gavi docg, condotta dallo Iulm Wine Institute (Iwi), in collaborazione con l'Unione Italiana Vini (Uiv), Il Corriere Vinicolo e Wine News e curata dal prof. Massimiliano Bruni.
Oltre il 94% delle cantine ha giudicato positivamente le iniziative intraprese durante il periodo Covid: hanno aumentato la notorietà dei prodotti/marchi (82,9%), hanno permesso di esplorare nuove forme di comunicazione (80,0%), nuove forme di vendita (54,3%) e infine hanno assicurato volumi addizionali (25,7%).
Il 51% delle aziende vinicole ha reagito alle difficoltà lanciando nuovi prodotti e ha seguito la strada delle degustazioni on line, dell'apertura di un negozio on line di proprietà, del tour virtuali. Ma soltanto il 9% ha utilizzato la realtà aumentata.
Premio Bandiera Verde: vince un’agricoltura hi-tech e sostenibile.
Quindici sono i titolari di aziende “tecnologiche, sostenibili e attente al sociale” vincitrici della Bandiera Verde Agricoltura 2020, premio promosso da Cia-Agricoltori Italiani. Tra questi una giovane laureata in marketing che ha portato il digital farming ed i sistemi satellitari nell’azienda di famiglia in Emilia, controllando i campi di mais dal pc e riducendo l’impatto ambientale con gli algoritmi; un allevatore di capre del Monferrato, che ha investito sull’uso medico e cosmetico della cannabis light, trovando un partner internazionale in un settore nuovo con un potenziale da 120 miliardi; i conduttori di una fattoria a San Gimignano che hanno utilizzato robot intelligenti per l’alimentazione “di precisione” delle razze bovine, per migliorare il benessere animale. A vincere Bandiera Verde Gold - il premio assegnato al “campione dei campioni” premiati di quest’edizione - è stato Francesco Paolo Valentini, titolare della cantina più antica d’Abruzzo, che dotando i collaboratori dei migliori dispositivi di sicurezza in circolazione, organizzando attività di formazione e prevenzione anti-Covid e stipulando polizze assicurative per garantire la salute dei suoi collaboratori in caso di contagio, dentro o fuori l’azienda, ha rappresentato un simbolo della grande resilienza del comparto, in questo periodo di particolare precarietà. Tra gli altri premi, un riconoscimento speciale alla dedizione di due agricoltori al servizio del territorio, che hanno avuto la meglio su asperità geologiche e avversità climatiche. Da una parte, l’ex professore di matematica con la sua straordinaria esperienza di “agricoltura eroica” all’Isola del Giglio, grazie al recupero di alcuni antichi vigneti abbandonati e coltivati su ripidi pendii che scendono a picco sul mare. Dall’altra, l’avventura del casaro “speleologo” che ha trasformato le tipiche grotte carsiche argillose, profonde fino a 70 metri, in cantine dove conserva i suoi formaggi “minerali”, che racchiudono il profumo dei pascoli ed il sapore della terra.

Il valore della terra

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L’agricoltura biologica è in grado di nutrire l’Europa entro il 2050.
Uno studio del Cnrs, il National center for scientific research,realizzato in collaborazione con tre università europee e con l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), ha concluso che nel 2050 l’agricoltura bio potrebbe riuscire a sfamare tutta la popolazione europea, stimata in 600 milioni di persone per quella data. Questa analisi pone al centro tre punti fondamentali per mettere in atto una rivoluzione agricola all’insegna dell’agroecologia. La leva principale è il cambiamento delle abitudini alimentari, in particolar modo la necessità di ridurre il consumo di carne, il che permetterebbe di limitare l’allevamento intensivo ed eliminare le importazioni di mangimi. Un cambiamento positivo sia per la salute delle persone sia per la sostenibilità ambientale.
Il secondo intervento fondamentale è l’introduzione della rotazione delle colture, che consente di fare a meno di fertilizzanti azotati sintetici e pesticidi. “L’agricoltore su un terreno coltiverà l’erba medica, un legume che fissa l’azoto per due anni. Poi su questo stesso appezzamento coltiverà cereali che si nutriranno dell’azoto ceduto al terreno dall’erba medica. Poi pianterà un altro tipo di leguminosa, e così via”, spiega il ricercatore. Che specifica: “I legumi, come l’erba medica o il trifoglio, sono piante che invadono il terreno molto rapidamente e che impediscono alle erbe infestanti di stabilirsi”.
La terza leva necessaria per far sì che l’agricoltura biologica diventi una pratica largamente diffusa è tornare a un rapporto equilibrato tra coltivazioni e allevamenti. Oggi l’eccessiva separazione tra campi agricoli e animali sta rendendo il suolo sempre più povero di materia organica.
Lo scenario delineato dallo studio del Cnrs dimostra come sia possibile, adottando questi tre principi fondamentali, rafforzare l’autonomia dell’Europa e sfamare la popolazione prevista nel 2050, continuando comunque ad esportare cereali nei paesi che ne hanno bisogno per il consumo umano. Il tutto limitando l’inquinamento idrico e le emissioni di gas serra dovute all’agricoltura.

Eventi in agenda

eventi in AGENDA
La nutrizione nel passato, nel presente e nel futuro, giovedì 22 Luglio ore 17,00. Webinar gratuito proposto da Think4Food Academy, curato dal Future Food Institute con interventi di esperti della FAO.
Per approfondimenti legacoop.bologna.it_think4food-academy
Il Green Deal dei Florovivaisti Italiani. Prospettive, proposte e progetti per un futuro concreto. A seguire la Tavola rotonda con Gian Marco Centinaio, Sottosegretario delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – MIPAAF. Mercoledì 28 luglio ore 17.00. L’evento può essere seguito in streaming a questo link https://www.youtube.com/watch?v=W2yUm1ZlvB8
Per approfondimenti green-deal-dei-florovivaisti-italiani
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: quali opportunità per le aziende zootecniche?. Martedì 27 luglio alle ore 10,00, se ne parlerà a Padova con Cia-Agricoltori Italiani e OICB - Organizzazione Interprofessionale Carne Bovina.
L'incontro sarà in presenza e anche in diretta streaming. Per approfondimenti pnrr-e-aziende-zootecniche
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