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N. 5 / 2021

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Maggiori investimenti per le zone rurali e priorità per la sicurezza alimentare e l'alimentazione: questi tra i principali obiettivi fissati dalla Dichiarazione di Matera (G20, 29 giugno 2021).
Raccogliendo l’appello lanciato dal Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), QU Dongyu, rivolto ai ministri degli Affari esteri e dello Sviluppo dei Paesi del G20, ad investire di più nelle zone rurali e a raddoppiare le azioni per eliminare la fame e la povertà, garantendo la sicurezza alimentare e la nutrizione, si è giunti alla sottoscrizione della Dichiarazione di Matera con la quale i firmatari "concordano di raggiungere gli obiettivi prioritari relativi alla sicurezza alimentare, moltiplicando gli sforzi per garantire un'alimentazione sicura e adeguata a tutti, porre fine a tutte le forme di malnutrizione, preservare l'agrobiodiversità e fare affidamento sulla scienza, l'innovazione, pratiche commerciali avanzate e un comportamento responsabile che integri le conoscenze tradizionali, nonché sulla cultura locale e le migliori pratiche in materia di alimentazione per conseguire gli obiettivi dell'OSS 2".

Opportunità in rete

opportunità in rete
Bravo Innovation Hub Agrifood, Il programma di accelerazione “Bravo Innovation Hub Agrifood” è promosso dalla Direzione Generale Incentivi alle Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del PON Imprese e competitività 2014-2020 e ha l’obiettivo di sostenere la realizzazione di soluzioni innovative in tutti i settori della filiera agro-alimentare. Scadenza: 21 luglio 2021.
Avviso pubblico di valorizzazione e aumento della produzione dell’IGP Peperone di Senise. Domande entro il 15 luglio, ore 18,00, accedendo alla sezione “Avvisi e bandi” della Regione Basilicata.
Avviso pubblico per la concessione di contributi forfettari alle aziende agricole a supporto del miglioramento dei sistemi irrigui. Domande entro il 16 agosto, ore 18,00, accedendo alla sezione “Avvisi e bandi” della Regione Basilicata.
È stato prorogato al 31 luglio 2021 il termine ultimo per la presentazione delle domande di pagamento per la campagna apistica 2020/2021 e relativa documentazione contabile - D.G.R. n. 792 del 13/11/2020
È stato prorogato dal 15 giugno al 20 luglio 2021 il termine di presentazione dei PAP – i Programmi annuali di produzione vegetale, zootecnica, d’acquacoltura, delle preparazioni e delle importazioni con metodo biologico, con il DM n. 282089 del 18 giugno 2021 del Mipaaf.

Letture dal campo

letture dal campo
Slow Wine Coalition. È nata ufficialmente il 6 luglio scorso Slow Wine Coalition, la rete mondiale che riunisce tutti i protagonisti della filiera per mettere in atto una rivoluzione del vino all’insegna della sostenibilità ambientale, della tutela del paesaggio e della crescita sociale e culturale delle campagne. La Slow Wine Coalition ha l’obiettivo di riunire gli attori della filiera del vino – dai produttori agli importatori e distributori, dagli enotecari ai ristoratori, dai sommelier ai comunicatori e giornalisti, sino agli appassionati – ispirati dall’idea di un vino buono, pulito e giusto per tutti. Si riconosce intorno al Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto, un decalogo che fissa alcuni punti fermi sul mestiere del vignaiolo, sull’agronomia e sull’enologia, allargando il discorso anche ad altri ambiti quali la biodiversità, il valore del territorio e il rapporto con chi lavora in vigna e in cantina. Nata come modello di rete per rispondere alla crisi attuale e basata sulla volontà di confrontarsi su temi cruciali per il futuro del nostro pianeta, la Slow Wine Coalition dà appuntamento a tutti i vigneron, i professionisti del settore e gli appassionati a Bologna, dal 26 febbraio al 1° marzo 2022, con Sana Slow Wine che presenta la Slow Wine Fair, l’evento internazionale dedicato al vino buono, pulito e giusto. La manifestazione, organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food ospiterà, infatti, il primo incontro internazionale della Slow Wine Coalition riunendo centinaia di produttori da tutto il mondo in conferenze, dibattiti, degustazioni e con l’esposizione di migliaia di etichette provenienti da ogni parte del globo.
Nuova laurea magistrale per l’agricoltura 4.0 tra sostenibilità, tutela della biodiversità e agricoltura di precisione. La facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell'Università Cattolica si arricchirà dal prossimo anno accademico di un nuovo corso di laurea magistrale: Livestock and agro-green innovation. Impartito interamente in lingua inglese avrà sede presso il nuovo campus di Cremona, in cui sono già attivi altri due corsi di laurea magistrale in lingua inglese, Food Processing: innovation and tradition e Agricultural and food economics. Qui gli studenti troveranno spazi per lo studio e per la ricerca: i laboratori sono attrezzati con le strumentazioni più d’avanguardia per lo sviluppo di competenze e innovative. Parole chiave che ben descrivono la nuova laurea magistrale sono innovazione, sostenibilità e tutela della biodiversità: macrotemi di interesse globale, che saranno declinati nel settore agrario, zootecnico e industriale. “L’intero settore agro alimentare si sta innovando in ritmi rapidissimi: negli ultimi tre anni, secondo l’Osservatorio Smart Agrifood 2021, la crescita media dell’Agricoltura 4.0 in Italia è stata del 104%, mentre l’impulso verso una sempre maggiore sostenibilità, ambito dove l’Unione Europea è leader, sta creando ulteriori spinte innovative” sottolinea il prof. Ajmone Marsan, coordinatore del percorso.

Storie e territorio

storie e territorio
Idromele, nomadismo e magia delle api, una storia tutta italiana per il fermentato più antico del mondo. Quella di Giorgio Poeta, apicoltore nomade, è una storia diventata eccellenza, eppure “semplicemente nata dal lavoro infaticabile delle api quando incontrano luoghi incontaminati”. L’idromele, conosciuto come il fermentato di acqua e miele più antico del mondo, può competere, come la sua esperienza ci racconta, con un Sauternes, un passito di Pantelleria o un Marsala giovane, pur conservando profumi di piante odorose e prati fioriti. Apicoltore dal 2004, appassionato del Sauternes, rinomato vino dolce del Sud della Francia, quasi per sfida ha creato il suo idromele denominato I’M IdroMiele – classico, barricato, riserva – assemblaggio di tre mieli: girasole, acacia e stachys. Ma il suo successo lo deve ad un incontro fortuito: nel 2016 una sua amica portò una bottiglia del suo idromèle a Beppe Palmieri – maître della tristellata Osteria Francescana dello chef Massimo Bottura – che lo mise in abbinamento al piatto “Autumn in New York”. In quell’anno l’Osteria Francescana vinse per la prima volta il premio come miglior ristorante al mondo: fu il decollo del suo idromele. Eppure Giorgio continua ad essere il pastore delle sue api, vive a Fabriano la sua vita “sregolata” di nomade in transumanza con le sue arnie che sposta, in balia delle condizioni metereologiche , dalle Marche all’Umbria, al Lazio e all’Abruzzo e ama lavorare ad Amatrice, a 960 metri di altitudine in compagnia del ronzio delle sue api, sotto una montagna dalla vetta innevata e con intorno distese di tarassaco.
WWOOF Italia - World Wide Opportunities on Organic Farms. World Wide Opportunities on Organic Farms, Italia (WWOOF™ Italia) fa parte di un movimento mondiale che mette in relazione volontari e progetti rurali naturali promuovendo la conoscenza delle pratiche agricole naturali e offrendo ai visitatori l'opportunità di vivere e imparare nelle fattorie e nelle piccole aziende agricole ecologiche. WWOOF, fondata nel 1971 nel Regno Unito, è oggi in crescita in tutto il mondo. Il movimento desidera dare un supporto agli agricoltori nello sviluppare il proprio progetto ecologico, e, contemporaneamente, fornire ai visitatori la possibilità di imparare cosa significhi produrre il proprio cibo in modo sostenibile e guadagnarsi da vivere come agricoltore/allevatore naturale. Gli obiettivi di WWOOF Italia si sintetizzano nel promuovere, informare ed educare in merito all'agricoltura e all’allevamento naturali, promuovere pratiche sostenibili e sollecitare lo sviluppo di un'economia etica.

Il valore della terra

il valore della terra
La lavanda non è solo in Provenza. Quando si dice lavanda si pensa immediatamente alla Provenza e alle infinite distese di colore lilla che caratterizzano i meravigliosi paesaggi del Sud della Francia. Ma da qualche anno anche in Basilicata è possibile ammirare nel territorio di Lavello una coltivazione di questa pianta officinale bella alla vista e gradevole all’olfatto, oltre che dalle tante proprietà benefiche.
Diventata tra l’altro attrazione turistica e location privilegiata per corsi di yoga, la distesa di lavanda lucana è merito di un giovane lucano, Savino Francesco Buldo, titolare dell’azienda agricola di famiglia che produce pomodori, olive, grano, ceci e verdure di diverso tipo. Deciso a rimanere al sud, nella propria terra, ha iniziato a coltivare lavanda lasciandosi incuriosire da un post sui social con cui un’azienda del nord offriva la possibilità di dedicarsi a qualcosa di nuovo e diverso. Come lui stesso afferma, la lavanda è una pianta che non richiede particolari attenzioni perché non viene attaccata da insetti e non è fonte di malattie; ama il sole, è intollerante ai ristagni idrici e richiede pertanto terreni che abbiano un buon drenaggio delle acque. Non comporta particolari spese di gestione e inoltre, non usando pesticidi e concimi chimici, garantisce un beneficio anche a tutela delle api. Nato come progetto sperimentale, la produzione inizia a dare i primi buoni risultati per l’estrazione dell’olio essenziale di lavanda le cui proprietà benefiche, conosciute da sempre, svolgono un’azione ipocolesterolizzante, sedativa, antispastica, antimicotica, antisettica, antifiammatoria e un’alta azione antidolorifica. E con la lavanda la Basilicata continua a confermarsi terreno fertile per lo studio e la coltivazione di piante officinali, dal sud, sulle pendici del Pollino al nord nell’area del Vulture e sempre più diffusamente nelle aree interne.
Seguire il profumo di 20 erbe aromatiche per viaggiare in Europa.
Il progetto Mappae è nato dal bando Cosme dell’Unione europea ed è un acronimo inglese preso in prestito dal latino che significa Medicinal and aromatic plants pathways across Europe (itinerari sulle piante aromatiche e medicinali attraverso l’Europa). Oggi propone concretamente 12 esperienze – 2 per Stato – in Italia, Francia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Malta e Cipro che uniscono la dimensione della cultura e del gusto grazie a pacchetti turistici modulari e componibili. Il sito mappae.eu contiene video e contenuti multimediali mentre l’app guida fisicamente il visitatore a scegliere un percorso partendo dalla destinazione ma anche dal tipo di erbe aromatiche. Ognuno dei 12 itinerari proposti prevede programmi da 1, 2 o 3 giorni con suggerimenti per dormire o mangiare oltre a informazioni turistiche. I profumi da seguire saranno quelli di: elicriso, pino di Aleppo, cappero, ginepro rosso, ginestra, rosa, finocchio, prezzemolo, timo, salvia, rosmarino, aneto, lavanda, ginepro comune, calendula, origano, camomilla, alloro, menta, basilico. Un bouquet infinito. Quelle proposte da Mappae sono soprattutto esperienze autentiche e sostenibili, le più richieste, specie in questo periodo: per il 74 per cento degli italiani infatti il turismo sostenibile è quello più sicuro in questa fase, sia per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente sia per l’aspetto sanitario. Scegliere questo tipo di viaggio dunque, fa bene all’ambiente, all’economia locale e a noi stessi. I break di viaggio pensati per chi ama seguire i sentieri dell’olfatto diventano così anche occasione di riscoperta del patrimonio storico, culturale, oltre che naturale e culinario. (fonte lifegate.it)

Eventi in agenda

eventi in AGENDA
Webinar Bravo Innovation Hub Agrifood", martedì 13 luglio, ore 12,00.
L’evento digitale sarà l’occasione per illustrare tutti i dettagli e i vantaggi per le aziende del nuovo programma di accelerazione rivolto alle imprese che offrono soluzioni innovative nella filiera agro-alimentare.
Per approfondimenti ponic.gov.it/sites/PON/news/bravo_Hub_web
Per una Politica Agricola Comune (PAC) a emissioni zero, martedì 20 luglio, ore 11,00. Per approfondimenti kyotoclub.org
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